Bio e Natura

Un trattore a biometano per abbattere i costi

Un trattore a biometano per abbattere i costi

La macchina può essere rifornita dalla rete gas o da stazioni a biomasse, con la stessa potenza di un diesel, ma riducendo almeno del 30% dei costi e della CO2

10 dicembre 2021 | Marcello Ortenzi

Tra le diverse iniziative indirizzate a mitigare i cambiamenti climatici si fanno avanti anche le innovazioni nelle macchine agricole. Il recente Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione ha visto la presentazione del primo Trattore al 100% di biometano della New Holland. Il T6 Methane Power, pure già in mostra all’Eima di Bologna, è in produzione in Inghilterra ed eÌ€ il frutto del lavoro pionieristico svolto da New Holland Agriculture nell’ambito dei combustibili alternativi tramite la sua strategia Clean Energy Leader.

L’innovazione costituisce una realizzazione fondamentale sulla strada verso la decarbonizzazione dell’agricoltura. Utilizzare il biometano come combustibile permette la costituzione di un sistema circolare in cui gli scarti di produzione agricoli sono utilizzati per produrre energia pulita invece di essere un problema di smaltimento. Il T6 Methane Power offre sostanziali vantaggi economici e pratici agli operatori di impianti a biogas, agli agricoltori che hanno accesso alla rete di distribuzione del gas naturale e agli enti governativi interessati alla prospettiva di ridurre l’impatto delle loro emissioni con l’aggiunta di questo trattore alle loro flotte di veicoli a gas naturale compresso (GNC).

La macchina può essere rifornita direttamente dalla rete gas o da specifiche stazioni a biomasse, con la stessa potenza di un diesel, ma riducendo almeno del 30% dei costi e un drastico abbattimento della CO2.Il biometano, che già si va distribuendo in molte zone nazionali, produce il 99% di particolato in meno e le emissioni di CO2 del 10%. La produzione di biometano da matrici agricole può rappresentare un elemento di forza nell’ambito delle strategie ambientali a livello europeo e nell’attuazione nazionale degli obiettivi del Next Generation EU (PNRR), nonché nella messa in atto delle indicazioni del “Farm to fork”.

Il settore presenta aiuti stabiliti dal Decreto del marzo 2018 ma che poco è stato utilizzato nel comparto agricolo perché ha presentato alcune difficoltà operative. Le nuove strategie in atto tuttavia stanno spingendo per potenziare le opportunità di utilizzo vantaggioso del biocombustibile, diretto anche a mitigare i pericoli di calo delle importazioni del metano.

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