Bio e Natura
L'utilità delle acque reflue di frantoio sul contenuto di carbonio organico nei suoli aridi
Anche in Italia si pone il problema della desertificazione. L'applicazione a lungo termine delle acque reflue dei frantoi ha migliorato i gruppi di carbonio nel suolo in Tunisia
22 aprile 2020 | R. T.
La fertilità del suolo nelle zone aride è scarsa a causa delle condizioni climatiche, della debole biomassa naturale e delle pratiche agricole inappropriate.
La fertilità del suolo può essere determinata valutando la composizione chimica del carbonio organico del suolo (SOC) e la quantità di materia organica del suolo (SOM) in diversi sistemi di gestione del suolo.
Per identificare pratiche efficienti di gestione del campo per una maggiore fertilità del suolo nelle regioni aride, l'impatto della combinazione della lavorazione del terreno con le acque reflue dei frantoi rispetto alla vegetazione autoctona è stato studiato per oltre 20 anni di esperimenti sul campo.
Sono stati raccolti campioni di terreno da tre tesidi gestione del campo e tre repliche per ogni trattamento localizzato nella zona di Chaâl, nel sud della Tunisia.
L'esperimento sul campo comprende terreno non coltivato per più di 80 anni (dal 1936), con vegetazione autoctona, terreno coltivato e lavorato e terreno lavorato con l'aggiunta di 5 litri per metro quadrato (50 tonnellate ad ettaro) di acque reflue di frantoio.
Sono state valutate le proprietà del suolo ed è stata eseguita l'analisi dei componenti principali (PCA). Inoltre, i gruppi funzionali strutturali di carbonio sono stati studiati utilizzando la spettroscopia MIR.
I risultati hanno mostrato che il terreno non coltivato aveva i più alti valori significativi di contenuto di umidità, materia organica del suolo e cationi scambiabili. Ciò è probabilmente dovuto al ruolo della materia organica umificata con proprietà colloidali.
Una significativa riduzione del pH e dei valori di capacità di scambio cationico sono stati trovati nel terreno trattato con acque reflue di frantoio al contrario del terreno solo lavorato.
La mineralizzazione delle acque reflue dei frantoi ha fornito ioni solubili che aumentano la conducibilità elettrica.
L'applicazione a lungo termine delle acque reflue dei frantoi ha migliorato i gruppi di carbonio nel suolo, che portano alla stabilizzazione del carbonio organico per il sequestro a lungo termine nei climi aridi.
Bibliografia
Ben Mbarek, H., Gargouri, K., Mbadra, C. et al. Effects of combination of tillage with olive mill wastewater on soil organic carbon groups in arid soils. Arab J Geosci 13, 255 (2020).
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Sostituire il fertilizzante chimico con un concime organico: l'effetto sulla stabilità degli aggregati e sul carbonio organico in suoli sabbiosi
L’impatto di crescenti tassi di sostituzione del fertilizzante chimico con ammendante organico sul suolo. La sostituzione completa del chimico con organico si conferma una strategia efficace per migliorare la fertilità e la struttura dei suoli sabbiosi
08 maggio 2026 | 11:00
Bio e Natura
L’alternativa naturale ai conservanti della maionese è il resveratrolo
Il resveratrolo allo 0,2% eguaglia le prestazioni del BHT nel controllo dell’ossidazione della maionese durante 4 settimane di stoccaggio a 28 °C, mantenendo invariate le proprietà sensoriali. Un passo avanti verso etichette più pulite e prodotti più stabili
07 maggio 2026 | 14:00
Bio e Natura
Dai rifiuti urbani ai funghi gourmet: la start up degli studenti della Lumsa
Si chiama Fungo Futuro il progetto nato dalla tesi e dalla visione imprenditoriale di Anna Maria Stefani, Cristiana Merli e Mattia Perasole. Pleurotus e Shiitake crescono su substrati a partire da fondi di caffè, bucce di verdura e scarti vegetali raccolti da bar, ristoranti e aziende agricole
06 maggio 2026 | 12:00
Bio e Natura
Grano duro, sostenibilità e redditività: il confronto integrato e biologico nel sud Italia
L’analisi comparata tra integrato e biologico mostra differenze rilevanti in termini di consumi energetici, impatti ambientali, utilizzo di input chimici e marginalità economica. Dai dati emerge un quadro complesso: il biologico riduce emissioni e consumo di risorse, ma presenta rese inferiori e margini ancora meno competitivi
05 maggio 2026 | 14:00
Bio e Natura
I fiori di calendula diventano il cibo proteico di domani
I fiori di calendula sono ampiamente coltivati, ma si stima che il 40% della produzione venga scartato come rifiuto, specialmente dopo l’uso ornamentale. E' possibile invece dar loro nuova vita trasformandoli in proteine vegetali
04 maggio 2026 | 14:00
Bio e Natura
Nasce il primo pane di frumento “gluten free”: svolta dal Cnr
A differenza dei prodotti senza glutine attualmente in commercio, realizzati con farine naturalmente prive di glutine come riso o mais, il nuovo pane parte dal frumento. Il glutine viene trattato attraverso un enzima di grado alimentare che ne modifica la struttura
02 maggio 2026 | 12:00