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Olio Officina Food Festival, il futuro parte da qui

Restituire valore agli extra vergini si può. Basta qualificare i consumi attraverso formule innovative che coinvolgano in prima persona chef e appassionati di cucina. A Milano, in gennaio, un grande evento ideato e diretto dall’oleologo Luigi Caricato apre a nuovi scenari. Tutto il comparto è chiamato in causa

26 novembre 2011 | Maria Carla Squeo

L’appuntamento dunque è a Milano. In gennaio. L’inaugurazione è fissata per venerdi 27, alla presenza del grande maestro della cucina italiana Gualtiero Marchesi. Il cuoco che ha lasciato un segno indelebile nella storia della gastronomia italiana taglierà il nastri e dialogherà con Luigi Caricato, l’ideatore e direttore di Olio Officina Food Festival, e con lo scrittore Nicola Dal Falco. Il festival avrà poi inizio la mattina del 28 gennaio e si concluderà la sera di domenica 29 gennaio. La location è Palazzo Giureconsulti, a pochi metri da piazza Duomo. Nei due giorni il palazzo diventerà un luogo di pensiero e formazione. Ci sarà un pubblico variegato e composito.

Olio Officina Food Festival, è questo il nome della manifestazione, è un evento che contiene una nutrita serie di eventi. Ci sarà l’officina e il salotto. Da una parte le sale professionali, dall’altra le sale rivolte a un pubblico amatoriale. L’officina è il luogo in cui al centro dell’attenzione sarà l’olio in relazione al cibo. Protagonisti saranno chef, ma anche nutrizionisti, biochimici, esperti assaggiatori, e non solo. Saranno molte le professionalità coinvolte. Il programma nel dettaglio sarà disponibile nei prossimi giorni e si potrà consultare direttamente sul sito internet del festival, dove sarà possibile anche iscriversi per partecipare, prenotando e acquistando i biglietti d’ingresso. La sera chiude l’officina e apre immediatamente il salotto. Ci sarà spazio anche per la cultura, quella alta, con proproste di musica, teatro e letteratura. Filo conduttore l'olio.

Molti i nomi dei protagonisti che saliranno sul palco. Volete qualche nome? Ve ne anticipo uno: Pietro Leeman, che proporrà una visione introspettiva del cibo a partire dalla cucina vegetariana con l'olio quale attore principale. La conferenza stampa di presentazione del festival è fissata per il 16 dicembre. C’è grande attesa. E’ un evento di cui si sentiva d'altra parte  la necessità. Quanto ai contenuti del programma, a dominare sarà l’elemento vegetale, ma non mancheranno le sorprese. A coordinare i lavori dell’area cooking insieme con Luigi Caricato c’è il maestro di cucina Giuseppe Capano. Entrambi stanno lavorando in questi giorni alla correzione delle bozze di Olio & Cibo, un volume che uscirà per le edizioni Tecniche Nuove proprio in coincidenza del festival. A seguire l’area spettacolo è invece Angelo Ruta, che è tra l’altro l’autore dell’illustrazione della prima edizione del festival, illustrazione in cui campeggia un cuoco che libra nell'aria insieme a una enorme anfora d’olio nel cui interno alberga un territorio. L’illustrazione ha per titolo “La leggerezza dell’olio”, e non è un caso che Ruta immagini questa leggerezza come un’assenza di gravità, quasi una sorta di danza in cui tutti gli elementi ruotano intorno alla goccia che è poi anche il segno distintivo di Olio Officina Food Festival.

Ora la macchina organizzativa è all'opera e fervono i preparativi. Ci sono già le prime adesioni spontanee, i primi sponsor, le aziende sostenitrici, i consorzi di tutela. Le risposte sono state finora tutte unanimi: c’era proprio la necessità di pensare a un evento che avesse un taglio segnatamente culturale. Lo scopo del festival è qualificare i consumi e portare la gente verso le produzioni di eccellenza, quasi tenendo ciascun consumatore per mano. L'impegno è massimo. C’è già un accordo con l’Unione nazionale consumatori, per fare in modo che vi sia una partecipazione numerosa e qualificata. C’è inoltre il patrocinio dell’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio di Spoleto, e altri patrocini sono in corso di definizione proprio in questi giorni. Ciò che è certo, è che l'impegno di Luigi Caricato sarà aperto a tutti, e nessuno sarà escluso dall'iniziativa. E' sufficiente scrivere a posta@olioofficina.com per avere informazioni su come sia possibile aderire e sostenere Olio Officina Food Festival. "Tutto il comparto è chiamato in causa, grandi e piccoli. L’intento - ha tenuto a precisare Caricato - è di voltare pagina, e di farlo tutti assieme".  

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