Bio e Natura
La cannabis aiuta a conservare più a lungo le fragole
Il cannabidiolo della cannabis conserva il colore delle fragole, potenzia la loro attività antiossidante e mostra un’elevata protezione antimicrobica durante il periodo di conservazione
25 maggio 2023 | T N
Per aumentare la durata di conservazione delle bacche, i ricercatori maricani, che hanno pubblicato il loro studio su ACS Applied Materials & Interfaces, hanno incorporato il cannabidiolo, un composto non allucinogeno della cannabis noto come CBD, e l'alginato di sodio in un rivestimento antimicrobico commestibile.
Il CBD è popolare per i suoi potenziali effetti terapeutici. Ma questo cannabinoide ha anche dimostrato di avere proprietà antiossidanti e antimicrobiche. In studi precedenti, il CBD ha limitato la crescita di alcuni batteri e funghi patogeni, come quelli che fanno marcire frutta e verdura fresca. Tuttavia, il composto oleoso deve essere distribuito uniformemente nell'acqua prima di poter essere ampiamente incorporato negli alimenti o utilizzato per la loro conservazione. Un modo possibile per farlo è incapsulare le molecole di CBD in polimeri commestibili. Pongpat Sukhavattanakul, Sarute Ummartyotin e colleghi hanno quindi voluto verificare se un rivestimento alimentare realizzato con nanoparticelle riempite di CBD potesse promuovere l'attività antimicrobica e prolungare la freschezza delle fragole.

I ricercatori hanno incapsulato il CBD in poli(D,L-lattide-co-glicolide), un polimero biodegradabile usato per la somministrazione di farmaci, producendo particelle larghe 400 nm. Hanno mescolato le nanoparticelle più stabili, contenenti il 20% in peso di CBD, con alginato di sodio in acqua. Le fragole sono state quindi immerse in soluzioni contenenti diverse quantità di nanoparticelle prima di essere immerse una seconda volta in una miscela di acido ascorbico e cloruro di calcio per trasformare il rivestimento incolore in un gel.
Le fragole non trattate e quelle trattate sono state poi poste in contenitori di plastica aperti a temperatura di frigorifero. Dopo 15 giorni, i campioni trattati con CBD maturavano e deperivano molto più lentamente di quelli non trattati, forse a causa della ridotta crescita microbica. Il rivestimento con il maggior numero di nanoparticelle caricate con CBD ha conservato l'aspetto rosso scuro delle bacche, ha potenziato maggiormente la loro attività antiossidante e ha mostrato la maggiore protezione antimicrobica durante il periodo di conservazione, suggerendo che questa versione porterebbe alla più lunga durata di conservazione. I ricercatori affermano che i loro risultati dimostrano come il CBD incapsulato possa essere utilizzato per creare un rivestimento antimicrobico incolore per imballaggi alimentari attivi.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
La pianta dell’elicriso, vera risorsa naturale d’interesse agricolo, alimentare e cosmetico
Con i suoi fiori dorati e il profumo inconfondibile, l’elicriso rappresenta una risorsa naturale ricca di composti attivi di interesse cosmetico, alimentare e agricolo. Tuttavia, molte delle sue potenzialità restano ancora inesplorate
23 ottobre 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi
Bio e Natura
Grano tenero, emissioni ridotte del 10% con fertilizzanti a minore impronta carbonica
Sperimentati fertilizzanti a ridotta impronta carbonica verificata e strumenti digitali per monitorare le colture. Al convegno di Bondeno, Molini Pivetti ha messo a confronto sostenibilità agronomica, futura PAC e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di coniugare riduzione delle emissioni e redditività delle aziende agricole
19 ottobre 2026 | 15:00
Bio e Natura
Legumi da sovescio e inoculo rizobico: una strategia sostenibile per il grano duro biologico mediterraneo
Uno studio biennale condotto in Sicilia dimostra che l'intercropping simultaneo di leguminose foraggere da sovescio, combinate con l'inoculazione rhizobica e una riduzione della fertilizzazione azotata, può mantenere le rese del grano duro biologico e ridurre significativamente la pressione delle infestanti
15 ottobre 2026 | 15:00
Bio e Natura
Macinare meglio per cuocere più sicuro: la sfida all’acrilammide parte dal mulino
Uno studio italiano dimostra che ricombinare le frazioni di macinazione permette di ridurre fino al 30% l’asparagina libera nelle farine integrali, il precursore chiave dell’acrilammide. Senza cambiare tipo di farina né qualità compositiva
14 ottobre 2026 | 14:00
Bio e Natura
Troppa burocrazia e pochi incentivi: perché le aziende agricole non diventano bio
Uno studio dell'Università della Tuscia ha effettuato una simulazione su 578 imprese agricole: aumentare i contributi Ue del 40% farebbe crescere la superficie biologica solo del 12%. Le grandi aziende e quelle cerealicole rispondono meglio, gli allevamenti restano fermi. Servono assistenza tecnica e accesso al mercato, non solo soldi
13 ottobre 2026 | 12:00
Bio e Natura
Formaggi e latte hi-tech, ecco cosa dice davvero la ricerca
Latte ottenuto con fermentazione di precisione e carne coltivata sono tecnologie biologicamente possibili, ma secondo uno studio presentato dall’Università Cattolica restano aperte importanti questioni su efficienza produttiva, sostenibilità, sicurezza e valore nutrizionale. Il confronto con latte e formaggi tradizionali
09 ottobre 2026 | 11:00