L'arca olearia

Solo un mito i 100 quintali ad ettaro di olive per il superintensivo internazionale

I limiti del modello superintensivo internazionale, basato su Arbequina, sono stati presentati in occasione del convegno organizzato dall'Università di Reggio Calabria. Molti i problemi segnalati dai ricercatori, su difesa fitosanitaria e qualità dell'olio extra vergine di oliva ottenuto

19 aprile 2019 | Alberto Grimelli

Il mantra che si sente spesso ripetere, e su cui tutti si confrontano, sono i 100 quintali ad ettaro di produzione che creano grandi aspettative agli agricoltori e che rappresentano, oggi, l'obiettivo da raggiungere anche per gli oliveti intensivi irrigui nazionali.Ora scopriamo che questo dato rappresenta quasi una leggenda metropolitana, perchè certamente può essere raggiunto, ma non è lo standard produttivo di un oliveto superintensivo internazionale, né in [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Forze di resistenza al distacco delle olive: perché il frutto si stacca (o non si stacca)

Uno studio condotto su 21 cultivar di olivo dimostra che a determinare la resistenza del frutto non è la cultivar in sé, ma soprattutto la dimensione del frutto e il diametro del peduncolo. La resa per pianta, invece, non incide direttamente

02 novembre 2026 | 15:00

L'arca olearia

L’Unione europea dimentica l'olio di Coratina nella deroga sul limite degli steroli

Il Regolamento europeo 2026/2358 del 21 agosto 2026 prevede le deroghe per il contenuto di steroli totali a 800 mg/kg per Koroneiki e Nocellara del Belice ma dimentica l’accordo al Consiglio Oleicolo Internazionale sulla Coratina

02 novembre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Le riserve di carboidrati non determinano l’alternanza produttiva dell’olivo

Messa in discussione l’ipotesi secondo cui l’alternanza produttiva dipenda dall’esaurimento delle riserve durante le annate di carica: anche con una riduzione del 75-100% dei frutti, l’accumulo di carboidrati aumenta soltanto in misura limitata

01 novembre 2026 | 12:00

L'arca olearia

Occhio di pavone dell'olivo: dalla diagnosi alla difesa integrata

Spilocaea oleaginea, agente dell'occhio di pavone, riduce clorofille e carboidrati delle foglie, ma che azoxistrobina e ossicloruro di rame, applicati con la giusta cadenza, contengono l'infezione e recuperano la funzionalità fotosintetica

31 ottobre 2026 | 12:00

L'arca olearia

Trattamenti fogliari negli oliveti: innovazione e tecnologia per migliorare l’efficienza

Il Valenciano Rural Innovation Hub ha riunito agronomi, tecnici e aziende specializzate per approfondire il ruolo dei biostimolanti, della nutrizione fogliare e delle tecnologie di applicazione nella gestione degli oliveti

31 ottobre 2026 | 09:00

L'arca olearia

Quanto costa produrre un chilo di olio extravergine di oliva nel 2026? Dalla frangitura al prezzo delle olive, i conti che non tornano

Un'analisi per la campagna 2026/27, con diversi scenari di resa e prezzi delle olive permette di stimare quanto può costare ottenere un chilogrammo di extravergine d'oliva prima di imbottigliamento, commercializzazione e margine aziendale

30 ottobre 2026 | 16:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati

Giorgio Pannelli

22 aprile 2019 ore 10:55

Ci sono voluti quasi 20 anni per ammettere "criticità crescenti" per il modello superintensivo internazionale, altrettanti ne serviranno per ammettere che non funziona nemmeno quello nazionale "con sesti vicino alle mille piante ad ettaro".
Approfitto dell'occasione per ricordare un vecchio proverbio pugliese che recita: "Intanto che il dottore studia il paziente muore….".

Saluti, Giorgio Pannelli