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Promuovere la carne di qualità, a Gubbio un nuovo progetto di promozione

"Quinto Quarto” è una manifestazione unica nel suo genere, promuove la diffusione delle tradizioni e la qualità dei prodotti tipici. In particolare i piatti a base di carne certificata

14 novembre 2014 | Marcello Ortenzi

La Cia dell'Umbria promuove la zootecnia tipica regionale con la manifestazione "Quinto quarto" dal 14 al 16 novembre a Gubbio. Secondo l'Istat in Italia ci sono 37.644 macellerie che occupano 59.500 persone e la carne è ancora un cibo molto consumato dagli italiani. E allora la CIA mira a valorizzare le parti più "povere" dei capi allevati di qualità, quali la Chianina, le parti che costituiscono il cosiddetto "quinto quarto".

Nel corso dell'incontro di presentazione a Gubbio, sono stati affrontati vari temi legati agli allevamenti bovini di qualità in Umbria, anche con riferimento al nuovo Piano Zootecnico Regionale.

Nella Città dei Ceri gli estimatori della carne di qualità certificata e proveniente da capi allevati con metodi biologici nei verdi pascoli del Preappennino umbro, non avranno che l'imbarazzo della scelta dovendo optare tra laboratori e libri del gusto, mercatini, degustazioni, osterie del gusto ed approfondimenti culturali all'insegna di una produzione di eccellenza che caratterizza quel territorio da tempo immemorabile.

Già da alcuni anni le carni bovine umbre sono garantite, nel rispetto di precise normative comunitarie, da certificazioni di qualità come l'Igp e il biologico e da disciplinari di filiera attivati su iniziativa diretta e volontaria degli allevatori. Gli operatori hanno impostato una qualità di cui si può essere sicuri e che accresce il valore alimentare di un prodotto con pochi rivali sotto l'aspetto nutrizionale: l'alto valore proteico e il basso contenuto di grassi e di colesterolo sono caratteristiche notevoli della carne bovina di qualità umbra che di conseguenza è magra, ricca di ferro e con un modesto apporto calorico. E' indicativo che, proprio in un momento di crisi economica come l'attuale, il consumo di carne bovina di qualità non diminuisca ma, al contrario, consolidi posizioni interessanti sul mercato. L'Istat ha stabilito in 25 Kg pro-capite annuo il consumo nazionale di carne bovina e negli ultimi anni, quelli caratterizzati da maggiori difficoltà economiche, il trend delle certificazioni e dei consumi della carne bovina Igp ha continuato la sua ascesa.

In poco più di dieci anni il numero dei bovini certificati, per la maggior parte di razza Chianina, si è più che triplicato passando dai 6.793 capi del 2002 ai 20.180 capi del 2013 (e nel 2014 è previsto un ulteriore aumento...).

L'obiettivo specifico del progetto "Quinto Quarto" è quello di valorizzare, promuovere e diffondere ulteriormente il consumo della carne di qualità certificata, con particolare riferimento a quelle parti del capo bovino che normalmente sono trascurate e che invece costituiscono un elemento essenziale per prelibati piatti della migliore tradizione contadina umbra.

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