L'arca olearia

Droni e sensori a sostegno della produzione olivicola in Grecia

Nel Peloponneso greco, gli scienziati stanno sviluppando tecnologie avanzate e l'utilizzo di droni e sensori per supportare i produttori di olio d'oliva. Con queste tecnologie, gli agricoltori possono ridurre i costi nonchè diminuire l'impatto ambientale

24 marzo 2020 | C. S.

Mentre in Europa gli agricoltori devono affrontare una crescente pressione finanziaria, un progetto europeo denominato IoF2020 mira a esplorare le opportunità offerte dall'Internet delle Cose (IoT) nel settore agricolo.
Nel Peloponneso greco, gli scienziati stanno sviluppando tecnologie avanzate e l'utilizzo di droni e sensori per supportare i produttori di olio d'oliva. Benvenuti nell'era dell'"agricoltura intelligente"!

Evangelos Anastasiou, ingegnere agrario nonché ricercatore dell'Università Agraria di Atene, traccia un bilancio del lavoro svolto: "Stiamo utilizzando questi dispositivi da tre anni nell'ambito del progetto IOF2020 - dice Anastasiou - tutte le informazioni che raccogliamo, vengono girate agli agricoltori, in modo che possano avere una visione chiara sulle possibilità dei loro campi".

Tra i dispositivi in campo per lo sviluppo della cosiddetta ''agricoltura intelligente'', ci sono i sensori di conducibilità elettrica del suolo, che permettono di mappare l'intero campo registrando la conducibilità elettrica. Il monitoraggio consente di avere a disposizione dati fondamentali sulla struttura del terreno nelle sue diverse parti. Ma non finisce qui: "Utilizziamo anche droni che portano telecamere multispettrali - spiega Evangelos Anastasiou - è come mettere un microscopio in aria - spiega Evangelos Anastasiou - possiamo così identificare quali alberi sono più sani rispetto ad altri: un'informazione che ci consente di disporre trattamenti mirati".

Con queste tecnologie, gli agricoltori possono ridurre i costi spendendo meno soldi per comprare pesticidi e fertilizzanti e per l'irrigazione. Allo stesso tempo possono avere una resa maggiore in termini di quantità e qualità dei prodotti.

"Penso - conclude Evangelos Anastasiou - che ci sarà una forte collaborazione con gli agronomi, in grado di utilizzare al meglio queste tecnologie. Anche perché questo tipo di tecniche è abbastanza costoso per gli agricoltori. è perciò fondamentale che si sviluppino sinergie tra agricoltori e agronomi per passare a un'agricoltura più sostenibile".

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