L'arca olearia

Italia olivicola con i conti in rosso. Mai così bassa la produzione a novembre

Si conferma la tendenza già manifestata con le anticipazioni Aifo di ottobre. Ora i dati ufficiali di novembre confermano: rese in calo e produzione di olio d'oliva che non ha neppure raggiunto le 130 mila tonnellate

10 gennaio 2014 | Alberto Grimelli

La campagna olearia si era aperta con mille perplessità circa l'andamento quali-quantitativo. Dubbi che non riflettevano solo le paure dell'andamento climatico, che pure è stato negativo in molte zone, ma anche per attacchi di mosca tardivi e per cali produttivi che, a macchia di leopardo, sembravano far presagire una raccolta difficile.

A questi dati si sono aggiunte rese in frantoio molto basse, subito almeno un paio di punti sotto le medie, come è emerso dalle anticipazioni di Aifo del mese di ottobre, confermate poi da dati ufficiali. In nessuna parte del paese, a novembre, si è raggiunto il 20%, con la punta massima registrata a Catanzaro al 19%. Nelle zone interne della Toscana si è avuto solo il 12% di resa media.

Come se non bastasse la tendenza è stata di prezzi alla produzione, sia per le olive sia per l'olio, in calo.

La fotografia più realistica di una campagna dove niente sembra essere andato, almeno nel mese di novembre, per il verso giusto sta nei numeri della produzione, insolitamente bassa: inferiore alle 130 mila tonnellate. Al Sud si sono prodotte 90.523 tonnellate, al centro 34.927 e al nord 4164.

Le preoccupazioni e il malessere dei frantoiani per rese troppo basse è confermato dai dati ufficiali.

Ecco un prospetto, regione per regione e provincia per provincia.

Punte più basse di resa in Emilia Romagna, con l'11%, ma è tutto il centro Italia a soffrire. In Umbria si è avuto il 14%, due punti in più dell'interno della Toscana, tre in più di Viterbo. Pessimi risultati anche ad Ancona con l'11%. Anche il Sud non ride, però, con il Salento inchiodato al 12% come il salernitano. 15 e 16% rispettivamente a Bari e Andria. Meglio in Calabria e nella Sicilia occidentale con rese dal 16% in su.

Nel complesso, comunque, le rese medie si sono attestate tra i due e i tre punti in meno rispetto alla precedente campagna olearia.
La speranza è che questi dati parziali, oggettivamente preoccupanti, vengano poi smentiti da risultati più brillanti in dicembre, mese in cui, in molte aree del paese, la campagna olearia è stata chiusa.

E' presto per tirare le somme ma cosa accadrebbe se, tracciata la riga finale ai bilanci, ci accorgessimo che il saldo è negativo?

Voglio vedere anche il bicchiere mezzo pieno. Rispetto agli anni passati non si rilevano le anomalie di resa che contraddistinguevano il settore. La cultura della legalità si fa strada. E' un bene, ma basterà a salvare il mondo oleario?

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

HAUS Italia nasce dall’incontro tra tecnologia internazionale e cultura della qualità italiana

L’eredità della professionalità italiana non è andata dispersa ma Hakkı Gözlüklü, presidente di Haus Global, l’ha raccolta per accompagnarla nel futuro: “Innovazione, efficienza e attenzione al cliente per il futuro dei frantoi italiani”

06 agosto 2026 | 16:30

L'arca olearia

Biostimolanti a base di putrescina: un nuovo alleato per la qualità dell’olio d’oliva?

Riflettori sul potenziale della putrescina, una poliammina naturalmente presente nelle piante, come strumento per migliorare la qualità dell'olio d'oliva. nuove prospettive sull'uso di biostimolanti in olivicoltura per migliorare il profilo nutrizionale dell'olio

06 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Mercato dell'olio d'oliva in Spagna in attesa della nuova campagna: prezzi fermi nonostante l'impennata dei costi

A due mesi dall'avvio della campagna olearia 2026/27, il mercato dell'olio di oliva continua a mostrare una sostanziale immobilità. Difficili variazioni significative salvo un drastico peggioramento delle condizioni climatiche nelle prossime settimane

06 agosto 2026 | 10:00

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva: il tesoro della medicina islamica che la scienza moderna conferma

Dalla tradizione profetica ai più avanzati studi clinici, l'olio extravergine di oliva si rivela un alleato prezioso per cuore, cervello e benessere generale. Ecco cosa dicono le ricerche e come sceglierlo e utilizzarlo al meglio

05 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Aumento della CO2 e siccità, ecco come aiutare l'olivo a resistere

La siccità stressa l'olivo e la carenza idrica chiude gli stomi, limitando l'assorbimento di CO₂. L'aumento dell'anidride carbonica in atmosfera può stimolare la crescita, ma senza acqua il beneficio è annullato, compromettendo produzione e qualità dell'olio

05 agosto 2026 | 12:00

L'arca olearia

L'attrattività delle trappole per la mosca delle olive, quali esche funzionano meglio?

Ecco l'efficacia di diverse combinazioni di attrattivi proteici e insetticidi per il monitoraggio e il controllo di Bactrocera oleae. Le indicazioni per migliorare le strategie di difesa in olivicoltura

04 agosto 2026 | 16:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati