L'arca olearia

Ecco come salvare gli olivi secolari

Esiste il progetto Life + per la gestione degli olivi secolari. Si tratta di uno strumento finanziario che ha tra i suoi propositi quello di favorire la diffusione e la replicabilità delle buone prassi e delle metodologie innovative

30 giugno 2012 | Marcello Ortenzi

Sono vent’anni che Vent'anni di Life+, glorioso strumento finanziario comunitario per l'ambiente (1992-2012), sono stati celebrati dal Mipaaf attraverso la Rete Rurale Nazionale e in collaborazione con il ministero dell'Ambiente a Roma il 28 giugno con un workshop sul tema "La Rete Rurale Nazionale e il programma LIFE. Un momento di confronto e approfondimento delle priorità ambientali delle politiche di sviluppo rurale attuali e post 2013 attraverso i progetti LIFE+".

Il LIFE è lo strumento finanziario specifico per l'ambiente introdotto dall'Unione Europea nel 1992 che costituisce uno dei capisaldi della politica ambientale (Reg. CE n.614/2007). Esso prevede il cofinanziamento (nella maggior parte al 50%) di progetti relativi a tre componenti principali quali natura e biodiversità, politica ambientale e governance, informazione e comunicazione.

L'evento di Roma è stato un momento di approfondimento e di sintesi dei risultati raggiunti con i numerosi progetti presentati dall'Italia che si sono sviluppati per integrare la tutela dell'ambiente con le alternative produttive delle aziende agricole. L'intento del programma, che è stato evidenziato nel workshop con l'illustrazione di diversi progetti in corso o terminati, è di favorire la diffusione e la replicabilità delle buone prassi e delle metodologie innovative sviluppate dai progetti LIFE+. L'Italia è stata il principale beneficiario nell'Ue del programma, con 602 progetti finanziati per un totale di 890 milioni di euro.

Uno dei progetti transnazionali illustrati ha riguardato l'"Identificazione e Conservazione dell'Elevato valore Naturale degli Oliveti secolari nella Regione Mediterranea". Coordinato dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, l'azione ha coinvolto l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Chania e la Municipalità di Voukolies a Creta in Grecia, il Ministero dell'Ambiente, la Riserva Naturale dello stato di Torre Guaceto in Puglia con l'obiettivo di contribuire agli studi per il miglioramento e la gestione delle Aree agricole ad elevato valore naturale come quelle che racchiudono gli olivi secolari, mettendo in atto azioni mirate per arrestale la perdita di biodiversità in queste aree.

Il progetto terminerà ufficialmente entro il 2012 ma l'interesse che ha suscitato in diversi paesi mediterranei fa prevedere altre fasi di studio allargate a tali paesi. Dopo l'identificazione e misurazione degli elementi infrastrutturali a piccola scala (muri e altre strutture a secco, serbatoi) e l'analisi floristica delle specie spontanee caratterizzanti gli oliveti secolari, si è provveduto all'identificazione e misura della popolazione di vertebrati ed il ruolo giocato dagli oliveti secolari nel ciclo biologico di ciascuna specie in entrambe le aree in studio.

Caratterizzante per il progetto la elaborazione delle Linee Guida per la tutela della biodiversità attraverso la condivisione con gli agricoltori delle aree target, che faranno da modello per gli altri ambiti da studiare. Ma anche l' elaborazione di un piano di azione per la tutela degli oliveti secolari nell’area mediterranea attraverso la concertazione con i decisori politici ha rivestito un'importanza che va oltre gli obiettivi immediati.

Azioni concrete sul territorio sono state diverse, dimostrate nel workshop con il power point: piantagione di siepi di arbusti mediterranei lungo i muri a secco preesistenti ovvero costruiti ex-novo; piantagione di alberi di carrubo, Costituzione di una banca mediterranea del germoplasma al fine di conservare il materiale genetico; implementazione del modello di governance nell’area degli oliveti secolari pugliesi e cretesi.

Tutte le azioni fatte o in corso sono illustrate sul sito del progetto (www.lifecentolimed.iamb.it), mentre i progetti Life più significativi relativi alle priorità ambientali delle politiche di sviluppo rurale e degni di fare da modello sono stati inseriti in una pubblicazione della Rete Rurale e denominata"Il programma Life+ e la Rete Rurale Nazionale".

 

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