L'arca olearia
Basta poco azoto per far produrre al meglio gli olivi
Una ricerca portoghese rivede le stime sulle asportazioni di elementi minerali durante il normale ciclo produttivo di un giovane oliveto in produzione. In particolare è l'azoto il nutriente più sopravvalutato in termini quantitativi, anche se la fertilizzazione annuale è da preferire
21 dicembre 2018 | R. T.
Nelle olivete condotte professionalmente spesso si calcolano le asportazioni annuali di elementi minerali, sulla base di quelle medie indicate nella letteratura scientifica, al fine della pianificazione della concimazione, senza sapere, però, che spesso si stanno sopravvalutando le esigenze dell'olivo.
Almeno di un giovane oliveto in produzione, come risulta da una ricerca portoghese.
I ricercatori hanno infatti esaminato la parte fuori terra di quattordici giovani olivi di dieci anni di età, separando tronco (legno e corteccia), rami principali (legno e corteccia), rami secondari (legno e corteccia), ramoscelli, foglie e frutti.
Sulla base della sostanza secca e della concentrazione di nutrienti nei diversi tessuti, sono state stimate le quantità totali di nutrienti in ogni albero.
Uno schema controllato di potatura condotto annualmente ha permesso di quantificare la quantità di nutrienti rimossi durante la potatura.
Le rese di olive e le concentrazioni di nutrienti nei frutti (polpa e nocciolo) sono state utilizzate per quantificare i nutrienti rimossi nella coltura.
I risultati hanno mostrato che le quantità di sostanze nutritive rimosse annualmente erano relativamente basse, il che suggerisce che si potrebbero effettuare applicazioni di fertilizzanti più conservative di quelle solitamente raccomandate dai laboratori di analisi del suolo e di analisi delle piante.
Nell'oliveto modello, con un obiettivo di produzione di 25 quintali di olive ad ettaro, i dati della ricerca suggeriscono che il tasso di azoto da applicare come fertilizzante non dovrebbe superare i 20 kg/ha all'anno. Quindi, sulla base di questa ricerca sarebbero sufficienti 50 kg di urea o un quintale di nitrato ammonico per favorire la crescita delle piante e una fruttificazione adeguata all'età dell'albero.
I ricercatori però suggeriscono di concimare con azoto tutti gli anni perchè la natura transitoria dell'azoto nei sistemi terreno/pianta altrimenti sfavorirebbe la massima efficienza e produttività della fertilizzazione.
Lo studio, inoltre, ricorda che il calcolo delle asportazioni non fornisce tutte le informazioni sulla necessità di applicazioni di fertilizzanti supplementari. Le analisi del terreno e la diagnostica fogliare dovrebbero essere usate di routine per una regolazione continua del programma di concimazione.
Bibliografia
M. Ângelo Rodrigues, Isabel Q. Ferreira, Ana Marília Claro, Margarida Arrobas, Fertilizer recommendations for olive based upon nutrients removed in crop and pruning, Scientia Horticulturae, Volume 142, 2012, Pages 205-211, ISSN 0304-4238
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Valutare gli effetti di irrigazione salina sulla salute del suolo e sulla produttività dell'olivo
I trattamenti con acqua salina hanno migliorato la crescita dei germogli e la produzione di olive, a condizione che l'accumulo di sale fosse controllato attraverso una lisciviazione efficace
08 gennaio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Un naso elettronico veloce e portatile per una valutazione della qualità dell'olio extra vergine di oliva
Sviluppato un naso elettronico portatile, accurato e rapido per valutare la purezza dell'olio extravergine di oliva miscelato con piccole quantità di olio d'oliva vergine, raggiungendo l'eccezionale precisione del 98%
08 gennaio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Obiettivi e strategie della potatura dell'olivo
Nelle regioni più calde è già tempo di iniziare a pensare alla potatura dell'olivo. Ecco dunque le regole essenziali e i principi cardine per non sbagliare dall'inizio dell'anno
08 gennaio 2026 | 13:00
L'arca olearia
In scadenza l'obbligo di classificazione degli oli di oliva prodotti e stoccati in frantoio
Entro il 10 gennaio tutti gli oli prodotti entro il 31 dicembre 2025, detenuti in frantoio, come olio proprio o di terzi e attualmente registrati come “in attesa di classificazione” devono essere classificati
07 gennaio 2026 | 14:00
L'arca olearia
L'influenza combinata della maturazione delle olive e delle variabili tecnologiche chiave in frantoio
L'efficienza di estrazione aumenta con la maturazione; il contenuto fenolico e la capacità antiossidante raggiunge il picco in fasi intermedie di maturazione. I composti volatili sono più abbondanti alla maturità precoce
07 gennaio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Le caratteristiche fenologiche, pomologiche e biochimiche dell'olivo coltivato a diverse altitudini
Le differenze nelle principali problematiche agronomiche dell'olivo coltivato a differenti altitudini sono note, meno l'impatto su parametri come resa in olio, rapporto polpa/nocciolo, steroli, acido oleico e contenuto fenolico delle olive
07 gennaio 2026 | 12:00