L'arca olearia

Un probiotico è anche starter di fermentazione per le olive da tavola

In Spagna hanno brevettato il Lactobacillus pentosus LPG1, batterio lattico che ha dimostrato di avere un elevato potere antinfiammatorio e che ha anche notevoli capacità tecnologiche

31 marzo 2020 | C. S.

Un team guidato da ricercatori dell'Instituto de la Grasa (IG) e del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) di Siviglia, ha dimostrato che durante il processo di fermentazione delle olive da tavola si sviluppano microrganismi ad alto potenziale probiotico, come il Lactobacillus pentosus LPG1, un batterio lattico che ha dimostrato di avere un elevato potere antinfiammatorio nei mammiferi.
La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla prestigiosa rivista Probiotics and Antimicrobial Proteins.

Come risultato dei test, è stato confermato che L. pentosus LPG1 riesce a ridurre la permeabilità della barriera intestinale migliorandone l'integrità, con una diminuzione dei danni ai tessuti intestinali, una riduzione della perdita di peso rispetto agli organismi modello sui quali era stata indotta la colite cronica, così come la modulazione della risposta antinfiammatoria.

Questa constatazione apre la strada all'utilizzo dell'oliva da tavola come nuovo alimento funzionale e rafforza gli studi precedenti che hanno indicato l'alto potenziale probiotico che i batteri lattici degli alimenti vegetali potrebbero avere per migliorare la salute delle persone.
Lo studio apre la possibilità di utilizzare le olive come fonte di microrganismi probiotici di origine vegetale per le persone intolleranti al lattosio. L. pentosus LPG1 è infatti in grado di formare un biofilm sull'epidermide dell'oliva, arrivando in questa forma al consumatore finale.

La ricerca mostra anche che questo ceppo di batteri lattici ha anche notevoli capacità tecnologiche per effettuare la fermentazione acido-lattica delle olive da tavola, e può essere utilizzato come coltura di avviamento. Per tutti questi motivi, il microrganismo è stato protetto intellettualmente dal CSIC, e il suo sfruttamento è stato concesso in licenza a Oleica, uno spin-off, o società tecnologica, del CSIC e dell'Università di Cordoba, che si sta occupando del suo sviluppo e della commercializzazione nel settore della produzione.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Le fasi critiche nello sviluppo dell'oliva e l'influenza della luce

Ombreggiamenti temporanei possano alterare profondamente il profilo fenolico, la composizione acidica e la stabilità ossidativa dell’olio. Ruolo determinante delle prime fasi di sviluppo dell'oliva nella biosintesi dei composti fenolici e nell’accumulo di acido oleico

08 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Impatto climatico sui composti bioattivi e profilo acidico dell’olio d’oliva da nuovi genotipi di olivo in Italia Centrale

Uno studio condotto dal CNR su cinque nuovi genotipi di olivo selezionati in Umbria ha valutato per due annate consequenziali l’influenza del genotipo, dell’epoca di raccolta e delle condizioni pedoclimatiche sulla qualità chimica e nutrizionale dell’olio extra vergine di oliva

08 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Acido jasmonico e acido salicilico nella difesa dell’olivo: induzione di resistenza contro la mosca delle olive

L’applicazione combinata di acido jasmonico e acido salicilico è in grado di incrementare le difese biochimiche della pianta, riducendo significativamente l’infestazione del fitofago e migliorando alcuni parametri qualitativi dell’olio

08 maggio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Tolleranza ai raggi UV-B nel polline di olivo: un meccanismo cultivar-dipendente

La radiazione ultravioletta B (UV-B) rappresenta una minaccia significativa. La tolleranza a questo stress non è legata a un singolo fattore, ma a una complessa orchestrazione di risposte biochimiche e molecolari.

08 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Olio extravergine d’oliva, quattro cucchiai al giorno per invecchiare meglio

Il ruolo protettivo dell’extravergine sulla qualità della vita fisica negli adulti maturi e anziani. Tra riduzione del dolore, mantenimento della funzionalità e proprietà antinfiammatorie, l’olio si conferma asset strategico della dieta mediterranea

07 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Olivo convenzionale vs. biologico: produttività, redditività, resilienza e dipendenza dai sussidi PAC

La strategia “Farm to Fork” dell’UE punta al 25% di superficie agricola in biologico entro il 2030. Ma fare olivicoltura biologica conviene davvero? I sussidi del secondo pilastro compensano il minor ricavo da vendite, annullando le differenze di redditività

07 maggio 2026 | 15:00