Bio e Natura
Identificati gli aromi del cognac invecchiato
E' determinante il contributo di composti terpenoidi volatili nell'aroma di liquori di cognac invecchiati. Il processo di invecchiamento è influenzato dai composti provenienti dalle botti di rovere nonché dall'evaporazione dell'etanolo nel tempo
22 aprile 2020 | T N
Per gli intenditori di vini e liquori, una parte del piacere consiste nel notare i vari sapori e profumi che si rivelano ad ogni sorso. L'invecchiamento trasforma ulteriormente l'aroma dell'alcol, soprattutto nel cognac, un tipo di vino liquoroso distillato due volte.
Ora, alcuni ricercatori francesi hanno identificato alcuni composti non noti che contribuiscono all'aroma complesso di un cognac invecchiato.
A differenza di altri liquori, i cognac sono invecchiati per diversi decenni prima di essere miscelati in un prodotto finale, dando loro un profilo unico che può essere difficile da caratterizzare.
Le ricerche precedenti si sono concentrate sui distillati di cognac "giovani", che hanno note floreali e fruttate, ma poco si sa su come l'invecchiamento contribuisca all'aroma. Il processo di invecchiamento è influenzato dai composti provenienti dalle botti di rovere utilizzate per ospitare il distillato di cognac, nonché dall'evaporazione dell'etanolo nel tempo, nota come "la parte degli angeli". Per scoprire ulteriormente quali fattori olfattivi sono in gioco nell'invecchiamento del cognac, Fannie Thibaud, Marie Courregelongue e Philippe Darriet hanno combinato tecnologie analitiche e sensoriali.
I ricercatori hanno iniziato con una serie di distillati di cognac di un noto produttore, che vanno da poco meno di un decennio a quasi 50 anni di età. Da lì, hanno utilizzato una combinazione di gascromatografia/olfattometria e spettrometria di massa per separare e annusare i vari componenti dei distillati, oltre che per identificarli e misurarli. Tra la miriade di composti volatili trovati con questo metodo, diversi terpenoidi - che conferiscono ai vini le loro note floreali - sono stati identificati per la prima volta nel cognac. Infine, utilizzando i dati raccolti, il team ha condotto un panel sensoriale per vedere come alcuni dei composti del cognac, quando mescolati insieme, contribuiscono all'invecchiamento degli aromi. Per esempio, hanno scoperto che il lattone (Z)-whisky e il (E)-β-damascenone aumentano la sensazione di una miscela di terpeni che si trova nei distillati invecchiati, ma questi composti non sembrano avere un effetto su una miscela di terpeni tipica dei distillati più giovani.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Grano duro e legumi in rotazione colturale: meno emissioni, più sostenibilità
L’integrazione tra legumi e grano duro nei sistemi agricoli può ridurre l’impatto ambientale fino al 45% in termini di riscaldamento globale. La valutazione delle performance ambientali cambia radicalmente a seconda che ci si riferisca al chilogrammo di prodotto o ettaro di terra
18 maggio 2026 | 12:00
Bio e Natura
Mitrafillina: il raro composto naturale delle piante con promettente potenziale anti cancro
La mitrafillina è prodotta da alcune piante tropicali e sull'essere umano provoca la risposta del sistema immunitario, influenzando alcuni processi cellulari coinvolti nell’infiammazione cronica. Ecco i progressi della ricerca scientifica
18 maggio 2026 | 10:00
Bio e Natura
CO₂ e cambiamento climatico: ecco come saranno le lenticchie del futuro
Più raccolto ma meno equilibrio nutrizionale: la ricerca dell’Università di Navarra mostra che l’aumento dell’anidride carbonica favorisce la produttività delle varietà commerciali, mentre quelle tradizionali conservano meglio minerali essenziali come zinco e calcio
17 maggio 2026 | 11:00
Bio e Natura
Toumeyella parvicornis, il nuovo nemico del pino: lotta tra Davide e Golia
La cocciniglia tartaruga a soccombere il pino in poco tempo. Partito dalla Campania nel 2014 l'insetto si è diffuso rapidamente in ogni direzione. Ad oggi ha raggiunto l’Abruzzo e la Puglia, mentre sul versante nord ha colpito il Lazio e la Toscana
15 maggio 2026 | 11:00 | Francesco Presti
Bio e Natura
Legna da ardere, cambia la norma ISO: il limite minimo di umidità scende all’8%
Con il nuovo limite fissato all’8%, la norma risulta oggi più coerente con le effettive condizioni produttive e commerciali del settore, valorizzando le aziende che investono nella qualità della legna da ardere
13 maggio 2026 | 13:30
Bio e Natura
Sostituire il fertilizzante chimico con un concime organico: l'effetto sulla stabilità degli aggregati e sul carbonio organico in suoli sabbiosi
L’impatto di crescenti tassi di sostituzione del fertilizzante chimico con ammendante organico sul suolo. La sostituzione completa del chimico con organico si conferma una strategia efficace per migliorare la fertilità e la struttura dei suoli sabbiosi
08 maggio 2026 | 11:00