L'arca olearia
In cottura la conservazione delle proprietà salutistiche dell'olio d'oliva dipende dalla verdura
Solo la composizione acidica rimane pressochè inalterata entro i 60 minuti di cottura delle verdure con olio, riducendo anche il grado di ossidazione secondaria. I fenoli però si riducono anche dell'80%
16 ottobre 2020 | R. T.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare i cambiamenti nella composizione (parametri di qualità, acidi grassi, composti fenolici e capacità antiossidante) nell'olio extra vergine di oliva dopo il trattamento di cottura in condizioni domestiche realistiche (cottura a 180 °C/60 min) con l'aggiunta di verdure tipiche del Mediterraneo (patate, carote, cipolle e mix di queste verdure in proporzioni uguali).
Il riscaldamento ha aumentato i parametri di ossidazione dell'olio, mentre l'aggiunta di verdure durante la cottura ha ridotto il grado di ossidazione secondaria dell'olio.
Gli acidi grassi dell'extra vergine hanno mostrato una forte resistenza al riscaldamento indipendentemente dalla specie vegetale aggiunta.
La composizione fenolica iniziale e l'attività di scavenging radicale sono stati significativamente alterati dopo la cottura con differenze a seconda delle specie vegetali utilizzate nel trattamento.
In presenza di verdure, il contenuto fenolico totale dell'olio d'oliva ha subito una perdita importante, con solo il 28,27%, 22,00%, 19,87% e 19,03% del contenuto iniziale che è stato conservato dopo la cottura con carote, patate, cipolle e verdure miste, rispettivamente.
È stata riscontrata una notevole correlazione tra il contenuto di umidità e il pH delle verdure e i parametri valutati.
Bibliografia
Brkić Bubola, K., Klisović, D., Lukić, I., & Novoselić, A. (2020). Vegetable species significantly affects the phenolic composition and oxidative stability of extra virgin olive oil used for roasting. Lebensmittel-Wissenschaft + [i.e. und] Technologie, 129
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Sull’olio di oliva la stoccata di Lollobrigida alla Grande Distribuzione: come si va a vendere extravergine a prezzi stracciati?
Ammesso implicitamente dal Ministro che gli italiani stanno comprando a scaffale olio che extravergine non è. La campagna straordinaria di controlli a luglio evidenzia tassi di irregolarità mai visti sull’olio campionato, pari al 18%, e diverse indagini di polizia giudiziaria aperte. Bloccate 350 tonnellate di olio
14 luglio 2026 | 12:08 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Vendute 11 mila tonnellate di olio di oliva italiano a giugno ma si continua a giocare al ribasso con i prezzi
Le giacenze di olio extravergine di oliva italiano nelle regioni in cui hanno sede gli imbottigliatori restano basse, contando sull’abbassamento delle quotazioni per oli borde line. In Puglia, Calabria e Sicilia 82 mila tonnellate di stock, contro le 112 mila del totale Italia
13 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Lebbra dell'olivo: una minaccia globale per la qualità e la produzione oleicola
Tra i patogerni dell'olivo, l'antracnosi o lebbraq, causata da funghi del genere Colletotrichum, si configura come la malattia più distruttiva per gli oliveti in tutto il mondo, con conseguenze economiche devastanti per il settore oleicolo
13 luglio 2026 | 14:00
L'arca olearia
L'importanza dell'inerbimento negli oliveti, un approccio per la sostenibilità del suolo
L'associazione dell'olivo con piante leguminose come il fagiolo jack, seguita dalla gestione della vegetazione spontanea, rappresenta la strategia più efficace per preservare la struttura del suolo, ridurre le perdite per erosione e migliorare la qualità complessiva del terreno
13 luglio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Uccelli e pipistrelli: alleati preziosi per l’olivicoltura contro la mosca delle olive
Un recente studio pubblicato sulla rivista Basic and Applied Ecology quantifica per la prima volta il valore economico del controllo biologico esercitato da uccelli e pipistrelli contro la mosca delle olive. Il loro aiuto vale 643 milioni di euro all’anno per il settore in Europa
12 luglio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Lavoro, salute e clima di chi lavora in olivicoltura
La siccità, il caldo estremo e una prevenzione che non arriva a tutti: una ricerca sull’olivicoltura di Jaén fotografa una condizione lavorativa a rischio psicosociale medio. Un quadro che interroga da vicino anche il Mediterraneo e l’Italia
11 luglio 2026 | 11:00