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SOL Expo 2027, Veronafiere scommette sull'olio d'oliva: cresce la domanda di spazi e si rafforza la presenza internazionale
La manifestazione dedicata all’olio d’oliva tornerà a Verona dal 28 febbraio al 2 marzo 2027. Forte interesse da parte delle aziende, con conferme di espositori di primo piano come Franci e Marfuga. Al centro della strategia il coinvolgimento dei buyer internazionali e il consolidamento delle collaborazioni con il Consiglio Oleicolo Internazionale e il Masaf
05 novembre 2026 | 11:00 | T N
La prossima edizione di SOL Expo si prepara a consolidare il percorso di crescita avviato con il ritorno della manifestazione in una dimensione autonoma e interamente dedicata al mondo dell'olio. Veronafiere ha fissato le nuove date: dal 28 febbraio al 2 marzo 2027, tre giornate che porteranno nuovamente a Verona produttori, frantoiani, operatori commerciali, istituzioni e buyer provenienti dai principali mercati internazionali.
La scelta di collocare l'appuntamento tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo rappresenta un elemento importante nella programmazione fieristica del comparto. SOL Expo si conferma così un momento di incontro collocato in una fase strategica per le relazioni commerciali e per la promozione delle produzioni olearie, italiane e internazionali.
Le prospettive della manifestazione sono accompagnate da una richiesta significativa di spazi espositivi. Le adesioni e le conferme già raccolte testimoniano l'interesse delle imprese verso una piattaforma specializzata, capace di mettere in relazione la produzione con i mercati e di offrire visibilità alle aziende che investono nella qualità e nella valorizzazione dell'olio extravergine di oliva.
Buyer internazionali, asse strategico della manifestazione
Uno dei principali elementi su cui Veronafiere intende puntare anche nel 2027 è il rafforzamento della componente internazionale. La presenza di buyer qualificati rappresenta infatti uno dei fattori distintivi di SOL Expo, soprattutto in una fase in cui l'olio extravergine italiano deve consolidare i propri sbocchi commerciali e conquistare nuovi segmenti di mercato.
L'esperienza dell'edizione 2026 costituisce una base significativa: sono stati oltre 300 gli operatori esteri arrivati a Verona da 38 Paesi, tra cui 80 top buyer provenienti da 25 nazioni. Un risultato ottenuto attraverso il programma di incoming realizzato insieme a ITA-Italian Trade Agency, che ha consentito di coinvolgere operatori da mercati strategici come Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Francia, Canada, Corea del Sud, Paesi del Golfo e Nord Europa.
Per il 2027 l'obiettivo è dare continuità a questo lavoro, ampliando ulteriormente le opportunità di incontro tra aziende espositrici e interlocutori commerciali internazionali. Non si tratta soltanto di aumentare il numero dei visitatori stranieri, ma soprattutto di favorire la partecipazione di importatori, distributori, operatori della grande distribuzione e professionisti della ristorazione capaci di generare rapporti commerciali concreti.
In questa prospettiva, l'attività di incoming assume un significato particolare per le aziende italiane, che possono utilizzare SOL Expo come piattaforma per presentare le proprie produzioni, sviluppare contatti e rafforzare la propria presenza sui mercati esteri.

Franci e Marfuga tra le conferme di prestigio
Il riscontro delle aziende è un altro indicatore importante delle prospettive della manifestazione. Tra le conferme di rilievo per il 2027 figurano Franci e Marfuga, due realtà rappresentative di territori e percorsi imprenditoriali differenti, ma accomunate da una forte attenzione alla qualità e alla valorizzazione dell'olio extravergine di oliva.
La loro presenza contribuisce a qualificare l'offerta espositiva e conferma l'interesse delle aziende più strutturate verso una manifestazione che ambisce a diventare un appuntamento di riferimento per l'intera filiera.
La partecipazione di imprese di questo profilo è significativa anche sotto il profilo commerciale: SOL Expo non vuole essere soltanto una vetrina delle produzioni territoriali, ma un luogo nel quale le aziende possano incontrare interlocutori professionali, raccontare le proprie identità produttive e sviluppare nuove occasioni di business.
La crescita della domanda di spazi espositivi va letta proprio in questa direzione. Per le imprese, infatti, una fiera specializzata rappresenta un investimento nella costruzione di relazioni, nella riconoscibilità del marchio e nell'accesso a mercati che richiedono sempre più competenze commerciali e capacità di differenziazione.
COI e Masaf, le partnership istituzionali
Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dalle collaborazioni istituzionali e internazionali che Veronafiere ha consolidato attorno a SOL Expo. In particolare, assumono rilievo il rapporto con il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) e quello con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf).
La collaborazione con il COI ha una valenza che va oltre la partecipazione a un singolo appuntamento fieristico. Il Consiglio Oleicolo Internazionale è l'organizzazione intergovernativa di riferimento per il settore olivicolo mondiale e svolge un ruolo centrale nella definizione degli standard, nella cooperazione tra Paesi produttori e consumatori, nella promozione dell'olio d'oliva e nella diffusione della cultura della qualità.
