Bio e Natura
Dall'olivo russo una molecola per proteggere le colture dai batteri nocivi
Gli scienziati stanno cercando di trovare nuovi composti che attacchino i batteri in modi diversi. L'eleagnina e i suoi derivati hanno manifestato efficacia contro alcune peronospera del riso, del kiwi e degli agrumi
08 dicembre 2020 | T N
Le piante contraggono infezioni batteriche, proprio come gli esseri umani.
Quando le colture alimentari e gli alberi sono infetti, la loro produttività e la loro qualità possono soffrirne. Anche se alcuni composti sono stati sviluppati per proteggere le piante, pochi di essi lavorano su una grande varietà di colture, e i batteri stanno sviluppando una resistenza.
Alcuni ricercatori hanno modificato gli alcaloidi naturali dell'olivo russo in nuovi composti che uccidono i batteri responsabili delle malattie del riso, del kiwi e degli agrumi.
Attualmente non esiste una prevenzione o un trattamento efficace per alcune malattie batteriche delle piante, tra cui la peronospora della foglia del riso, il kiwi e l'agrume, che ogni anno causano perdite agricole considerevoli. Gli scienziati stanno cercando di trovare nuovi composti che attacchino i batteri in modi diversi, riducendo le possibilità che i microbi sviluppino resistenza. I composti vegetali chiamati alcaloidi tetraidro-β-carbolina (THC) sono noti per avere attività antitumorali, antinfiammatorie, antimicotiche, antiossidanti e antivirali. Così, Pei-Yi Wang, Song Yang e colleghi si sono chiesti se i derivati degli alcaloidi THC possano aiutare a combattere le malattie batteriche delle piante.
I ricercatori hanno usato un alcaloide THC chiamato eleagnina, che è prodotto dagli olivi russi e da alcune altre piante. A questo quadro, hanno aggiunto diversi gruppi chimici per realizzare una serie di nuovi composti, due dei quali hanno efficacemente ucciso tre ceppi di batteri patogeni per piante in colture liquide. Il team ha poi testato i due composti su ramoscelli e foglie di riso, kiwi e agrumi e ha scoperto che i nuovi alcaloidi potevano sia prevenire che curare le infezioni batteriche. I ricercatori hanno determinato che i composti funzionavano aumentando i livelli di specie reattive dell'ossigeno nei batteri, che causavano la morte delle cellule nocive.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
La pianta dell’elicriso, vera risorsa naturale d’interesse agricolo, alimentare e cosmetico
Con i suoi fiori dorati e il profumo inconfondibile, l’elicriso rappresenta una risorsa naturale ricca di composti attivi di interesse cosmetico, alimentare e agricolo. Tuttavia, molte delle sue potenzialità restano ancora inesplorate
23 ottobre 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi
Bio e Natura
Grano tenero, emissioni ridotte del 10% con fertilizzanti a minore impronta carbonica
Sperimentati fertilizzanti a ridotta impronta carbonica verificata e strumenti digitali per monitorare le colture. Al convegno di Bondeno, Molini Pivetti ha messo a confronto sostenibilità agronomica, futura PAC e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di coniugare riduzione delle emissioni e redditività delle aziende agricole
19 ottobre 2026 | 15:00
Bio e Natura
Legumi da sovescio e inoculo rizobico: una strategia sostenibile per il grano duro biologico mediterraneo
Uno studio biennale condotto in Sicilia dimostra che l'intercropping simultaneo di leguminose foraggere da sovescio, combinate con l'inoculazione rhizobica e una riduzione della fertilizzazione azotata, può mantenere le rese del grano duro biologico e ridurre significativamente la pressione delle infestanti
15 ottobre 2026 | 15:00
Bio e Natura
Macinare meglio per cuocere più sicuro: la sfida all’acrilammide parte dal mulino
Uno studio italiano dimostra che ricombinare le frazioni di macinazione permette di ridurre fino al 30% l’asparagina libera nelle farine integrali, il precursore chiave dell’acrilammide. Senza cambiare tipo di farina né qualità compositiva
14 ottobre 2026 | 14:00
Bio e Natura
Troppa burocrazia e pochi incentivi: perché le aziende agricole non diventano bio
Uno studio dell'Università della Tuscia ha effettuato una simulazione su 578 imprese agricole: aumentare i contributi Ue del 40% farebbe crescere la superficie biologica solo del 12%. Le grandi aziende e quelle cerealicole rispondono meglio, gli allevamenti restano fermi. Servono assistenza tecnica e accesso al mercato, non solo soldi
13 ottobre 2026 | 12:00
Bio e Natura
Formaggi e latte hi-tech, ecco cosa dice davvero la ricerca
Latte ottenuto con fermentazione di precisione e carne coltivata sono tecnologie biologicamente possibili, ma secondo uno studio presentato dall’Università Cattolica restano aperte importanti questioni su efficienza produttiva, sostenibilità, sicurezza e valore nutrizionale. Il confronto con latte e formaggi tradizionali
09 ottobre 2026 | 11:00