L'arca olearia
Un sistema semplice per la determinazione della maturità delle olive
Messo a punto da CDR un metodo semplice e facilmente riproducibile per la determinazione della maturità tecnologica delle olive basato sulla determinazione degli zuccheri
21 febbraio 2020 | Simone Pucci
Alcuni studi specifici hanno dimostrato che è possibile stimare il grado di maturazione delle olive determinando il loro contenuto di zuccheri. Ad esempio si veda:
https://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/l-arca-olearia/12114-la-scelta-del-periodo-ottimale-di-maturazione-in-base-a-precisi-parametri.htm
https://tecnichedellaprevenzioneunipa.files.wordpress.com/2011/12/olive-olio.pdf
Prendendo spunto dalle varie ricerche effettuate sulla materia, i ricercatori del “CDR Chemical Lab Francesco Bonicolini” hanno condotto uno studio con l’obiettivo di mettere a punto un sistema rapido e semplice per avere indicazioni sul grado di maturazione delle olive, utili a individuare il momento migliore per la raccolta.

Lo studio
Durante i mesi di settembre, ottobre e novembre, da un singolo olivo e con cadenza settimanale, sono stati raccolti circa 50 grammi di olive prese a campione su tutti i lati della pianta.
Le olive sono state pressate con il sistema di estrazione meccanico CDR, in modo da ottenere una pasta omogenea priva di noccioli. Centrifugando la pasta è stata separata la parte acquosa, che poi è stata analizzata determinando il valore degli zuccheri presenti. L’operazione è stata ripetuta nel corso del tempo da settembre a novembre.
Il test messo a punto per questa specifica determinazione nel laboratorio di ricerca CDR, implementato su CDR OxiTester, ha permesso di stimare il quantitativo di glucosio e fruttosio, i due zuccheri maggiormente presenti nel frutto, e di studiare come la loro concentrazione varia nel tempo.
È stato rilevato che gli zuccheri hanno un decremento abbastanza costante per circa 6/7 settimane a partire da metà settembre, nelle settimane successive il valore si stabilizza. Il momento in cui gli zuccheri raggiungono il valore minimo con buona approssimazione corrisponde con la massima resa in olio.
L’analisi dei risultati ottenuti ha evidenziato che la variazione della concentrazione di glucosio e fruttosio permette di stimare quando il frutto ha raggiunto la maturazione tecnologica e dà importanti indicazioni su quale sia il momento più opportuno per effettuare la raccolta.
Possiamo quindi affermare che le prove effettuate in laboratorio hanno confermato l’andamento di questo parametro durante la fase di maturazione già determinato in altri studi.
Impiegando il sistema di estrazione CDR e il sistema di analisi CDR OxiTester per condurre lo studio, è stato messo a punto un metodo semplice e facilmente riproducibile per la determinazione della maturità tecnologica delle olive, che può essere adottato anche da aziende piccole che non sono dotate di un laboratorio chimico.
Infatti con il sistema di estrazione CDR il trattamento del campione è semplice e non impiega alcun solvente chimico.
Inoltre il sistema di analisi CDR OxiTester, già presente in molte aziende di questo settore per il controllo di qualità dell’olio, è facilmente utilizzabile anche da chi non ha esperienza in tecniche di laboratorio.
I reagenti sono pronti all’uso, e l’analizzatore non necessita di alcuna calibrazione.
Conclusioni
In conclusione con questa nuova applicazione, che può essere facilmente implementata su CDR OxiTester, è possibile controllare direttamente in frantoio o nell’azienda agricola lo stato di maturazione delle olive e valutare il periodo più opportuno per la raccolta.
Quindi conoscendo l’andamento del grado di maturazione delle olive si può scegliere se dare più importanza alla qualità e al maggior contenuto di polifenoli, iniziando la raccolta in un periodo leggermente precedente al completamento della maturazione tecnologica, oppure se si preferisce dare la precedenza alla resa in olio, programmando la raccolta a maturazione completata, ma cercando di limitare la perdita della qualità.
Per avere maggiori informazioni su come la analisi degli zuccheri sulle olive si può visitare Determinazione degli zuccheri nelle olive
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Nanobiostimolanti e olivo: come chitosano e N-ATCA cambiano resa e qualità dell’extravergine
L’applicazione fogliare combinata di nanoparticelle di chitosano e N-acetil-tiazolidina-4-carbossilico può aumentare fino al 30% la produzione di olive e migliorare stabilità ossidativa e qualità dell’olio in ambienti semi-aridi
27 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Effetti della temperatura sullo sviluppo e la sopravvivenza della margaronia dell’olivo
Ecco gli strumenti essenziali per prevedere le dinamiche di popolazione della margaronia dell'olivo e pianificare strategie di difesa sostenibile in un contesto di cambiamento climatico: soglia termica inferiore di 7,1 gradi e costante termica di 583 gradi giorno
26 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
L’olivicoltura spagnola e il punto ottimale della produzione: tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate
Uno studio di Juan Vilar sull’olivicoltura spagnola individua un intervallo produttivo in cui si massimizza la redditività del settore. Al di sotto si perde scala, al di sopra crollano i prezzi: il valore ottimale si collocherebbe tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate di olio d’oliva per campagna
26 maggio 2026 | 13:35
L'arca olearia
L'importanza dell'impollinazione incrociata e del boro nella coltivazione dell'olivo
L'olivo è una coltura parzialmente autoincompatibile, il che significa che per ottenere produzioni soddisfacenti è spesso necessaria l'impollinazione incrociata. Anche l'applicazione fogliare di boro può migliorare significativamente la resa e la qualità delle olive
26 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Come intervenire per migliorare la resa: ecco come l'olivo sceglie tra olio e flavonoidi
Una mappa senza interruzioni del DNA della cultivar Leccino mostra come la pianta decide se produrre acidi grassi o molecole antiossidanti. La scoperta apre nuove prospettive per la selezione di varietà ad alta resa oleicola e per pratiche agronomiche mirate
25 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Le foglie di olivo come attivatori della fertilità del suolo
La decomposizione delle foglie di olivo nel terreno attiva specifiche comunità microbiche in grado di trasformare l’azoto e il carbonio. Nel ciclo del carbonio si osserva una successione microbica: dopo un anno, i batteri cellulolitici lasciano il posto ai funghi, favorendo la degradazione dei polimeri complessi
25 maggio 2026 | 13:00