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Blockchain, tracciabilità e digitale nel futuro dell'agroalimentare italiano
Non basta più dire qualità, non bastano le certificazioni. L'azienda deve diventare una casa di vetro per clienti e consumatori. Dai timori per veder svelati i propri “segreti industriali” fino alla creazione di una nuova burocrazia. Ma il futuro è blockchain e la GDO lo indica
03 maggio 2019 | C. S.
Nei giorni 6 e 8 maggio 2019 due appuntamenti dedicati a Blockchain, tracciabilità e digitale nel padiglione TTuttodigital.
Sarà innovazione la parola chiave dell’edizione 2019 di TuttoFood, la fiera internazionale del B2B dedicata al settore food che si svolgerà a Milano dal 6 al 9 maggio. La novità di questa edizione sarà infatti Tuttodigital, l’area interamente predisposta per dare visibilità alle novità che stanno supportando e trasformando la filiera agroalimentare, grazie al contributo di aziende e start-up. Uno step fondamentale per trovare nuovi strumenti digitali che soddisfino il bisogno dei consumatori di reperire informazioni riguardo i prodotti che acquistano.
Elemento centrale dell’area dedicata al food tech sarà Blockchain Plaza, un nuovo progetto ideato da CSQA – Ente di Certificazione leader in Europa per il settore agroalimentare – ed Euranet – Società di consulenza e tecnologie per la compliance – per condividere esperienze, idee e proposte sulle tematiche della blockchain per il settore agroalimentare. Un’iniziativa inedita sull’elemento che oggi rappresenta la vera innovazione per implementare tracciabilità e rintracciabilità, anti-contraffazione e controllo delle frodi.
L’obiettivo di Blockchain Plaza, è infatti quello di diventare il punto di incontro e confronto tra imprese e aziende delle filiere agroalimentari per lo sviluppo della "Data Economy" italiana. Un progetto ambizioso nato dalla collaborazione di aziende leader, provenienti da vari settori e con know-how differenti. Hanno infatti aderito all’iniziativa come aziende promotrici: Amazon Web Services (AWS), InfoCert, GS1-Italia, Becker LLC, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, TechData.
Il percorso verso le blockchain è fortemente stimolato dalla GDO internazionale. Ottenere i dati tramite blockchain consente alla GDO una notevole riduzione di tempi e costi. La GDO a suo volta recepisce ed interpreta i bisogni dei consumatori, sempre più attenti al proprio benessere e salute fisica. Questi consumatori sono quindi molto attenti alla loro dieta, alla provenienza dei prodotti, alla loro freschezza e qualità. I produttori italiani possono quindi utilizzare la blockchain come strumento per comunicare con i propri consumatori e per garantire l’origine, la originalità (anti contraffazione) e la tracciabilità dei loro prodotti.
Le aziende italiane sono piuttosto restie però a investire nel settore per paura. Il primo timore è quello di condividere dati che sono riservati o addirittura rivelare i propri “segreti industriali”. Il timore è pienamente fondato. Il rischio esiste se si utilizza una infrastruttura non adeguata. E’ necessario dotarsi di una infrastruttura blockchain privata dove l’accesso ai dati è gestito con livelli di sicurezza adeguati e certificati, dove sia garantita la scalabilità, la ridondanza e la resilienza. Il secondo timore è quello di creare burocrazia e complessità nei processi organizzativi. Anche questo timore è fondato. Infatti un progetto blockchain non può essere solamente un progetto IT, ma deve coinvolgere l’organizzazione, i processi, la logistica, il marketing. Il valore del progetto blockchain risiede nella ottimizzazione dei costi e nelle opportunità di maggiori ricavi. Meglio evitare un progetto blockchain se l’azienda non trova questi due fondamentali vantaggi.
Per affrontare questi e altri problemi riguardo l'applicazione di questa tecnologia digitale, sono in programma due appuntamenti: l’evento di apertura sullo stato dell’arte della food blockchain di lunedì 6 maggio che vedrà l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio e la presentazione delle prime Case History aziendali che si terrà mercoledì 8 maggio.
Lunedì 6 maggio 2019 – “Apertura evento”
Evento sulle sfide e sulle prospettive della blockchain nel settore food con le relazioni del Ministro Centinaio e di Filippo Maria Renga, Direttore dell'Osservatorio Smart Agrifood a cui seguirà una tavola rotonda sul tema “Food Blockchain: aspettative, obiettivi, opportunità” tenuta da: Amazon Web Services, TechData, GS1-Italy, InfoCert, Becker LCC, Origin Italia, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, CSQA Certificazioni e Euranet e moderata da Mauro Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita.
Mercoledì 8 maggio 2019 – “Blockchain Plaza Case History”
Tavola rotonda sui primi risultati e sugli sviluppi di Blockchain Plaza tenuta dalle aziende fondatrici e promotrici, seguita dal racconto delle prime 4 Case History di utilizzo la tecnologia blockchain nelle filiere di qualità italiane grazie agli interventi di: Stefano Berni, Direttore Consorzio di Tutela Grana Padano, Federico De Simoni, Direttore Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena, Nino Scivoletto, Direttore Consorzio di Tutela Cioccolato di Modica e Antonio Bortoli, Direttore Generale Lattebusche
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