L'arca olearia
Una Rassegna degli oli monovarietali nel segno della Rinascita
Due giorni molto intensi per l'evento che valorizza e premia i migliori extra vergini. A San Severino Marche, comune terremotato, si guarda al futuro e l'olio diventa un momento di riscatto e di festa. Molti eventi, buone vendite e momenti di confronto interessanti
05 maggio 2017 | T N
Il mondo degli oli monovarietali si è ritrovato, un'altra volta, nelle Marche per festeggiare.
Nonostante il terremoto e nonostante la campagna olearia deludente, c'era molta voglia di festa a San Severino Marche. C'era voglia di guardare al futuro. Voglia di Rinascita.
Emozioni e sensazioni racchiuse nelle molte bottiglie dei produttori che hanno animato il Chiostro di San Domenico ma anche per l'iniziativa dell'Assam che ha creato l'Olio della Rinascita. Una bottiglia particolare, non in commercio, frutto della “fusione” di tutti gli oli monovarietali che hanno partecipato alla Rassegna. Come hanno sottolineato, quasi all'unisono, Barbara Alfei dell'Assam e Rosa Piermattei, sindaco di San Severino Marche: “è l'unione a far la forza”.
L'Assam ha anche invitato i produttori a fare una donazione in olio che sarà devoluta alle scuole del Comune.
Molto partecipato, come ogni anno, l'evento “indovina la varietà”. Un gioco, un momento di confronto e un ripasso delle caratteristiche organolettiche salienti delle principali varietà italiane.
Molto seguito anche il convegno inaugurale della Rassegna, intitolato “Nutrizione e salute, piacere a tavola.” In un crescendo, Gianna Ferretti dell'Università delle Marche ha ricapitolato i benefici per la salute dell'olio extra vergine di oliva di alta qualità, concentrandosi in particolare sugli effetti a breve termine e a lungo termine di un consumo di olio extra vergine di eccellenza. Per avere effetti benefici non basta consumare extra vergine di alta qualità di tanto in tanto, il consumo dovrebbe essere quotidiano. Denis Fiorini dell'Università di Camerino ha ricapitolato un'interessante ricerca sulle differenze, chimiche e organolettiche, tra gli oli sugli scaffali dei supermercati. Sono stati confrontati gli oli a primo prezzo, quelli premium e infine alcuni monovarietali marchigiani. Gli extra vergini artigianali vincono la sfida, sia a livello chimico sia a livello organolettico. Infine Maurizio Servili dell'Università di Perugia ha ricordato a tutti da cosa deriva la supremazia qualitativa degli oli italiani, ovvero caratteristiche chimiche, come la percentuale di acido oleico, di vitamina E e di biofenoli che in altri continenti e sull'altra sponda del Mediterraneo non hanno. Ma la qualità media degli extra vergini sta salendo in tutto il mondo e l'Italia può vincere la sfida della competizione internazionale solo sulla diversità, intesa come incrocio tra un patrimonio varietale molto vasto e di condizioni pedoclimatiche altrettanto variabili da nord a sud, dal Tirreno all'Adriatico.
Particolarmente commuovente il ricordo di Antonio Ricci, il papà della Rassegna degli oli monovarietali. Alla moglie e al figlio è stata consegnata una targa per ricordarlo “con gratitudine, per la passione, l'entusiasmo e la professionalità profusi nella valorizzazione dell'olivicoltura italiana e degli oli monovarietali”. Un grande professionista che ha dato molto al mondo oleario italiano per molti anni, contribuendo alla diffusione di informazioni e nozioni che hanno contribuito e stanno contribuendo alla rinascita del comparto.
La Rassegna, però, è stata soprattutto un momento di confronto tra produttori, tra produttori e tecnici, tra produttori e consumatori. Molte le vendite di olio, qualche produttore ha finito le bottiglie che aveva portato per l'evento, ma soprattutto un arricchimento basato sulla condivisione di esperienze e visioni.

La Rassegna della Rinascita si è chiusa ma, più che un bilancio, già si pensa alla prossima edizione, alla XV edizione della Rassegna degli oli monovarietali.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Fare olivicoltura biologica in superintensivo solo con le giuste varietà
Una sperimentazione triennale in Andalusia ha valutato il comportamento di 27 genotipi, tra cui la Coratina, incrociando dati di produzione, vigore e contenuto in olio. Unica via il miglioramento genetico basato su incroci mirati, a partire dall'Arbequina
14 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Sull’olio di oliva la stoccata di Lollobrigida alla Grande Distribuzione: come si va a vendere extravergine a prezzi stracciati?
Ammesso implicitamente dal Ministro che gli italiani stanno comprando a scaffale olio che extravergine non è. La campagna straordinaria di controlli a luglio evidenzia tassi di irregolarità mai visti sull’olio campionato, pari al 18%, e diverse indagini di polizia giudiziaria aperte. Bloccate 350 tonnellate di olio
14 luglio 2026 | 12:08 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Vendute 11 mila tonnellate di olio di oliva italiano a giugno ma si continua a giocare al ribasso con i prezzi
Le giacenze di olio extravergine di oliva italiano nelle regioni in cui hanno sede gli imbottigliatori restano basse, contando sull’abbassamento delle quotazioni per oli borde line. In Puglia, Calabria e Sicilia 82 mila tonnellate di stock, contro le 112 mila del totale Italia
13 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Lebbra dell'olivo: una minaccia globale per la qualità e la produzione oleicola
Tra i patogerni dell'olivo, l'antracnosi o lebbraq, causata da funghi del genere Colletotrichum, si configura come la malattia più distruttiva per gli oliveti in tutto il mondo, con conseguenze economiche devastanti per il settore oleicolo
13 luglio 2026 | 14:00
L'arca olearia
L'importanza dell'inerbimento negli oliveti, un approccio per la sostenibilità del suolo
L'associazione dell'olivo con piante leguminose come il fagiolo jack, seguita dalla gestione della vegetazione spontanea, rappresenta la strategia più efficace per preservare la struttura del suolo, ridurre le perdite per erosione e migliorare la qualità complessiva del terreno
13 luglio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Uccelli e pipistrelli: alleati preziosi per l’olivicoltura contro la mosca delle olive
Un recente studio pubblicato sulla rivista Basic and Applied Ecology quantifica per la prima volta il valore economico del controllo biologico esercitato da uccelli e pipistrelli contro la mosca delle olive. Il loro aiuto vale 643 milioni di euro all’anno per il settore in Europa
12 luglio 2026 | 11:00