L'arca olearia
Solo un mito i 100 quintali ad ettaro di olive per il superintensivo internazionale
I limiti del modello superintensivo internazionale, basato su Arbequina, sono stati presentati in occasione del convegno organizzato dall'Università di Reggio Calabria. Molti i problemi segnalati dai ricercatori, su difesa fitosanitaria e qualità dell'olio extra vergine di oliva ottenuto
19 aprile 2019 | Alberto Grimelli
Il mantra che si sente spesso ripetere, e su cui tutti si confrontano, sono i 100 quintali ad ettaro di produzione che creano grandi aspettative agli agricoltori e che rappresentano, oggi, l'obiettivo da raggiungere anche per gli oliveti intensivi irrigui nazionali.Ora scopriamo che questo dato rappresenta quasi una leggenda metropolitana, perchè certamente può essere raggiunto, ma non è lo standard produttivo di un oliveto superintensivo internazionale, né in [...]
Per continuare a leggere l'articolo è necessario un abbonamento a TN Plus
ACCEDI O REGISTRATI E ABBONATI ADESSOPotrebbero interessarti
L'arca olearia
L'utilizzo dei residui di potatura dell'olivo: dalla bruciatura alla bioraffineria
I costi di trasporto raggiungono i 143 €/t con il trasporto di cippato fresco che rappresentano il 60% dei costi totali. I minimi di costo si verificano quando gli stoccaggi intermedi decentralizzati sono abbastanza numerosi da abbreviare il trasporto di cippati freschi, ma abbastanza limitati da evitare investimenti di capitale eccessivi
21 febbraio 2026 | 12:00
L'arca olearia
La lotta contro la mosca dell'olivo con trappole attivate da insettici naturali: la vera efficacia
L'applicazione di trappole attivavate ha comportato una significativa riduzione dell'infestazione delle olive durante entrambe le stagioni, con livelli di infestazione inferiori di circa il 20% rispetto a quelli registrati negli oliveti senza trappole
20 febbraio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Impatto delle pratiche di gestione sulla salute del suolo dell'oliveto e sulla diversità degli artropodi
Il degrado del suolo guidato da pratiche di gestione intensiva è diventato di crescente preoccupazione per la coltivazione dell'olivicoltura. Gli oliveti agroecologici, rispetto a quelli convenzionali, hanno una maggiore porosità e materia organica del suolo
20 febbraio 2026 | 15:00
L'arca olearia
La valutazione dell'olio extravergine di oliva senza aprire la bottiglia: l'impatto di diversi contenitori
L’utilizzo della tecnica SORS negli oli di oliva è diventato sempre più importante negli ultimi anni, nell’autenticazione di olio extravergine di oliva, nella discriminazione/classificazione degli oli vegetali, nell’individuazione dell’adulterazione con olio di girasole e nello sviluppo di strategie sostenibili per l’autenticazione dell’olio d’oliva
20 febbraio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Ecco l'effetto della sansa a due fasi di frantoio sulla qualità del terreno
La sansa ha un alto contenuto di sostanze polifenoli, che possono inibire la crescita microbica e sono anche di natura fitotossica, ma quantitativi fino a 10 tonnellate ad ettaro hanno effetti solo transitori sulla qualità del suolo
19 febbraio 2026 | 12:00
L'arca olearia
Garantire l'origine dell'olio extravergine di oliva con la spettrometria e l'intelligenza artificiale
Le impronte digitali HS-GC-IMS e IMSS possono classificare gli oli d'oliva per origine con il 100% di precisione per quattro Paesi. I composti organici volatili alla base della discriminazione dell'olio da Spagna, Portogallo, Marocco e Italia
19 febbraio 2026 | 10:00
Giorgio Pannelli
22 aprile 2019 ore 10:55Ci sono voluti quasi 20 anni per ammettere "criticità crescenti" per il modello superintensivo internazionale, altrettanti ne serviranno per ammettere che non funziona nemmeno quello nazionale "con sesti vicino alle mille piante ad ettaro".
Approfitto dell'occasione per ricordare un vecchio proverbio pugliese che recita: "Intanto che il dottore studia il paziente muore….".
Saluti, Giorgio Pannelli