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EXTRA VERGINI A MARCHIO DOP. LA FORZA VINCENTE DEL TERRITORIO

Si svolgerà l’11 maggio a Cavaion Veronese un incontro su un tema oggi molto attuale e dibattuto. Presenti Tonino Zelinotti per l’Agenzie delle Dogane e Giuseppe Fugaro per la Repressione frodi, l’oleologo Luigi Caricato e la presidente del Consorzio “Garda” Dop Laura Turri. L'obiettivo: non fallire il rilancio del comparto

07 maggio 2005 | Francesca Racalmuto

L’informazione è molto importante, ma perché sia realmente efficace è necessario che passi attraverso il momento della formazione. Ecco pertanto il significato e il valore di un incontro che si terrà a Cavaion Veronese mercoledì 11 maggio, alle ore 9, presso la sala civica Corte Torcolo del Municipio.

Dopo l’introduzione ai lavori e il saluto di Laura Turri nelle vesti di presidente del Consorzio per la tutela dell’olio extra vergine di oliva “Garda” Dop, è previsto l’intervento di Tonino Zelinotti, noto dirigente dell’Agenzia delle Dogane, nonché Capo Panel presso il Laboratorio chimico dello stesso ente. L’argomento di cui tratterà è uno di quelli ricorrenti, ma renderlo attuale è un passo obbligato. ”Individuare e riconoscere la qualità: strumenti e metodi”, questo il titolo della relazione. Tutti dicono che occorre muoversi nell’ottica della qualità, ma si è davvero in grado di progettarla e renderla possibile per esempio a costi competitivi?

Un altro aspetto da non trascurare è la difficoltà nel fronteggiare il mercato. Ecco pertanto il tema che sarà invece trattato dal dirigente coordinatore dei servizi ispettivi dell’Ispettorato centrale repressione frodi Giuseppe Fugaro: “Difendersi da frodi e sofisticazioni: le strategie possibili”. Si tratta di un problema di non facile soluzione, per questo avere piena conoscenza delle problematiche cui si va incontro rende possibile fronteggiare tutte le possibili anomalie presenti oggi sui mercati. Da qui poi l’intervento dell’oleologo Luigi Caricato su “Educare alla corretta percezione della qualità: la via della formazione”. Già, la formazione, è davvero un’arma vincente per frenare ogni abuso; e d’altra parte quando si ha a che fare con le denominazioni di origine protetta gli abusi costituiscono sempre una sottrazione di risorse al comparto. Per questo occorre prestare la massima attenzione ed educare il consumatore a riconoscere la qualità, anche attraverso la valorizzazione di uno strumento tanto significativo qual è la Dop.

“Dopo un periodo di grande crescita di consensi per l’olio extra vergine di oliva tipico e di qualità – precisa l’organizzatrice dell’incontro Laura Turri - è giunto il momento tanto atteso della grande svolta. Si tratta ora di acquisire una maggiore consapevolezza sul fronte interno alla stessa filiera. Si richiede infatti con urgenza una più incisiva scelta di campo".



“Per delineare il futuro – precisa la Turri - occorre una più stretta collaborazione tra tutti gli attori del comparto, sia quelli impegnati in prima linea, direttamente coinvolti nella produzione dell’olio, sia quelli dietro le quinte, esterni alle dinamiche del processo produttivo, ma altrettanto utili e funzionali alla buona riuscita del prodotto finale. Solo con una intesa larga e fortemente condivisa è possibile tracciare un percorso convincente e ricco di solide premesse per un futuro duraturo. Questa intesa deve poter abbracciare molte professionalità, e va dal vivaista al tecnico in senso lato, dall’olivicoltore al frantoiano, dal confezionatore all’operatore commerciale, dal fruitore professionale del prodotto al consumatore finale. Non è escluso nemmeno l'impegno del territorio nel suo insieme, anche perché sono tutti chiamati in prima persona ad essere protagonisti del rilancio e della valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva a marchio Garda".

“Ed è volutamente con queste intenzioni – prosegue la presidente del Consorzio per la tutela dell’olio a marchio Dop Garda - che si è pensato a un incontro con tre noti esperti del settore, invitati proprio con l’intento di far tracciare, attraverso le loro analisi, le linee guida da seguire nei prossimi mesi. L’obiettivo cui si dà la massima priorità è di non fallire in questa delicata fase di transizione. Il futuro del territorio passa anche attraverso la valorizzazione consapevole dell’olio extra vergine di oliva a marchio Dop Garda, e nessuno può sentirsi estraneo a questo impegno.”

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