L'arca olearia

Solo un mito i 100 quintali ad ettaro di olive per il superintensivo internazionale

I limiti del modello superintensivo internazionale, basato su Arbequina, sono stati presentati in occasione del convegno organizzato dall'Università di Reggio Calabria. Molti i problemi segnalati dai ricercatori, su difesa fitosanitaria e qualità dell'olio extra vergine di oliva ottenuto

19 aprile 2019 | Alberto Grimelli

Il mantra che si sente spesso ripetere, e su cui tutti si confrontano, sono i 100 quintali ad ettaro di produzione che creano grandi aspettative agli agricoltori e che rappresentano, oggi, l'obiettivo da raggiungere anche per gli oliveti intensivi irrigui nazionali.Ora scopriamo che questo dato rappresenta quasi una leggenda metropolitana, perchè certamente può essere raggiunto, ma non è lo standard produttivo di un oliveto superintensivo internazionale, né in [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Sottoprodotti dell’olivo: da scarto a risorsa strategica per bioeconomia, agricoltura ed energia

Potature, foglie, sanse, acque di vegetazione e nocciolino rappresentano una filiera parallela ad alto valore aggiunto. Dalla valorizzazione agronomica ai bioprodotti, fino all’energia e ai composti bioattivi, i sottoprodotti dell’olivo stanno ridefinendo il concetto stesso di sostenibilità olivicola

03 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

Pacciamatura e gestione idrica dell’olivo: effetti su umidità del suolo e accrescimento vegetativo

La pacciamatura non agisce soltanto come copertura fisica del suolo, ma come vero strumento di gestione ecofisiologica dell'oliveto. La risposta dipende dalla cultivar: Coratina ha mostrato la risposta più vigorosa, mentre Koroneiki ha evidenziato un comportamento più conservativo sotto il profilo idrico

02 aprile 2026 | 16:00

L'arca olearia

I rischi di contaminazione dell’olio d’oliva: da dove arrivano metalli e sostanze indesiderate

Le stime relative a contaminazioni con nichel, piombo e arsenico dell'olio d'oliva hanno suggerito una criticità moderata, non tale da generare allarme immediato, ma sufficiente a richiamare la necessità di monitoraggi periodici e continui

02 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Olio d'oliva, gli incentivi e i costi delle frodi: quando salta la fiducia, salta il premio di prezzo

Tra adulterazioni, etichette ingannevoli e controlli ancora troppo deboli, l’olio d’oliva si conferma uno dei prodotti alimentari più esposti alle frodi. Un nuovo studio internazionale fotografa una vulnerabilità strutturale della filiera: il problema non è solo criminale, ma economico, industriale e reputazionale

01 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Il trattamento fogliare per aiutare l'olivo durante le ondate di calore: più fiori e più olive

Ondate di calore durante la differenziazione fiorale, l’antesi o la fecondazione possono ridurre la vitalità del polline e compromettere l’allegagione, con conseguente calo di resa. Anche durante l’estate, temperature molto alte possono favorire cascola dei frutti

01 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

Caratterizzazione fisico-chimica e sensoriale dell'olio di oliva di Leucocarpa in Tunisia

L'olio di Leucocarpa ha la più bassa acidità libera e il valore di perossido inferiore, indicando un'eccellente stabilità ossidativa, rispetto alla Chemlali e all'Arbosana. Il potenziale dell'oliva bianca come prodotto premium e che promuove la salute

01 aprile 2026 | 11:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati

Giorgio Pannelli

22 aprile 2019 ore 10:55

Ci sono voluti quasi 20 anni per ammettere "criticità crescenti" per il modello superintensivo internazionale, altrettanti ne serviranno per ammettere che non funziona nemmeno quello nazionale "con sesti vicino alle mille piante ad ettaro".
Approfitto dell'occasione per ricordare un vecchio proverbio pugliese che recita: "Intanto che il dottore studia il paziente muore….".

Saluti, Giorgio Pannelli