L'arca olearia
Nuovi strumenti per l'analisi dell'olio in frantoio e nell'azienda olivicola
CDR OxiTester impiega procedure analitiche e reagenti messi a punto dai laboratori CDR in modo che le metodiche siano più semplici e più rapide da eseguire rispetto a quelle tradizionali
21 ottobre 2016 | Gabriele Casini
Dopo 15 anni di successi nel controllo della qualità dell’olio di oliva con migliaia di analizzatori venduti, CDR rivoluziona la linea OxiTester con strumenti di analisi dalle caratteristiche innovative.
Con CDR OxiTester è possibile determinare in olio di oliva acidità, perossidi, polifenoli totali e effettuare la lettura K270.
Il sistema è dotato del nuovo test per la determinazione dei Polifenoli Totali (Biofenoli), tarato con il metodo di riferimento COI/T.20/Doc. n. 29: 2009, dal Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze.
I nuovi sistemi di analisi CDR OxiTester sono dotati di un display touchscreen a colori con cui è possibile visualizzare l'Help in linea: durante le sessioni di analisi l’utente può essere guidato passo dopo passo. Così eseguire i test diventa ancora più semplice e veloce.
Gli analizzatori sono dotati di celle di lettura che, grazie a innovative sorgenti luminose a LED a lunghezze d’onda fissa (ultravioletto – spettro del visibile, potenza sino a 6 D.O.), garantiscono elevata sensibilità, range di misura molto ampio, ottima ripetibilità dei risultati delle analisi.
Inoltre la funzione multitasking, di cui è dotato CDR OxiTester, permette di effettuare più analisi contemporaneamente: mentre si sta facendo una analisi è possibile avviarne un’altra e mettere la prima in background, con un click si può tornare all’analisi precedente.
Gli analizzatori sono dotati di una memoria interna in grado di immagazzinare migliaia di risultati di analisi che possono essere consultati sul display touchscreen o esportati sul computer mediante la porta USB. É inoltre possibile stampare un report di analisi con i risultati, utilizzando il software gratuito CDR DataManager.
CDR OxiTester impiega procedure analitiche e reagenti messi a punto dai laboratori CDR in modo che le metodiche siano più semplici e più rapide da eseguire rispetto a quelle tradizionali.
Per questo, per fare le analisi chimiche, non occorre personale specializzato in tecniche di laboratorio né un laboratorio attrezzato: le analisi possono essere eseguite da chiunque anche in frantoio o sulla linea di produzione.
I reagenti, pre-infialati e pronti all’uso, eliminano la necessità di manipolare agenti tossici o cancerogeni.
La preparazione del campione è assente e non bisogna impiegare contenitori, altri accessori e la classica "vetreria", che dopo l’uso necessitano di lavaggi.
La nuova linea di analizzatori CDR per olio d’oliva è costituita da CDR OxiTester e CDR OxiTester Junior di cui è disponibile anche una versione portatile dotata di batterie, stampante Bluetooth e valigia antiurto.
Per scoprire tutte le caratteristiche dei nuovi sistemi di analisi CDR OxiTester www.cdroxitester.it
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Quante trappole sono necessarie per un efficace monitoraggio della mosca dell'olivo?

Il monitoraggio della popolazione della mosca dell'olivo è fondamentale, in particolare in regime biologico. Spesso però il monitoraggio risulta fallaceper problemi legati alle trappole o al loro utilizzo in campo. Ecco alcune indicazioni utili
29 agosto 2025 | 17:45
L'arca olearia
L'oliveto semi intensivo è più sostenibile del tradizionale

Il miglioramento dell'efficienza dell'irrigazione e la gestione del consumo di fertilizzanti possono migliorare la sostenibilità ambientale della produzione di olive in entrambi i sistemi
29 agosto 2025 | 17:30
L'arca olearia
Talco o caolino durante la gramolazione per migliorare la resa di estrazione in olio

L'argilla caolino e il talco sono stati impiegati e valutati su scala industriale in frantoio per valutare l'efficacia nella resa di estrazione in olio. Nessuno dei coadiuvanti altera sensibilmente gli oli di oliva prodotti
29 agosto 2025 | 17:15
L'arca olearia
L'uso dei residui di potatura e dell'inerbimento spontaneo per controllare l'erosione e la perdita di carbonio negli oliveti

Negli anni '80, l'uso della vegetazione vivente come copertura del suolo è stato proposto come strategia per gestire la perdita del suolo e ridurre il deflusso. Oltre all'inerbimento, un'altra alternativa è quella di triturare i residui di potatura. Ecco i risultati
29 agosto 2025 | 16:50
L'arca olearia
Velocità e frequenze ideali per la raccolta in continuo delle olive

Le macchine scavallatrici possono operare con diverse velocità e frequenze, da cui discendono efficienze di raccolta delle olive e danni all’olivo molto differenti. Ecco la velocità di avanzamento ideale e la frequenza ottimale
28 agosto 2025 | 14:00
L'arca olearia
Stabilire il momento ottimale per la raccolta delle olive: strumenti e parametri

La corretta determinazione del tempo di raccolta ottimale è fondamentale per garantire la massima qualità dell'olio d'oliva, che richiede la valutazione precisa e tempestiva della maturità delle olive: metodi distruttivi e non distruttivi
27 agosto 2025 | 13:00