L'arca olearia
Ecco perchè si perde olio e resa durante l'estrazione con decanter
L'influenza della viscosità sulla coalescenza delle gocce d'olio in fase di gramolazione ha un effetto determinante sull'efficienza di separazione del decanter. Diluire la pasta in fase di gramolazione, e non di estrazione, può incrementare le rese
14 settembre 2018 | R. T.
La coalescenza delle gocce di olio d'oliva durante la gramolazione è un fenomeno cruciale in quanto è responsabile dell'effettiva separazione dell'olio nelle successive fasi di lavorazione.
Una ricerca greca ha indagato sul ruolo delle dimensioni delle gocce d'olio nelle fasi di lavorazione delle olive e quindi sull'influenza dell'estrazione, con particolare riferimento all'efficienza del decanter e quindi alla resa in olio.
Dopo la frantumazione circa il 94% delle gocce sono di piccolissimo diametro, quello della dimensione dei vacuoli cellulari (≤20 μm) con solo il resto circa il 6% di dimensioni >20 μm, poiché durante la frangitura non avviene praticamente alcuna coalescenza.
Già però al momento del riempimento completo della gramola vi è già una significativa coalescenza poiché la pasta viene miscelata durante il periodo di riempimento: circa la metà delle gocce di olio raddoppia di dimensioni o addirittura si ingrandisce.
Quel che accade dopo dipende da diversi fattori, come il tempo e la temperatura di gramolazione. Sappiamo che la temperatura incide favorevolmente sulla coalescenza ma negativamente sulla qualità, lo stesso il tempo, nel caso si abbiano gramole aperte.
Raramente la ricerca scientifica ha però indagato sulla viscosità della pasta come fattore che può influire sulla coalescenza.
I ricercatori hanno esaminato il comportamento della pasta d'olive estratta dopo gramolazione tal quale (26 gradi per 40 minuti) o dopo gramolazione con aggiunta di acqua (18%) alle stesse condizioni di temperatura e tempo.
Quando si aggiunge acqua alla pasta, la coalescenza è più veloce. Ciò può essere attribuito alla diminuzione della viscosità della pasta che consente una maggiore miscelazione durante la gramolazione. Di conseguenza aumenta la possibilità che le singole gocce si incontrino e si uniscano. Inoltre, la diluizione della pasta diminuisce la concentrazione di idrocolloidi estratti dai solidi delle olive che potrebbero agire come stabilizzatori di emulsione e/o emulsionanti.
Va notato però che la gramolazione della pasta induce comunque una diminuzione della viscosità della pasta in funzione del tempo. Il lavoro greco non ha esaminato l'effetto del tempo di gramolazione sulla viscosità.
Infine, è stato dimostrato che la separazione della pasta diluita in un decantatore a due fasi ha portato a gocce di dimensioni più piccole (e quindi a un minore contenuto di olio) che rimangono nella pasta.
Quindi la coalescenza è favorita dalla diluzione della pasta, dovuta a sua volta dalla diminuzione della viscosità, con conseguente riduzione delle gocce di piccole dimensioni che il decanter non è in grado di separare, favorendo una maggiore efficienza e resa complessiva.
Bibliografia
Eleni P. Kalogianni, Despoina Georgiou, Stylianos Exarhopoulos, Olive oil droplet coalescence during malaxation, Journal of Food Engineering, Volume 240, 2019, Pages 99-104, ISSN 0260-8774
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Piogge continue, alte umidità e temperature: allerta sull'olivo per le malattie fungine
Il danno principale causato dall'occhio di pavone sull'oliveto è la defogliazione prematura delle foglie colpite. Una corretta gestione agronomica è essenziale per ridurre l'incidenza della patologia, come delle altre patologie fungine
14 febbraio 2026 | 12:00
L'arca olearia
L’influenza delle temperature invernali e primaverili sulla fioritura, allegagione e produttività dell’olivo
Le condizioni ambientali nelle settimane e nei mesi precedenti la piena fioritura sono importanti perché possono influenzare sia la durata degli eventi fenologici sia l'intensità della fioritura. Anche le fasi successive possono essere influenzate dalla temperatura
13 febbraio 2026 | 17:00
L'arca olearia
Percezione chemestetica nell'olio extravergine di oliva in relazione alle fasi di maturazione delle olive: una prospettiva sensoriale
L’evoluzione dei composti fenolici è particolarmente rilevante, poiché la loro biosintesi, trasformazione e degradazione durante la maturazione dipendono fortemente sia dall’attività enzimatica che dal background genetico, influenzando in definitiva le proprietà chemestetiche dell'extravergine
13 febbraio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Il vero fabbisogno in azoto dell’olivo da fertilizzanti inorganici
L’assorbimento diretto di azoto da fertilizzanti inorganici da parte dell’olivo è largamente sopravvalutato. Il valore delle strategie di gestione che supportano la mineralizzazione dell'azoto organico e, contemporaneamente, mantengono o aumentano le riserve di azoto nel suolo per la produttività dell’olivo
13 febbraio 2026 | 15:00
L'arca olearia
L'applicazione fogliare degli idrolisati proteici promuove la crescita dell'olivo
Tra le sette principali categorie di biostimolanti, gli idrolisati delle proteine hanno dimostrato di migliorare le prestazioni delle colture, in particolare in condizioni ambientali stressanti. Gli effetti sull'olivo
13 febbraio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Oleaceina dell'olio extravergine di oliva: l'azione epigenetica con benefici per la salute
L'oleaceina inibisce l'azione di un enzima chiave nelle vie che portano a malattie come obesità, disturbi neurologici e cancro. L'olio extravergine di oliva ricco di oleaceina diventa quindi un vero e proprio farmaco epigenetico
12 febbraio 2026 | 16:00 | Alessandro Vujovic