Eventi

Nel piacentino, alla ricerca dei frutti antichi

Torna al Castello di Paderna la quindicesima edizione della mostra dedicata al florovivaismo di qualità e ai prodotti della terra dimenticati

04 settembre 2010 | C. S.

Un castello austero e sereno nel cuore del piacentino e un rito che nel 2010 si ripete per la quindicesima volta, omaggio alla nobiltà del luogo e ai doni elargiti dalla campagna d’autunno. Promossa dal FAI - Fondo Ambiente Italiano – insieme al Castello di Paderna, Frutti Antichi è una festa che celebra il territorio, i prodotti dell’agricoltura biologica, la biodiversità vegetale, i gesti e i saperi contadini, l’arte del giardinaggio e del buon vivere. Sono passati quindici anni dalla prima edizione ma Frutti Antichi non mostra i segni del tempo! Nell’anno internazionale della biodiversità, appare attuale il suo messaggio e lungimirante l’impegno nella ricerca e nella salvaguardia delle essenze antiche e dimenticate, nell’educazione all’ambiente e al rinnovo del patrimonio vegetale.

Come sempre nel parco si possono trovare vivaisti con una vastissima gamma di piante da frutto, arbusti e fiori, dalle erbacee alle orchidee e poi rose, peonie, ellebori, dalie…

Nei cortili residenziali regna incontrastato l’artigianato di qualità mentre la corte agricola ospita gli stand dei produttori biologici. Ancora più ricca la scelta di ortaggi: l’aglio e lo scalogno piacentini, la patata quarantina, il peperone di Carmagnola, le zucche mantovane, il porro di Cervere… Un’intera ala dei portici è dedicata alle mele, di antica varietà, rappresentative della vocazione di diversi territori dal Trentino alla Puglia.

Nell’area riservata alle conversazioni e alle degustazioni viene presentato “Il castello degli scoiattoli” una raccolta di acquerelli e disegni sul Castello di Paderna realizzati durante la primavera e l’estate da Andrea Ambrogio, noto illustratore naturalista e acquerellista piacentino. Né si dimenticano i più piccoli con attività ludico didattiche a cura degli operatori delle Fattorie didattiche di Piacenza: i racconti di Zia Berta, i laboratori creativi, la pittura con colori naturali e la costruzione di giochi di legno.

In mostra è possibile pranzare nell’area ristoro realizzata nei fienili e nelle caffetterie allestite nel parco e nella corte grande. In occasione della manifestazione, il Comitato FAI di Piacenza organizza una raccolta fondi per il recupero della Selva di San Francesco ad Assisi. Per entrambe le giornate di sabato 2 e domenica 3 ottobre 2010 l’orario va dalle 9 alle 18, il biglietto di ingresso intero costa 7 euro, il ridotto 5 euro (da 13 a 16 anni, aderenti FAI, possessori Card Castelli e gruppi di almeno 15 persone), ed è gratuito fino ai 12 anni. I visitatori che aderiscono al FAI in occasione della mostra hanno diritto all’ingresso gratuito. Durante la mostra i visitatori possono usufruire di un ingresso ridotto per visitare la Galleria del Collegio Alberoni a Piacenza che custodisce preziosi dipinti e una straordinaria collezione di arazzi del XVI e XVII secolo. Sono disponibili ampi parcheggi gratuiti e uno spazio per depositare gli acquisti effettuati mentre si prosegue la visita.



Come arrivare:

dall’Autostrada A1 e A21, uscita Piacenza Sud. A 5 km verso Parma, il paese di Pontenure.

A 3 km seguendo le frecce per il Castello di Paderna.



Coordinate satellitari per navigatore

N 44° 57’ 14,09’’ - E 9° 47’ 18,31’’



Per informazioni: Turismo Service Artemisia - fruttiantichi@alice.it -
www.fruttiantichi.net



Fonte: Francesca Cavalca

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