L'arca olearia
QUALITA' NON E' GENUINITA', SI TRATTA DI DUE ASPETTI DISTINTI
Ad Ancona si è svolto "Vinolitech" e in un incontro su "olio di qualità, fasi e costi di produzione" sono emerse le ultime evidenze in materia, con i punti critici dell'olivicoltura italiana. Il problema frodi è un nodo ancora irrisolto, ma la Regione Marche si sta attivando promuovendo un apposito master presso la locale università
29 gennaio 2005 | Mena Aloia
LâEnte regionale Marche Fiere ha organizzato ad Ancona dal 20 al 23 gennaio la prima edizione di "Vinolitech", Salone delle macchine ed attrezzature per lâenologia, il settore oleario e per lâattività vitivinicola e olivicola. Si è trattato di un evento rivolto non solo al settore della trasformazione, imbottigliamento e confezionamento, ma anche a quello delle lavorazioni in campo, sia per la viticoltura che per lâolivicoltura. Una rassegna che ha cercato di venire incontro alle esigenze degli operatori organizzando anche due giornate di incontri realizzate in collaborazione con le principali associazioni di categoria (Assivip, Unaprol, Unasco) e la Facoltà di Agraria dellâUniversità Politecnica delle Marche.
Il primo incontro è stato dedicato al mondo del vino, il secondo ha visto protagonista lâolio, o meglio, âlâolio di qualità : le fasi e costi della produzioneâ. Da rilevare una grande presenza di pubblico allâauditorium Fiera di Ancona. Gli interventi, tutti molto tecnici, hanno arricchito sicuramente gli operatori che hanno partecipato; forse sono state dette cose gia conosciute, ma ciò non riduce lâimportanza di esserci quando a parlare sono persone che dedicano la propria vita alla ricerca, primo fra tutti il professore Natale Frega.
Gli argomenti trattati sono stati tanti e hanno coperto, pur nei limiti consentiti dal tempo, tutte le fasi della produzione. Si è iniziato dal âruolo della potatura in una olivicoltura di qualità â trattato dal professor Pannelli del CRA-Istituto Sperimentale per lâOlivicoltura, proseguendo con una descrizione delle varie opportunità presenti in commercio per agevolare la raccolta tenuta dalla professoressa Foppa Pedretti dellâUniversità delle Marche.
Entrambe le relazioni hanno messo in evidenza alcuni dei punti critici dellâolivicoltura italiana. Come la potatura, ad esempio, che non può certo risolvere i problemi di impianti mal progettati e mal gestiti, non si può nemmeno pensare di utilizzare la raccolta meccanizzata per qualsiasi tipo di pianta.
Ma, torniamo al titolo dato al convegno: lâolio di qualità . La qualità è stato il filo conduttore di tutti gli interventi e non poteva che essere così, anche in quello del professor Frega, Preside della facoltà di Agraria dellâUniversità Politecnica delle Marche.
La qualità è spesso confusa con la genuinità , ha precisato il Preside, ma sono due cose distinte. A fare la qualità concorrono la materia prima e il sistema tecnologico utilizzato e la ricerca diventa, qui, fondamentale per ottenere un prodotto qualitativamente sempre migliore.
Interessante è stato scoprire che, secondo il professor Frega, il ciclo di lavorazione dellâolio snocciolato è la migliore tecnologia oggi presente: "il prodotto che si ottiene è indubbiamente migliore rispetto sia al sistema tradizionale, i cui punti critici sono ormai ben conosciuti e per risolvere i quali ci sarebbe bisogno di eccessivi interventi economici e di manodopera, sia rispetto ad un impianto continuo a tre o due fasi".
Da attento ricercatore non poteva, poi, dimenticare il problema delle frodi ed è stata questa lâoccasione per comunicare lâapprovazione, da parte della Regione Marche, di un Master dedicato a questo tema sempre di grande attualità .
Non potevano, poi, non essere toccati i due immancabili temi di ogni convegno: tracciabilità e nuova Ocm. E, come sempre, emergono qui i limiti della nostra olivicoltura. Si discute sempre, o meglio si evidenzia sempre la necessità di avere un piano olivicolo nazionale per valorizzare il nostro patrimonio ricco di tipicità , ma alla solita domanda: âA che punto siamo?" Segue sempre la solita risposta: âIn alto mare" E' quanto afferma Elia Fiorillo, presidente Unasco, l'Unione nazionale organizzazione produttori olivicoli.
Infine, hanno avuto un ruolo per nulla secondario le relazioni dei due rappresentanti delle maggiori imprese di impianti di estrazione per l'olio di oliva, con Lamberto Baccioni per Alfa Laval e Giacomo Laterza per Pieralisi.
