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SOL Expo torna a Veronafiere: tre giorni dedicati all’olio extravergine d'oliva

SOL Expo torna a Veronafiere: tre giorni dedicati all’olio extravergine d'oliva

Sono oltre 200 le aziende partecipanti provenienti da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, insieme alle principali associazioni di settore, in rappresentanza dell’intero comparto produttivo nazionale. A Verona oltre 80 top buyer da 25 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Francia, Canada, Arabia Saudita e Corea del Sud

19 febbraio 2026 | 16:00 | C. S.

Dal 1° al 3 marzo torna a Veronafiere la seconda edizione di SOL Expo, la rassegna interamente dedicata alla filiera dell’olio e dell’olivo made in Italy. La tre-giorni è stata presentata oggi in un evento online alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del presidente di ITA-Italian Trade Agency Matteo Zoppas e del direttore esecutivo del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) Jaime Lillo López.

Sono oltre 200 le aziende partecipanti provenienti da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, insieme alle principali associazioni di settore, in rappresentanza dell’intero comparto produttivo nazionale. In quartiere fieristico saranno presenti 15 regioni produttrici, a testimonianza della capillarità e della rilevanza strategica della filiera olivicola italiana.

«SOL Expo manifesta la capacità dell’olio di affermarsi come un prodotto unico, strategico anche in termini di un principio di sostenibilità che non guarda solo all’ambiente, ma anche al territorio e all’economia – ha detto il ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida –. Come Governo abbiamo disegnato una strategia per un’azione sistemica su tre punti: la protezione, la promozione e la produzione. Sulla prima stiamo lavorando molto bene, i controlli sono stati moltiplicati sulla base dell’analisi del rischio, intervenendo sulle criticità che possono essere previste e intercettate. Sul fronte della promozione, in particolare all’interno del Coltiva Italia, vogliamo intervenire strutturalmente, per valorizzare una qualità che solo l’Italia può esprimere, garantendo la giusta remunerazione a chi produce. Abbiamo stanziato 300milioni di euro per contrastare e prevenire le fitopatie, ma vogliamo intervenire anche su tecnologia e macchine, per produrre di più e meglio. Dopo il vino, vogliamo lanciare infine una campagna promozionale a sostegno anche dell’olio, che dev’essere raccontato per incentivarne conoscenza e consumo di qualità».

«SOL Expo celebra non solo un settore, ma un patrimonio vivente – ha commentato Jaime Lillo – e il Consiglio Oleicolo Internazionale è orgoglioso di essere al fianco dell’Italia in questo momento così importante. Solo attraverso la cooperazione internazionale possiamo garantire che l’olio d’oliva e le olive da tavola, così profondamente radicati nell’identità italiana e mediterranea, continuino a prosperare per le generazioni future».

«Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere, SOL Expo rappresenta un unicum tra gli appuntamenti italiani dedicati all’olio di oliva – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. L’obiettivo è offrire uno spazio di espressione corale per uno straordinario protagonista della cucina made in Italy, creando opportunità per produttori e operatori professionali ma anche per consumatori e appassionati. Un format ibrido che integra business, formazione e cultura gastronomica».

«L’olio d’oliva rappresenta un elemento rilevante della nostra filiera agroalimentare, simbolo  della qualità del Made in Italy e della Cucina italiana nel mondo, di recente riconosciuta dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità – ha spiegato il presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas –. Dopo un 2024 di grande crescita del comparto oleario, con 2,6 miliardi di euro di export (+43,9% rispetto al 2023), il 2025 ha visto un rallentamento (2,1 miliardi nei primi undici mesi) dovuto più al valore che ai volumi. Si conferma quindi strategica l’azione dell’ICE che, insieme al Sistema Paese e nel solco della Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, sostiene gli imprenditori italiani nelle loro attività di internazionalizzazione offrendo strumenti concreti per rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo. Grazie al supporto dell’Agenzia, a SOL Expo saranno presenti 24 operatori esteri che, insieme ad altri buyer selezionati, porteranno in fiera circa 80 top buyer provenienti da 25 Paesi tra cui i Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Francia e Arabia Saudita a testimonianza dell’attenzione internazionale per la qualità dei nostri prodotti. Come accade per il vino, con il cui comparto è possibile sviluppare importanti collaborazioni, l’olio fa parte di quell’insieme di eccellenze che ci permettono di raccontare in modo emblematico la cultura, la storia e il valore aggiunto della nostra offerta rispetto ai concorrenti esteri dandoci la possibilità di raggiungere l’obiettivo dei 700 miliardi di export entro la fine della legislatura. Obiettivo cui contribuisce in maniera rilevante l’intero settore agroalimentare che nel 2025 ha toccato il record dei 72,4 miliardi di esportazioni come risultato di un’intensa attività sviluppata sotto il coordinamento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida».

Ampio spazio sarà dedicato al mondo della ristorazione e della distribuzione, con il coinvolgimento di FIPE Confcommercio, FIEPET, FIESA Confesercenti, AIRO Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio e Federazione Italiana Cuochi (FIC), che proprio a SOL Expo presenterà il “Piatto Unesco”, dedicato alla candidatura della Cucina italiana a Patrimonio immateriale dell’umanità. Il programma per il pubblico prevede showcooking, degustazioni guidate e masterclass.

«La fiera si conferma un momento di networking, formazione e informazione – ha aggiunto Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere – con contenuti che spaziano dagli approfondimenti tecnici alle analisi di mercato». Tra i contributi attesi, quelli dell’Osservatorio SOL Expo realizzato in collaborazione con Nomisma, che presenterà una nuova indagine sull’evoluzione del rapporto tra olio EVO e consumatore italiano.

I principali appuntamenti in programma

Tra i convegni in calendario all’Area Talk:

  • “Sfide di mercato per l’olio di oliva in un mondo che cambia” (lunedì 2 marzo, ore 12);

  • “Dal mercato europeo a quello Mediterraneo fino al Mercosur: i venti che sferzano l’olivo e l’olio di oliva” (lunedì 2 marzo, ore 15);

  • “Il paesaggio olivicolo: cultura, economia, ambiente” (lunedì 2 marzo, ore 16);

  • “Quanta voglia di sostenibilità: dalla realtà scientifica alla narrazione per l’olio extravergine di oliva” (martedì 3 marzo, ore 11.30).

Confermato anche il piano di incoming internazionale congiunto con ITA-Italian Trade Agency, che porterà a Verona oltre 80 top buyer da 25 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Francia, Canada, Arabia Saudita e Corea del Sud.

«La collaborazione con SOL Expo rappresenta una grande opportunità di fare cultura sull’olio, coinvolgendo soprattutto i consumatori più giovani, riportando al centro il benessere alimentare – ha dichiarato l’assessora ai Servizi Zerosei del Comune di Verona, Elisa La Paglia –. Come Amministrazione comunale ci siamo impegnati, oltre che a promuovere la partecipazione dei bambini alla manifestazione, per lavorare con l’Azienda Sanitaria Locale per intervenire sulle mense scolastiche, a partire da ciò che va sulle tavole dei nostri alunni».

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