L'arca olearia

Varietà di olivo che cerchi, resistenza allo stress idrico che trovi

Confrontati due genotipi che utilizzano meccanismi diversi per far fronte alla siccità e confermano che il genotipo Cerasuola tollera la disidratazione rapida dei tessuti meglio della Nocellara

06 novembre 2019 | R. T.

Sebbene alcuni meccanismi di tolleranza alla disidratazione delle foglie siano noti nell'oliva (Olea europaea L.), non sono ancora state esplorate le possibilità di regolazione della conduttanza idraulica del tronco e rami e delle radici in risposta alla siccità.

L'Università di Palermo ha studiato i meccanismi di traspirazione delle radici in due genotipi di olivo che mostrano una diversa sensibilità allo stress da siccità. Nel 2017, piante in vaso di un anno Nocellara del Belice e Cerasuolasono state collocate in serra e imbustate due volte per evitare l'evaporazione.

Metà delle piante sono state sottoposte a stress da siccità (DS, nessuna irrigazione) per più di 30 giorni e le piante rimanenti sono state ben innaffiate (WW).

Al termine del periodo di siccità, le porzioni di fusto e radice sono state separate e utilizzate per determinare la conduttanza idraulica. I risultati sono stati poi normalizzati utilizzando la sezione trasversale dello stelo ed espressi come conduttanza specifica dell'alburno, ovvero la parte più esterna del tronco (Ks).

Le piante Nocellara sono state in grado di mantenere un tasso di traspirazione normalizzato (TN) stabile fino ad una minore frazione traspirabile dell'acqua del suolo (Wfraction) rispetto alle piante Cerasuolas, indicando una minore tolleranza agli eventi di siccità improvvisa.

Il contenuto di materia secca è sensibilmente aumentato dopo la siccità in Nocellara, non nella Cerasuola. Inoltre, la siccità ha aumentato il rapporto radice e foglia in Nocellara, non in Cerasuola. Indipendentemente dal genotipo, c'è stato un aumento del 100% di stelo Ks nelle piante sotto stress rispetto alle piante irrigate.

Al contrario, la radice non è stata colpita dalla siccità, suggerendo che le modifiche xilema in risposta al deficit idrico si verificano principalmente negli organi fuori terra.

Nel complesso, questi risultati mostrano che i due genotipi dell'olivo utilizzano meccanismi diversi per far fronte alla siccità e confermano che il genotipo Cerasuola tollera la disidratazione rapida dei tessuti meglio della Nocellara.

Bibliografia

Scalisi, A., Marra, F.P., Caruso, T., Illuminati, C., Costa, F. and Lo Bianco, R. (2019). Transpiration rates and hydraulic conductance of two olive genotypes with different sensitivity to drought. Acta Hortic. 1253, 421-428

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Etilene e cascola delle olive: una possibile strategia per favorire il distacco dei frutti

La maturazione dell'oliva è accompagnata da cambiamenti fisiologici e molecolari che interessano anche il rapporto tra frutto e peduncolo. L'etilene rappresenta uno dei regolatori più interessanti, anche se nell'olivo la sua produzione endogena durante la maturazione è generalmente molto bassa

24 settembre 2026 | 09:00

L'arca olearia

Raccolta notturna delle olive: quando il freddo aiuta la qualità dell’olio

Raccogliere nelle ore più fresche può limitare gli effetti delle alte temperature sulla drupa e favorire un profilo aromatico più verde. Le ricerche condotte in Italia mostrano differenze interessanti su composti volatili, acidità e numero di perossidi, ma la gestione della temperatura deve essere inserita in una strategia più ampia

23 settembre 2026 | 15:00

L'arca olearia

La relazione tra luce e produzione dell'olivo, ecco come la densità dell'oliveto influisce sulla resa

La maggiore densità riduce la qualità della luce (R/FR più basso) e la PAR incidente alle quote basse, con ricadute su vegetazione, fioritura e fruttificazione. La produzione per ettaro resta però simile tra i due sistemi, grazie a strategie compensative della pianta

23 settembre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Dall’oliveto al piatto, la nuova frontiera dell’olivicoltura da reddito per ottenere valore aggiunto dall'olio d'oliva

LIFE Olivares Vivos+ ha ideato modello nel quale biodiversità, redditività, qualità dell’olio e valorizzazione gastronomica diventano parti di un’unica strategia. Quando la redditività viene meno, aumenta il rischio di abbandono

23 settembre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Occhio di pavone dell’olivo, attenzione tra fine estate e autunno: il rischio può essere “nascosto”

L’occhio di pavone può essere presente nell’oliveto anche quando le foglie non mostrano ancora sintomi. Il monitoraggio di fine estate consente di individuare le infezioni latenti e valutare il rischio in vista delle prime piogge autunnali

23 settembre 2026 | 09:00

L'arca olearia

Un compost marino contro i funghi patogeni dell’olivo

Gli scarti della lavorazione dei gamberetti potrebbero trasformarsi in risorsa per la difesa biologica dell’olivo. Uno studio ha dimostrato che il compost ottenuto da questi residui può esercitare una significativa attività antifungina contro alcuni dei principali patogeni patogeni

22 settembre 2026 | 14:00