Il coinvolgimento del COI consente quindi a SOL Expo di rafforzare la propria dimensione internazionale, inserendo la manifestazione in un contesto di confronto che interessa l'intero comparto mondiale, dalle dinamiche produttive alle questioni normative, dalla qualità alla promozione dei consumi.
Anche il rapporto con il Masaf è strategico. La partecipazione del Ministero, già concretizzatasi nelle precedenti edizioni attraverso la presenza dei vertici istituzionali, contribuisce a fare della manifestazione un luogo di confronto tra imprese, organizzazioni di rappresentanza e decisori pubblici. Nel 2026, tra gli esponenti istituzionali intervenuti, figuravano il ministro Francesco Lollobrigida e il sottosegretario Patrizio La Pietra.
La presenza delle istituzioni è particolarmente importante in un momento nel quale il settore olivicolo deve affrontare questioni decisive: competitività delle imprese, tutela delle produzioni, tracciabilità, contrasto alle frodi, sostenibilità economica e ambientale, cambiamenti climatici e apertura di nuovi mercati.

L'olio italiano conquista New York: SOL Expo guarda anche ai mercati internazionali
La strategia internazionale di Veronafiere non si limita all'incoming di operatori esteri a Verona, ma punta anche a portare la manifestazione e il sistema produttivo italiano direttamente nei mercati di riferimento. In questa direzione si inseriscono gli eventi organizzati a New York, occasioni di promozione dell'olio extravergine di oliva italiano e di incontro con operatori, importatori e professionisti del mercato statunitense.
L'esperienza americana assume un significato particolare perché gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di destinazione dell'olio italiano, sia per valore commerciale sia per la presenza di un consumatore attento alla qualità, all'origine e alla riconoscibilità dei marchi. Portare SOL Expo a New York significa quindi ampliare il raggio d'azione della manifestazione, creando un collegamento diretto tra le imprese italiane e uno dei mercati più importanti per l'export oleario.
L'iniziativa si è concretizzata il 26 e 27 ottobre 2026 a New York, nell'ambito di Vinitaly.USA al Pier 36, dove Veronafiere ha portato SOL Expo all'interno dell'EVO Oil Showcase Area. Il progetto ha previsto la partecipazione diretta di due aziende olearie, una veneta e una pugliese, e la realizzazione di un Oil Bar con 16 imprese, 25 prodotti e sei regioni italiane rappresentate: Puglia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia.
Una piattaforma per tutta la filiera dell'olio
L'ambizione di SOL Expo è quella di rappresentare l'intero ecosistema dell'olio, senza limitarsi alla commercializzazione dell'extravergine confezionato. Il progetto fieristico comprende infatti olivicoltura, trasformazione, tecnologie, oli vegetali, olive da tavola, sottoprodotti, cosmesi e applicazioni legate alla valorizzazione della materia prima.
A questa dimensione professionale si affianca quella rivolta ai consumatori, con degustazioni, showcooking, masterclass e iniziative di formazione. Un modello B2B2C che punta a mettere in comunicazione il mondo della produzione con quello della distribuzione, della ristorazione e del consumo.
La piattaforma digitale di networking e matchmaking B2B per il 2027 si inserisce proprio in questa strategia, con l'obiettivo di rendere più efficaci i contatti tra espositori e operatori professionali.
I numeri dell'ultima edizione offrono una prima misura del percorso compiuto: oltre 4.000 visitatori, 230 aziende espositrici provenienti da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, 15 regioni produttrici rappresentate e più di 90 appuntamenti tra incontri tecnici, approfondimenti e degustazioni. La partecipazione è risultata doppia rispetto alla prima edizione autonoma del 2025.
Verona vuole rafforzare il ruolo internazionale dell'olio italiano
Con le date del 28 febbraio-2 marzo 2027, la conferma di aziende importanti come Franci e Marfuga e il consolidamento delle relazioni con COI e Masaf, SOL Expo si prepara dunque a un nuovo passaggio nel proprio percorso di sviluppo.
La sfida non è soltanto crescere in termini di superficie espositiva e numero di partecipanti. Il vero obiettivo è costruire una piattaforma commerciale stabile, capace di attrarre operatori internazionali e di offrire alle imprese italiane occasioni di confronto e di accesso ai mercati.
Per un comparto che deve confrontarsi con una concorrenza internazionale sempre più articolata, con l'evoluzione dei consumi e con la necessità di valorizzare economicamente la qualità, disporre di un appuntamento fieristico specializzato e riconosciuto a livello internazionale rappresenta un'opportunità importante.
Verona punta così a rafforzare il proprio ruolo nel panorama fieristico oleario, facendo di SOL Expo un punto di incontro tra la tradizione produttiva mediterranea e le nuove prospettive del mercato mondiale dell'olio.
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