L'arca olearia
Solo un mito i 100 quintali ad ettaro di olive per il superintensivo internazionale
I limiti del modello superintensivo internazionale, basato su Arbequina, sono stati presentati in occasione del convegno organizzato dall'Università di Reggio Calabria. Molti i problemi segnalati dai ricercatori, su difesa fitosanitaria e qualità dell'olio extra vergine di oliva ottenuto
19 aprile 2019 | Alberto Grimelli
Il mantra che si sente spesso ripetere, e su cui tutti si confrontano, sono i 100 quintali ad ettaro di produzione che creano grandi aspettative agli agricoltori e che rappresentano, oggi, l'obiettivo da raggiungere anche per gli oliveti intensivi irrigui nazionali.Ora scopriamo che questo dato rappresenta quasi una leggenda metropolitana, perchè certamente può essere raggiunto, ma non è lo standard produttivo di un oliveto superintensivo internazionale, né in [...]
Per continuare a leggere l'articolo è necessario un abbonamento a TN Plus
ACCEDI O REGISTRATI E ABBONATI ADESSOPotrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio d’oliva e cervello: cosa accade davvero quando lo assaggiamo
Dalla chimica dei profumi alla risposta neurale: un nuovo studio esplora come il nostro cervello reagisce a diversi tipi di olio d’oliva, aprendo prospettive inedite sulla percezione del gusto
20 marzo 2026 | 16:00
L'arca olearia
Il ruolo di uccelli e pipistrelli nel controllo dei parassiti dell'olivo
L’esclusione di uccelli e pipistrelli comporta un aumento significativo del tasso di infestazione, con incrementi fino al 14% rispetto alle condizioni naturali. Dal punto di vista economico, la rilevanza del servizio dei vertebrati volanti è tutt’altro che trascurabile
20 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Effetto dell'impollinazione dell'olivo sulla qualità del seme e lo sviluppo della polpa dell'oliva
Esiste una forte correlazione positiva tra peso del seme, dimensione dell’endocarpo e peso del frutto. Questo suggerisce che il seme svolge un ruolo regolatore nello sviluppo dei tessuti del frutto, inclusa la polpa, che rappresenta la principale fonte di olio
20 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Valutazione in tempo reale e previsione futura dell'ossidazione dell'olio extravergine di oliva con la spettroscopia nel vicino infrarosso
I modelli PLSR sviluppati migliorano l'efficienza per la valutazione della shelf-life dell'olio extravergine di oliva. Possibile così avere un sistema diagnostico ad alto rendimento per identificare i lotti con bassa stabilità ossidativa
20 marzo 2026 | 13:00
L'arca olearia
L'olivicoltura biologica contro il rischio desertificazione
La gestione organica e a bassa intensità dell'oliveto fornisce un habitat migliore, con una riduzione dello stress da siccità e migliori condizioni del suolo. I terreni migliori hanno la capacità di trattenere acqua e sostanze nutritive, più possono resistere a condizioni climatiche e climatiche difficili
20 marzo 2026 | 10:00
L'arca olearia
Il potere e i limiti dell'etichetta sostenibile per l'olio extravergine di oliva
Quando le etichette ambientali si sommano ad altre certificazioni già presenti, come il biologico o le denominazioni di origine, il rischio è quello di creare un effetto di ridondanza. Non è dunque sufficiente aumentare la quantità di informazioni
19 marzo 2026 | 15:00
Giorgio Pannelli
22 aprile 2019 ore 10:55Ci sono voluti quasi 20 anni per ammettere "criticità crescenti" per il modello superintensivo internazionale, altrettanti ne serviranno per ammettere che non funziona nemmeno quello nazionale "con sesti vicino alle mille piante ad ettaro".
Approfitto dell'occasione per ricordare un vecchio proverbio pugliese che recita: "Intanto che il dottore studia il paziente muore….".
Saluti, Giorgio Pannelli