Energia verde
L'Europa crede ancora nelle energie rinnovabili?
Cresce ancora la produzione nei paesi sviluppati ma sono quelli in via di sviluppo ad investire di più nelle energie verdi. Solo la Cina ha investito 103 miliardi di dollari nel 2015, sui 286 miliardi complessivi a livello mondiale
25 marzo 2016 | T N
Nel primo bimestre 2016 si è registrata una crescita dell’11% della potenza connessa in rete di tutti gli impianti rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.
Il nuovo Rapporto di Anie Rinnovabili evidenzia un deciso miglioramento per il fotovoltaico, che prosegue il trend positivo degli ultimi mesi del 2015: la potenza dei nuovi impianti entrati in esercizio è aumentata del 28%, registrando un totale di 53,7 MW installati.
Il 96% degli impianti connessi in rete, a cui corrisponde il 62% della nuova potenza fotovoltaica, è caratterizzato da taglie sino a 20 kW. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza sono Campania e Sicilia.
Inversione di tendenza per l’eolico, con la potenza degli impianti entrati in esercizio in diminuzione del 36%. Per quanto riguarda la diffusione territoriale, il maggior incremento di potenza connessa rispetto all’anno precedente si è registrato in Sicilia.
Negativo l’inizio dell’anno anche per l’idroelettrico, la cui potenza degli impianti connessi in rete ha subito un decremento dell’8%. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono Lombardia, Toscana e Veneto.
Volgendo lo sguardo a livello mondiale scopriamo come i paesi industrializzati rischino di non tenere il passo con le economie emergenti.
Nel solo 2015 gli investimenti in rinnovabili hanno toccato i 286 miliardi di dollari a livello globale battendo così il record del 2011, secondo i dati forniti dall’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.
Fondamentale il contributo della Cina che ha investito 103 miliardi, oltre un terzo degli investimenti mondiali. Sono in crescita anche l’India ed il Sudafrica.
Sembrerebbe essere in calo l’Europa, che ha visto una diminuzione degli investimenti. Il Regno Unito è al primo posto con 22,2 miliardi, ma in netto calo sono la Germania e la Francia. Anche l’Italia sembrerebbe essere in calo.
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