Eventi
Cosa ne sarà dell'olivicoltura italiana nel 2030?
L'Associazione nazionale delle Città dell'Olio festeggerà a Siena i suoi venticinque anni cercando di guardare oltre le emergenze quotidiane e proiettando il settore olivicolo nel futuro per andare oltre il ruolo di "sentinella" contro il dissesto idrogeologico
08 agosto 2019 | C. S.
Sostenibilità, recupero del territorio, paesaggio. Anche l'olio d'oliva italiano avrà la sua Agenda 2030, documento unico a supporto degli amministratori pubblici di cui si discuterà a Siena, dal 29 novembre al 1 dicembre, nel corso del meeting "Olio 2030: costruire il futuro" che celebrerà il 25esimo anniversario dalla nascita di Anco (Associazione Nazionale Città dell'Olio).
Cultura, identità, territorio, qualità e sviluppo sostenibile sono gli argomenti della tre giorni di lavori suddivisa in varie sessioni tematiche, all’interno delle quali saranno disegnate proposte e strategie. A partire dal recupero del territorio: negli ultimi 25 anni, i terreni coltivati sostituiti da cementificazioni sono stati il 28% e la superficie agricola utilizzabile si è ridotta a 12,8 milioni di ettari, di cui 1,1 milioni coltivati appunto ad olivo.
Il settore chiede investimenti adeguati, interventi strutturali e una strategia a livello nazionale per svolgere un compito fondamentale, quello di 'sentinella' nei confronti degli eventi di dissesto idrogeologico, di cui è in gran parte responsabile l’incuria e l’abbandono dei territori.
Altro tema centrale, il 'turismo dell’olio e del cibo': si punta infatti a valorizzare un patrimonio di civiltà millenaria come il paesaggio monumentale, le tradizioni e la cucina ispirata dalle genti delle piccole comunità delle Città dell’Olio e farne un driver in grado di intercettare sempre più quote di turisti destinati poi a diventare consumatori creando ricchezza sul territorio.
Tra i temi che verranno discussi nel corso del meeting 'Olio 2030', quello dell’identità e del territorio come valore da trasmettere sui prodotti di eccellenza dell’agroalimentare; cultura dell’olio e stili di vita; produzione, marketing ed economia; formazione ed educazione su cui investire per costruire nelle nuove generazioni una cultura del patrimonio agroalimentare italiano, già dall’età scolare.
Potrebbero interessarti
Eventi
Olivo tra passato, presente e futuro
Il prossimo 21 maggio 2026 a Sesto Fiorentino una giornata di studio dedicata all’evoluzione tecnologica e scientifica della filiera olivicola
11 maggio 2026 | 18:00
Eventi
Focun su mercato e Dop/Igp per Italia Olivicola durante TuttoFood a Milano
Gli appuntamenti da segnare in agenda sono l'11 maggio in collaborazione con l'Ercole Olivario e il 12 maggio quando si parlerà di mercato, frontiere aperte e anche il rischio frodi. Il mondo cambia e bisogna saper leggere bene i segnali
09 maggio 2026 | 14:00
Eventi
Al via TourDOP, il viaggio di Origin Italia e Qualivita per raccontare la Dop economy
Dal 7 maggio oltre 30 seminari in tutta Italia con Consorzi di tutela, Università, istituzioni, scuole, associazioni culturali e professionisti del settore agroalimentare
06 maggio 2026 | 18:00
Eventi
Food&Science Festival: un laboratorio di idee per l'agroalimentare
Il Festival di Mantova arriva alla decima edizione, da venerdì 15 a domenica 17 maggio: tre giorni di incontri, dialoghi, dibattiti, workshop e spettacoli che portano in città scienziati, ricercatori, divulgatori, economisti, storici
25 aprile 2026 | 14:00
Eventi
21° Campionato nazionale di potatura a vaso policonico
Il 24 e 25 aprile ci sarà un momento di confronto tra i migliori potatori di olivo italiani, ma anche di aggiornamento su temi legati all’olivicoltura e alla sostenibilità
22 aprile 2026 | 18:30
Eventi
Ercole Olivario, il 21 e 22 aprile le premiazioni dei vincitori
Perugia si trasforma per due giorni nel palcoscenico dell’Olio italiano di Qualità con la premiazione dei vincitori della XXXIVesima edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2026, fulcro del progetto di Sistema per la Valorizzazione delle Eccellenze Olearie Italiane
20 aprile 2026 | 18:00