Bio e Natura
Il bio sempre più attento a logistica e packaging sostenibili
Il segmento del Food and Grocery vale 2,71 miliardi di euro, con una crescita del 70% rispetto all’anno precedente, l’88% del valore è rappresentato da beni alimentari, trascinati nelle vendite dal fresco, dal secco e dagli alcolici
27 aprile 2021 | C. S.
Un mercato in forte evoluzione e con prospettive di ulteriore rafforzamento, che nel 2020 si è assestato su un fatturato nel segmento B2C di 30,6 miliardi di euro. L’e-commerce corre anche in Italia, con il segmento Food and Grocery che lo scorso anno ha registrato un boom del 70% negli acquisti, superando a valore i 2,71 miliardi di euro, secondo l’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano.
Sono questi alcuni dei numeri emersi nel webinar organizzato da B/Open – rassegna sul Bio food and natural self-care in programma il 9 e 10 novembre 2021 (in presenza) a Veronafiere – sul tema Lo scenario e-commerce: modelli e fattori critici per competere. Come cambiano le tendenze di acquisto nel settore del bio.
Un approfondimento utile sia per le imprese che già hanno sviluppato soluzioni di vendita digitali sia per le realtà che vogliono adottare uno strumento dinamico e che sempre di più andrà ad interagire con i negozi fisici.
Vendite bio
"Modello di vendita già alle prese con una crescita – ha ricordato Mario Bagliani, senior partner di Netcomm – con la pandemia il settore si è ulteriormente sviluppato, spostando la competizione del commercio online sui servizi logistici e ponendo al centro la sfida esperienziale, in particolare nel settore del food".
Il fenomeno riguarda tanto la vendita al consumatore (B2C) che fra imprese (B2B), con quest’ultimo che a livello mondiale ha raggiunto un valore stimato di 12 trilioni di dollari, cioè 12 volte di più rispetto al canale B2C.
"L’e-commerce è un’opportunità che può abbracciare anche le esportazioni – ha riconosciuto Bagliani – tenuto conto che già oggi il 14% dell’export italiano avviene su piattaforme digitali".
Guardando il segmento del Food and Grocery, che appunto vale 2,71 miliardi di euro, con una crescita del 70% rispetto all’anno precedente, l’88% del valore è rappresentato dall’acquisto di beni alimentari, trascinati nelle vendite dal fresco (che rappresenta il 44% dei volumi di vendita), dal secco (42%) e dagli alcolici (7 per cento).
"Lo scorso anno – ha spiegato Samuele Fraternali dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano – la spesa online è raddoppiata, raggiungendo 921 milioni di euro. In crescita (+65%) anche le vendite online dell’enogastronomia, per un valore raggiunto di 598 milioni di euro, e del food delivery, salito del 46%, per un valore complessivo di 863 milioni di euro e un’offerta che si è ampliata, coinvolgendo anche i ristoranti stellati".
Il Covid-19 è stato uno dei fattori che hanno spronato i consumatori all’acquisto online e hanno incentivato gli attori del Grocery a potenziare la logistica, le consegne e a innovare dal punto di vista delle tecnologie, dell’offerta, dei format proposti e delle modalità di ordine e pagamento dei prodotti.
E-commerce per veder decollare il bio
Il webinar di B/Open ha posto l’attenzione anche su case history e progetti vincenti.
È entrata in funzione lo scorso febbraio e proiettata verso una seconda fase a partire dal prossimo luglio la vetrina online realizzata da Cia-Agricoltori Italiani con il sostegno di J.P. Morgan per la vendita online agroalimentare. "In queste settimane il portale – ha raccontato Laura Brida, responsabile Organizzazione e Promozione Eventi del sindacato agricolo – consente la vendita one-to-one con un rapporto diretto tra consumatore e produttore, mentre da luglio la logistica sarà centralizzata". Ad agevolare la scelta all’acquisto sono previste facilitazioni per individuare le imprese agricole attraverso la geolocalizzazione, ma anche ricette, promozioni stagionali e un blog.
Lo shop online di Biobottega (realtà del biologico presente fisicamente a Torino e in Valle d’Aosta), illustrato da Elisa Druetta, e-commerce manager dell’azienda, "si sviluppa con l’obiettivo di acquisire nuovi clienti giovani e con la propensione di acquisto al digitale; abbiamo così voluto assecondare le vendite del biologico, aumentate nella gdo del 4,4% nell’ultimo anno e che oggi pesano il 7% degli acquisti del grocery sul canale dell’e-commerce". Attività e servizi sono in fase di consolidamento, "con la possibilità di ordinare presto anche il fresco in tutta Italia – ha annunciato Druetta –. Sono state fondamentali le azioni di marketing online per promuovere il servizio attraverso Google e i social network, così come soluzioni di marketing automation".
Case histoy e-commerce
Realizzato nel 2018 è invece lo shop online de L’Erbolario. «Abbiamo organizzato l’e-commerce integrandolo ai negozi fisici presenti in tutta Italia e scegliendo di gestire internamente la logistica – ha detto il marketing manager dell’azienda Luigi Bergamaschi –. Abbiamo inoltre adeguato alla filosofia green del nostro gruppo anche il packaging, adottando soluzioni completamente plastic-free. Per il futuro puntiamo a integrare l’omni-canalità, affiancando ai negozi fisici l’e-commerce ed espandendolo anche sui mercati esteri».
Adottato nel pieno della pandemia Covid-19, "Rigoni di Asiago ha deciso nel giugno dello scorso anno di affiancare ai circa 90 punti di distribuzione ponderata in Italia anche la piattaforma di e-commerce, che è parte integrante del nostro sito informativo», ha raccontato Cristina Cossa, head of marketing dell’azienda.
Tra i vantaggi dell’online c’è l’assortimento, che è più completo rispetto ai punti vendita reali. «Abbiamo voluto con la vendita online mostrare una forte attenzione ai servizi – ha sostenuto Cossa –. Insieme al prodotto, infatti, inseriamo un ricettario, un gadget e un biglietto con il nome di chi ha preparato il pacco, così a garantire trasparenza e rintracciabilità".
Se il futuro sembra sorridere all’e-commerce, l’evoluzione sembra andare nella direzione di una maggiore attenzione alla sostenibilità attraverso scelte ponderate in tema di logistica e di confezionamento. Allo stesso tempo, il rafforzamento dell’online passerà per una crescita sui mercati esteri e su un’offerta rivolta non soltanto al consumatore, ma anche alle aziende.
B/Open, in attesa della seconda edizione, dedicherà i prossimi webinar alla grande distribuzione, al packaging sostenibile per il food e la cosmesi naturale e all’Horeca.
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