Bio e Natura
Trasformare gli scarti di legno in ingredienti farmaceutici a basso impatto ambientale
I derivati della lignina condividono molte caratteristiche strutturali complesse con i farmaci moderni, come le benzazepine, rendendoli materiali di partenza ideali per sintetizzare potenziali candidati a farmaci
01 novembre 2019 | C. S.
La produzione di rifiuti pericolosi durante la produzione di farmaci è una seria preoccupazione per l'industria farmaceutica. In genere, durante questi processi si utilizzano grandi quantità di solventi infiammabili, che di solito richiedono diverse fasi per produrre farmaci strutturalmente complessi. I ricercatori riportano ora sulla rivista ACS Central Science un metodo per produrre composti di rilevanza farmaceutica in soli due o tre passaggi, con l'acqua come unico prodotto di scarto, utilizzando come materia prima i trucioli di legno rinnovabili.
Il processo sfrutta la componente di lignina del legno. La lignina è costituita da composti fenolici reticolati che conferiscono al legno la sua forza. Durante la produzione della carta, viene rimossa dal legno per evitare che la carta risultante ingiallisca e, controintuitivamente, per aumentare la resistenza della carta. Questo processo genera un'enorme quantità di lignina indesiderata, per cui i ricercatori hanno studiato per molti anni modi per riallocare il materiale. Mentre diversi gruppi hanno recentemente sviluppato strategie per la depolimerizzazione della lignina, la grande questione è rimasta: Che tipo di prodotti utili si potrebbero ottenere da esso? Katalin Barta e colleghi si sono resi conto che, per coincidenza, i derivati della lignina condividono molte caratteristiche strutturali complesse con i farmaci moderni, rendendoli materiali di partenza ideali per sintetizzare potenziali candidati a farmaci. Sfruttando questa ricchezza naturale, hanno potuto saltare i passaggi tipicamente laboriosi e generatori di rifiuti tradizionalmente necessari per creare questi farmaci dalla petrolchimica.
Il team si è concentrato su una classe di farmaci noti come benzazepine, che includono il farmaco ansiolitico diazepam. La sintesi multistep convenzionale che utilizza solventi infiammabili genera all'incirca la stessa quantità di rifiuti e benzazepine. Ma il nuovo processo dei ricercatori utilizza metodi catalitici, in combinazione con solventi non tossici, riciclabili e biodegradabili, per convertire i monomeri derivati dalla lignina in derivati della benzazepina senza produrre rifiuti. Molti dei nuovi composti mostrano una promettente attività antibatterica o antitumorale nelle cellule batteriche e umane.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Api, miele e biodiversità: dal CREA una lettura integrata dell’apicoltura italiana
Il Rapporto Honey Cost racconta un settore strategico ma sotto pressione, tra sostenibilità economica, cambiamento climatico, salute degli alveari e valore dell’impollinazione
29 luglio 2026 | 09:00
Bio e Natura
Meno carne, più verdure: così l'agricoltura mondiale cambierà volto entro il 2050
Secondo Nature una svolta globale verso diete più sane e coltivazioni efficienti potrebbe ridurre i terreni agricoli del 6%, ma farà crollare del 42% il valore degli allevamenti. L'India ne uscirà vincente, gli Stati Uniti e l'Europa dovranno fare i conti con perdite pesantissime
28 luglio 2026 | 15:00
Bio e Natura
La mappatura del codice genetico del luppolo per proteggere il futuro della birra
Una ricerca del Carlsberg Research Laboratory da poco pubblicata su Nature Communications apre nuove strade per la resilienza climatica e l’eccellenza qualitativa della birra a livello globale
28 luglio 2026 | 12:45
Bio e Natura
Pomodoro da industria, l'irrigazione diventa smart
Nel terzo anno di sperimentazione all’Acqua Campus di Budrio, centraline collegate alle elettrovalvole integrano DSS e irrigazione a goccia intermittente. Gli interventi si programmano anche da smartphone, per distribuire l’acqua con maggiore precisione e rispondere più rapidamente a caldo e variabilità climatica
28 luglio 2026 | 09:00
Bio e Natura
Obakulactone, una molecola naturale contro l'artrite reumatoide
L'obakulactone, un composto estratto dalla corteccia del Phellodendron, è in grado di ridurre infiammazione e danni articolari. La molecola appartenente alla famiglia dei triterpenoidi tetraciclici, potrebbe rappresentare una nuova promettente opzione terapeutica contro l'artrite reumatoide
27 luglio 2026 | 13:00
Bio e Natura
Il grano italiano in ginocchio: prezzi sotto i costi, la filiera si spacca e la CUN resta nel mirino
Tra quotazioni in caduta libera, importazioni selvagge e un monitoraggio Ismea finito al Tar, la crisi della cerealicoltura italiana si aggrava. Le associazioni agricole chiedono interventi immediati, ma il fronte industriale diserta i tavoli della neonata Commissione Unica Nazionale
27 luglio 2026 | 11:00