L'arca olearia

Analizzare i polifenoli del proprio olio extra vergine d'oliva in frantoio

Dopo uno studio di taratura del Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze, ecco un metodo colorimetrico i cui risultati sono assolutamente confrontabili con la metodica ufficiale. Le sostanze riducenti interagiscono con un reattivo colorato, posto in provette già riempite, riducendone l’assorbanza

09 settembre 2016 | Gabriele Casini

“Vista l’attenzione crescente dei consumatori e dei produttori verso la qualità dell’olio extra vergine di oliva, si pone il problema di determinare correttamente il valore dei biofenoli, valore indicativo di tipicità, conservabilità, qualità nutrizionale e qualità sensoriale del prodotto.
Per questo - continua la dott.ssa Marzia Migliorini del Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze - sono stati progettati strumenti che permettono di poter determinare i vari parametri chimici direttamente prelevando l’olio dalla bottiglia (tramite pipetta tarata) e ottenere una stima del contenuto fenolico in campo, senza l’utilizzo di strumentazione di precisione presente nei laboratori di analisi.”

La nuova analisi dei polifenoli totali con risultati conformi al metodo COI

In questo contesto il Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze ha effettuato uno studio per la "taratura" del metodo CDR FoodLab (implementato nel nuovo CDR OxiTester) per la determinazione dei polifenoli totali in olio di oliva.

CDR OxiTester è calibrato per effettuare la nuova analisi dei Polifenoli Totali / Biofenoli con risultati conformi a quelli ottenuti con il metodo ufficiale del Consiglio Oleicolo Internazionale.

La calibrazione è stata effettuata attraverso le prove di confronto fra i valori di biofenoli di alcuni oli ottenuti con il metodo CDR, con i valori ottenuti con il metodo di riferimento (COI/T.20/Doc. n. 29: 2009).

I risultati di Polifenoli Totali su olio d’oliva, ottenuti con il sistema CDR OxiTester, sono quindi ben correlati al metodo di riferimento.

Il nuovo test dei Polifenoli Totali tarato con il metodo ufficiale COI è ora disponibile sulla nuova linea di analizzatori CDR OxiTester.

Vantaggi rispetto al metodo ufficiale rilevati dal Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze.

Il nuovo metodo CDR FoodLab, utilizzato sul sistema di analisi CDR OxiTester, è un metodo colorimetrico nel visibile in cui le sostanze riducenti interagiscono con un reattivo colorato, posto in provette già riempite, riducendone l’assorbanza.

L’analisi è estremamente semplice e veloce (5 minuti), il reagente è presente all’interno della provetta fornita per l’analisi alla quale è necessario aggiungere 10 μL di olio e, dopo una breve attesa, il colore della provetta viene letto dall’analizzatore CDR OxiTester.

La metodica ufficiale è invece alquanto lunga e complessa e necessita di apparecchiature e materiali quali: un cromatografo liquido ad alta risoluzione (HPLC), reagenti chimici anche pericolosi e vario materiale da laboratorio. Il metodo ufficiale approvato dal Consiglio Oleicolo Internazionale si basa infatti su un'estrazione dei composti minori polari di natura biofenolica direttamente dall'olio di oliva mediante una soluzione metanolica e successiva determinazione quantitativa mediante HPLC con rivelatore UV a 280 nm.

Il nuovo sistema CDR OxiTester

La nuova linea di analizzatori CDR per olio d’oliva è costituita da CDR OxiTester Touch per analisi di Acidità, Perossidi, Polifenoli Totali / Biofenoli, Indice di Stabilità e K270 e CDR OxiTester Junior di cui è disponibile anche una versione portatile dotata di batterie, stampante Bluetooth e valigia antiurto.

I nuovi CDR OxiTester sono dotati di caratteristiche innovative quali: gruppo di lettura fotometrico a led a 4 pozzetti, memoria interna sufficiente per memorizzare migliaia di risultati delle analisi, connettività a PC tramite porta USB, possibilità di attribuire un nome o codice al campione di olio analizzato e un touch-screen sul quale sono visualizzate le istruzioni dettagliate con immagini per rendere le procedure ancora più semplici.

Di seguito alcuni risultati di analisi effettuate su vari oli extravergini di oliva, utilizzando il nuovo metodo CDR per la determinazione dei Polifenoli Totali.

Tutte le caratteristiche del nuovo CDR OxiTester si possono trovare su www.cdroxitester.it

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

NMR per caratterizzare sensorialmente l'olio di oliva

La spettroscopia NMR, combinata con algoritmi di machine learning, possa fungere da strumento predittivo ad alta efficienza per la caratterizzazione dell’olio di oliva. Un'innovazione concreta nei sistemi di controllo qualità

25 aprile 2026 | 11:00

L'arca olearia

Influenza di filtrazione ed esposizione alla luce sulla stabilità fenolica dell’olio extravergine di oliva

L’esposizione alla luce rappresenta il principale fattore di degradazione dei fenoli durante lo stoccaggio, mentre la filtrazione svolge un ruolo secondario ma comunque rilevante. Ecco i meccanismi chimici coinvolti e i dati quantitativi di degradazione

24 aprile 2026 | 16:00

L'arca olearia

Implicazioni fisiologiche e nutrizionali per l'olivo della carenza di boro nei suoli sabbiosi

Le interazioni tra pH, disponibilità nutrizionale e risposta fisiologica delle piante. Interventi agronomici non calibrati possano compromettere significativamente la produttività dell'olivo

24 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Cambiamenti compositivi di extravergini ottenuti da estrazione con foglie di olivo: l'effetto sullo stoccaggio

Nonostante i benefici compositivi, l’impiego intenzionale di foglie nella produzione di olio extravergine solleva questioni normative, in quanto la legislazione europea definisce tale prodotto come ottenuto esclusivamente da olive

24 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Controllo biologico del marciume radicale dell’olivo

Pythium schmitthenneri può provocare sintomi quali clorosi fogliare, defogliazione e necrosi radicale. Il biocontrollo mediante microrganismi antagonisti si configura come un approccio promettente.

24 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

Infezione da Xylella fastidiosa su olivo: il modello eco-epidemiologico

Un nuovo modello del CNR simula accuratamente la progressione della malattia negli agroecosistemi olivicoli. I fattori climatici e ambientali influiscono, così come le preferenze del vettore. La gestione sostenibile di Xylella fastidiosa

24 aprile 2026 | 12:30