INTERVISTA A NATALE FREGA
Professore, cosa può dirci intorno a questo master annunciato durante lâincontro a Vinolitech?
Si tratta di un master di grande profilo sul tema delle sofisticazioni alimentari. Importante per la sua portata, perché oltretutto coinvolge non solo i docenti della Facoltà di Agraria dellâUniversità Politecnica delle Marche, ma anche altri professori provenienti dagli atenei più prestigiosi dâItalia e dallâestero. Sono inoltre direttamente coinvolti anche gli uomini della Repressione frodi, della Guardia di Finanza e del comando generale dei Nas . Avremo insomma delle docenze altamente qualificate, direttamente coinvolte sulla questione frodi.
Un master del genere mancava...
Sì, è vero; e oggi peraltro si avverte la forte necessità di affrontare con una preparazione adeguata uno degli aspetti più spinosi e terribili dellâagro-alimentare...
E cosa ha in particolare questo master di specifico?
Eâ un master di secondo livello a cui possono partecipare i laureati in materie scientifiche Eâ cofinanziato dalla Regione Marche e si svolgerà nella mia Università , ad Ancona. Comprende in totale 400 ore di didattica frontale e 300 ore di stage.
Ma non sarà un master occasionale...?
No, sarà ripetuto nel tempo. Il tema lo merita.
Ovviamente è a numero chiuso...
Sì, è riservato a trenta persone. La quota di iscrizione ammonta a 2.800 euro.
E quando avrà inizio?
A giugno-luglio, ma la data di inizio non è stata ancora fissata. Saranno comunque due settimane intense, da full immersion, cui faranno seguito i soli fine settimana, con la conclusione dei lavori prevista per febbraio-marzo 2006.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Mosca dell’olivo, la cattura massale con sardine riduce gli attacchi
Una ricerca condotta in un oliveto biologico del Trapanese dimostra che semplici bottiglie-esca con sardine sotto sale possono contribuire a contenere Bactrocera oleae, riducendo l’infestazione delle olive e preservando la qualità dell’olio
28 agosto 2026 | 16:00
L'arca olearia
Oli minerali (MOSH/MOAH) negli oli d'oliva: una sfida complessa tra contaminazione, analisi e strategie di prevenzione
L'olio d'oliva può contenere tracce di idrocarburi da oli minerali. Questa revisione approfondisce le fonti di contaminazione lungo l'intera filiera, dalla raccolta alla bottiglia, e presenta le più recenti strategie analitiche e di mitigazione per garantire la sicurezza e la qualità di un prodotto tanto amato in tutto il mondo
28 agosto 2026 | 15:00
L'arca olearia
Il trasporto dell'olio extravergine di oliva tra sbalzi termici e imballaggi, dati e suggerimenti per proteggerlo
Il viaggio dell’olio è un momento critico che richiede attenzione e scelte consapevoli, specialmente per certe tipologie di olio. La crescente domanda globale di extravergine espone sempre più questo prezioso alimento a lunghi viaggi, spesso attraverso climi e condizioni molto diverse tra loro
28 agosto 2026 | 14:00
L'arca olearia
Un software per programmare e progettare la perfetta gramolazione della pasta d'olive per un olio di qualità
La gramolatura è una fase critica nella produzione dell'olio extravergine d'oliva, ma spesso viene gestita in modo empirico. Due ricercatori dell'Università di Firenze hanno sviluppato MalaxAction 2.1 e 2.2, programmi informatici che, applicando modelli cinetici, permettono di progettare e controllare questa operazione per ottenere il massimo dalla pasta di olive
28 agosto 2026 | 13:00
L'arca olearia
L'olio extravergine di oliva delle varietà italiane è resistente ai cambiamenti climatici: ecco cosa cambia davvero nella bottiglia
Uno studio italiano analizza 40 anni di dati, molti dei quali dalla piattafoma olimonovarietali.it e rassicura: il profilo degli extravergine resiste al riscaldamento globale, ma alcune varietà mostrano segnali interessanti
28 agosto 2026 | 10:00
L'arca olearia
Crescono a doppia cifra le vendite di olio extravergine di oliva italiano a scaffale: +12% a luglio
Buone notizie sul fronte della propensione degli italiani ad acquistare olio nazionale, venduti quasi 20 milioni di litri a luglio, in crescita di oltre 2 milioni di litri rispetto a un anno fa. L’olio comunitario, nel frattempo, continua a far registrare un segno negativo: -1,1%
27 agosto 2026 | 16:30