Eventi
Il ruolo dei dottori agronomi e dottori forestali nel Piano Mattei per l'Africa
Ricerca, innovazione e ambiente professionale, il know how degli agronomi italiani a disposizione dell'Africa grazie al Piano Mattei
26 settembre 2024 | C. S.
L’esperienza di un secolo di vita professionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali ha l’ambizione di diventare modello anche al di fuori dei confini nazionali. Partendo da questa riflessione nasce il contributo del CONAF all’interno del G7 agricoltura di Siracusa, con un convegno in cui si discuterà di un modello formativo per i professionisti del mondo agricolo e selvicolturale in Africa.
“A Siracusa abbiamo messo attorno a un tavolo le università e il mondo della ricerca, il mondo politico-istituzionale e i diversi volti della categoria professionale, ricreando il dialogo a tre voci che caratterizza il modello italiano”- chiarisce Giovanni Greco, consigliere CONAF – “Forti anche dei referenti dell’Università Cattolica del Graben del Congo, con cui firmeremo un protocollo d’intesa, svilupperemo un confronto per capire come trasferire il modello italiano in Africa”
“La caratteristica distintiva del nostro ordine è quella di saper coniugare ricerca, innovazione e ambiente professionale. Tre assi che in questo secolo di vita professionale ci hanno consentito di valorizzare e trasferire dall’Università al campo le conoscenze e le competenze, così da migliorare la produttività dell’agricoltura e della silvicoltura nel rispetto dei valori di sostenibilità” - afferma Carmine Cocca, consigliere nazionale e coordinatore del Dipartimento formazione e aggiornamento professionale – “In tal modo, la formazione permanente, in aggiunta a quella universitaria, diventa elemento fondamentale nella crescita di una categoria che ha la missione di realizzare investimenti sostenibili non tralasciando il tema etico soprattutto quando si opera nei paesi emergenti o, come nella fattispecie, nei confronti del continente africano.”
“Quest’anno festeggiamo i 100 anni della categoria e, in questo secolo di vita, la professione di dottore agronomo e di dottore forestale ha saputo adattarsi prontamente alle mutate esigenze, trovando un equilibrio tra esigenze produttive e cura del territorio.” – dichiara Mauro Uniformi, Presidente CONAF – “Un bagaglio che siamo pronti a condividere con i futuri colleghi dei paesi africani.”
Potrebbero interessarti
Eventi
Focus su nuove rotte commerciali, OCM vino e gestione del rischio
Ismea propone due appuntamenti a Vinitaly il 12 aprile, organizzati in collaborazione con il Ministero dell'agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste
10 aprile 2026 | 17:00
Eventi
Tecnologie per le filiere olivicolo-olearia: Enoliexpo si conferma punto di riferimento
Durante i tre giorni di manifestazione, circa 10.000 operatori professionali hanno visitato la fiera, presentati macchinari per la lavorazione di oliveti e vigneti, sistemi per la digitalizzazione in campo, innovazioni nei processi di trasformazione in frantoio e in cantina, tecnologie per il confezionamento, l’imbottigliamento, l’etichettatura e il packaging
09 aprile 2026 | 16:00
Eventi
Vinitaly alza i calici: viaggio nelle degustazioni della 58^ edizione
Un palinsesto di quasi 80 eventi che attraversa territori, vitigni e denominazioni per un racconto corale del vino tra identità produttive e stili contemporanei
02 aprile 2026 | 17:00
Eventi
Il turismo del vino, un movimento consolidato con molte aspettative
Con Vinitaly Tourism l’enoturismo entra stabilmente nella manifestazione, assumendo un ruolo centrale nello sviluppo del sistema vino: una infrastruttura operativa di connessione tra offerta e domanda enoturistica
02 aprile 2026 | 11:00
Eventi
Vinitaly, incoming strategico confermato, nuove aree nolo e spirits
Nella ranking list degli arrivi, prima la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l’exploit del contingente canadese. Dentro ai confini europei, Germania, Paesi Nordici ed Est Europa confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze
29 marzo 2026 | 11:00
Eventi
21 marzo, la Giornata internazionale delle foreste ci ricorda l’importanza degli alberi per la nostra vita
Slow Food: ripristiniamo i castagneti. Raccontano il legame profondo tra natura, cibo e comunità e possono garantire un futuro ai giovani delle Terre Alte
20 marzo 2026 | 18:00