Energia verde

Prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse

Prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse

Il GSE provvederà a riconoscere agli impianti a biogas una remunerazione mensile basata sui costi di esercizio, determinati sulla base delle indicazioni di Arera e del rapporto elaborato da RSE

19 aprile 2024 | C. S.

Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) con delibera del 9 aprile u.s. ha approvato le Modalità di remunerazione, tramite lo strumento dei prezzi minimi garantiti per gli impianti biogas, una misura lungamente attesa e fortemente sollecitata dal settore. Il provvedimento, originariamente incluso nel “DL Rigassificatori” e successivamente approvato dal Parlamento, riceve finalmente attuazione attraverso la recente delibera dell’Autorità.

Secondo quanto stabilito dalla delibera, a partire dal 28 luglio 2023, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) provvederà a riconoscere ai produttori una remunerazione mensile basata sui costi di esercizio, determinati sulla base delle indicazioni di Arera e del rapporto elaborato da RSE.

Il ritiro dedicato

L'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/03 e il comma 41 della legge n. 239/04 hanno previsto, per alcune tipologie di impianti di produzione di energia elettrica, la possibilità di richiedere il ritiro a prezzo amministrato dell'energia elettrica prodotta e immessa in rete (ritiro dedicato). Il regime di ritiro dedicato si pone quale alternativa al normale regime di vendita dell'energia elettrica ed è riservato:

- all'energia elettrica prodotta dagli impianti di potenza inferiore a 10 MVA, qualunque sia la fonte;
- all'energia elettrica prodotta dagli impianti, di potenza qualsiasi, alimentati dalle fonti rinnovabili eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice e idraulica, limitatamente, per quest'ultima fonte, agli impianti ad acqua fluente;
- all'energia elettrica di cui all'articolo 3, comma 12, secondo periodo, del decreto legislativo n. 79/99 (eccedenze di cui all'articolo 22, comma 3, della legge n. 9/91 da fonti rinnovabili) purché nella titolarità di un autoproduttore, come definito dall'articolo 2, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 79/99.

I prezzi minimi garantiti

I prezzi minimi garantiti hanno una duplice finalità:

- assicurare la sopravvivenza economica agli impianti di minori dimensioni che sfruttano risorse marginali o residuali che, in quanto tali, non potrebbero essere altrimenti utilizzate;
- garantire una remunerazione minima, qualunque sia l'andamento del mercato elettrico.

Tale finalità implica che i prezzi minimi garantiti debbano essere correlati ai costi di gestione degli impianti di produzione di energia elettrica e, in quanto tali, siano soggetti a essere aggiornati nel tempo.

L'energia elettrica ritirata dal GSE nell'ambito del ritiro dedicato viene da quest'ultimo collocata sul mercato: la differenza tra costi e ricavi in capo al GSE è posta a carico della componente tariffaria ASOS ed è sostanzialmente attribuibile ai prezzi minimi garantiti.

Il CIB-Consorzio Italiano Biogas sul punto esprime piena soddisfazione. Il Presidente Piero Gattoni ha commentato: “La decisione di Arera sui prezzi minimi garantiti rappresenta un passo fondamentale per preservare il patrimonio degli impianti di biogas, fondamentali per la competitività e la transizione ecologica delle aziende agricole italiane. Questo risultato è frutto di un lungo e intenso lavoro condotto con il Governo, le forze parlamentari e l’Autorità negli ultimi mesi.”

Gattoni sottolinea l’importanza di questa misura nel garantire la continuità operativa degli impianti di biogas agricoli, contribuendo così alla sicurezza energetica e agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese. Egli auspica inoltre che le risorse destinate alle aziende vengano erogate nel minor tempo possibile.

La normativa sui prezzi minimi garantiti consente a tutti gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non possono convertire a biometano di ricevere un prezzo minimo basato sui costi di produzione effettivi, consentendo loro di continuare la produzione di energia elettrica e termica rinnovabile. Arera ha inoltre avviato una consultazione con tutti i soggetti interessati, la quale si concluderà il prossimo 24 maggio. Il GSE procederà quindi con l’erogazione delle risorse, salvo eventuali adeguamenti in base alle osservazioni e alle proposte ricevute durante la consultazione.

Potrebbero interessarti

Energia verde

Pannelli solari: alleati contro il caldo urbano se installati nel posto giusto

L’effetto dei pannelli solari fotovoltaici sull’ambiente urbano dipende fortemente dalla superficie su cui vengono installati. Sensori iperspettrali e nell’infrarosso termico ad alta risoluzione hanno studiato come i diversi materiali e superfici presenti nelle nostre città contribuiscano all’isola di calore urbana

26 aprile 2026 | 09:00

Energia verde

Biometano e acciaio: a Brescia nasce il primo contratto di filiera corta

Il biometano è pronto all’uso: l’obiettivo è abbattere l’impronta carbonica sostituendo i combustibili fossili dove l’elettrificazione non è ancora sufficiente, guidando il comparto metallurgico verso standard ambientali più elevati

03 aprile 2026 | 11:00 | Marcello Ortenzi

Energia verde

Ecco cosa frena le rinnovabili in Italia: meno burocrazia per un'economia green

Su Focus Europe un interessante approfondimento sulle potenzialità delle rinnovabili ma anche sui limiti al loro sviluppo. A rischio gli obiettivi dell'Unione europea legati alla transizione energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili

20 marzo 2026 | 09:00

Energia verde

Bio-fotovoltaico per il controllo “wireless” delle cellule

Un team di ricerca del Cnr-Isasi ha sviluppato una piattaforma innovativa in grado di manipolare, tramite stimoli elettrici, la morfologia e il movimento cellulare senza elettrodi, grazie all'impiego di cristalli di niobato di litio

09 marzo 2026 | 15:00

Energia verde

Nanomateriali da scarti del riso per batterie e supercondensatori

I futuri dispositivi di accumulo elettrochimico di energia potranno contare su due innovativi materiali nanostrutturati, gli aerogel di carbonio e i quantum dots di grafene, ottenuti dalla cellulosa contenuta in biomasse comuni e largamente disponibili

12 gennaio 2026 | 14:00

Energia verde

Svolte della bioeconomia: trasformare gli sprechi e l'inquinamento in nuove opportunità di business

La spinta dell’Unione europea verso una bioeconomia più forte sta guadagnando slancio mentre tre progetti LIFE mostrano il potenziale commerciale delle innovazioni bio-based

07 gennaio 2026 | 11:00