L'arca olearia
L'oliveto europeo è vecchio e tradizionale
I dati Eurostat fotografano una realtà molto diversa da quella che viene dipinta. Più della metà degli olivi europei ha più di 50 anni e solo il 5% della superficie olivetata è intensivo, con più di 400 piante per ettaro
01 marzo 2019 | T N
Gli ultimi risultati dell'indagine quinquennale dell'Unione europea sui frutteti indicano che nel 2017 la superficie olivetata europea è di circa 4,6 milioni di ettari. Solo otto Stati membri dell'Ue avevano superfici olivicole che superavano la soglia dei 1000 ettari.

La Spagna (55%) e l'Italia (23%) rappresentavano oltre tre quarti della superficie totale coltivata ad olivi, seguita dalla Grecia (15%) e dal Portogallo (7%). Gli altri quattro Stati membri produttori di oliveti interessati dall'indagine (Francia, Croazia, Cipro e Slovenia) rappresentano complessivamente l'1% della superficie olivicola totale.
La maggior parte degli olivi dell'Unione europea sono vecchi e quasi 2,5 milioni di ettari sono piantati con olivi da almeno 50 anni.
Gli oliveti meno densamente piantati (meno di 140 alberi per ettaro) coprono quasi la metà (46%) della superficie totale nel 2017. Un altro 48% è stato coperto da piantagioni con 140-399 alberi per ettaro, mentre il restante 5% della superficie è stato piantato con una densità di almeno 400 alberi per ettaro.
Significativo il fatto che, sia in Italia e sia in Spagna, secondo i dati Eurostat, la superficie olivetata con oliveti intensivi (>400 piante ad ettaro) è diminuita, passando da 53 a 41 mila ettari per l'Italia e da 154 a 149 mila ettari per la Spagna.
Confrontabili, tra Italia e Spagna, i dati sugli oliveti più vecchi (> 50 anni) che, per entrambi i Paesi rappresentano circa il 50% del totale. La differenza più significativa, semmai, è sugli oliveti giovani (5-11 anni) che in Spagna sono 181 mila ettari, ovvero l'8% circa del totale, mentre in Italia sono 23 mila ettari, ovvero il 2% del totale.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Mappe del gusto: come la tecnologia svela i territori dell'olio extravergine di oliva ad alto contenuto fenolico
Mappato il potenziale polifenolico dell'olio extravergine di oliva, individuando le aree più vocate e stabili nel tempo. Un nuovo strumento per valorizzare il concetto di terroir e supportare la pianificazione olivicola
27 agosto 2026 | 14:00
L'arca olearia
Il mito dell'olivicoltura superintensiva senza irrigazione: i numeri che lo smentiscono
La gestione del deficit idrico richiede un approccio che coniughi conoscenze fisiologiche e tecnologie di precisione per mantenere la redditività anche in scenari di scarsità estrema. Un recente studio spagnolo sull’Arbequina in Andalusia ha valutato l’impatto di volumi irrigui estremamente ridotti
27 agosto 2026 | 12:00
L'arca olearia
Xylella e olivo: la svolta green dei biopesticidi. Quale strategia conviene davvero?
Per anni, le armi principali sono state i pesticidi chimici di sintesi, come il rame, gli insetticidi piretroidi e i neonicotinoidi. Oggi si parla di biopesticidi. Un confronto tra efficacia ed impatto ambientale, come guida per gli olivicoltori che voglio contrastare Xylella fastidiosa
26 agosto 2026 | 15:00
L'arca olearia
Melograno e carruba contro la verticilliosi dell’olivo: gli estratti attivano le difese naturali della pianta
Estratti di melograno e carruba mostrano un potenziale effetto bioprotettivo contro Verticillium dahliae, il fungo responsabile della verticilliosi dell’olivo. Attivati di diversi geni coinvolti nelle risposte di difesa della pianta e una riduzione o stabilizzazione della biomassa fungina nelle piante trattate
25 agosto 2026 | 13:00
L'arca olearia
Aculus olearius: un nuovo nemico per l'olivicoltura
L'acaro parassita è già noto in Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Causa danni significativi alle olive, tra cui imbrunimento dei germogli, disseccamento dei fiori, accartocciamento delle foglie e deformazioni dei giovani frutti. Ecco indicazioni pratiche per gli olivicoltori su come riconoscere i sintomi, monitorare le popolazioni e gestire il problema
24 agosto 2026 | 16:00
L'arca olearia
Olio extravergine d'oliva denocciolato: un tesoro di antiossidanti per la salute e la bellezza
La rimozione del nocciolo prima dell'estrazione dell'olio dalle olive Cerasuola aumenta significativamente la concentrazione di composti fenolici e flavonoidi, potenziando le proprietà antiossidanti dell'olio extravergine e aprendo nuove prospettive per l'industria cosmetica e alimentare
24 agosto 2026 | 15:00