Bio e Natura
Canapa: chiarezza normativa nell'utilizzo di semi, foglie, fusto e infiorescenze
Gli utilizzi della canapa industriale vanno dalla biocosmesi alle bioenergie, passando per la bioedilizia, per la nutraceutica e per i biotessuti. Occorrono investimenti in ricerca varietale e meccanizzazione di raccolta
25 ottobre 2019 | Marcello Ortenzi
Il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari in audizione alla Camera relativamente ad alcune risoluzioni sull’uso agricolo dei prodotti derivati dalla cannabis sativa, ha rilevato che la canapa industriale è una coltura dal grandissimo potenziale, agricolo e non solo. Infatti, le parti della pianta possono essere utilizzati per numerosi prodotti derivati ed essa è fondamentale per diversificare il reddito agricolo.
Gli utilizzi della canapa industriale vanno dalla biocosmesi alle bioenergie, passando per la bioedilizia, per la nutraceutica e per i biotessuti, senza dimenticare la biocarta e la bioplastica, l’automotive; dai semi di canapa, inoltre, si estrae un olio saturo di grassi essenziali e una farina priva di glutine. Già diverse aziende in varie parti d’Italia utilizzano questi prodotti nei diversi settori.
Agrinsieme ha puntualizzato che “A livello normativo, la legge 242/2016 con disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa ha dato un grande impulso allo sviluppo della coltura. Essa attualmente occupa diverse migliaia di produttori agricoli, anche se è necessario sgomberare il campo dalla confusione e dall’incertezza che affliggono il settore; a tal proposito, appare necessario implementare le macrocategorie di prodotti che si possono ottenere dalla pianta di canapa nella sua interezza e integrare il percorso normativo sulle singole destinazioni d’uso”.
Oggi quindi il Governo deve essere impegnato perché sia adottata un’apposita iniziativa normativa diretta a chiarire e integrare l’attuale quadro normativo sia per quanto riguarda la coltivazione sia la successiva trasformazione. Dopo gli ultimi interventi giudiziari sul settore c’è bisogno che sia definitivamente chiarita la possibilità di utilizzare tutte le parti della pianta e quindi semi, foglie, fusto e infiorescenze nei diversi ambiti. Allo stesso scopo, sono auspicabili interventi volti a promuovere investimenti in ricerca varietale, meccanizzazione dei sistemi di raccolta e trasformazione della canapa industriale, e l’individuazione di misure dedicate nei PSR. Appare anche necessario la costituzione di un tavolo di settore al Mipaaf, che faciliterebbe la promozione di accordi di filiera con i produttori dei settori alimentare, tessile, edile e cosmetico, nonché norme e regolamenti specifici concordati con tutti gli attori interessati.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Cipolle fermentate per dare il sapore di carne alle proteine vegetali
Replicare i sapori e gli aromi della carne si è rivelata impegnativa, con le aziende che spesso si affidano a additivi sintetici. Un recente studio svela una potenziale soluzione: cipolle, erba cipollina e porri
21 gennaio 2026 | 12:00
Bio e Natura
L'applicazione combinata di fertilizzanti organici e inorganici per la produttività del grano
Nonostante i notevoli vantaggi dei fertilizzanti organici nella gestione dell'azoto, il loro utilizzo è accompagnato da limitazioni intrinseche. Ma una cominazione con azoto minerale può ottimizzare la fertilizzazione
20 gennaio 2026 | 10:00
Bio e Natura
La canapa deve essere un asset strategico dell’industria verde europea
Ottenuta la modifica del regolamento sulla Politica Agricola Comune che riconosce alla canapa lo status di coltura agricola a pieno titolo e il livello di THC ammesso in campo è stato elevato allo 0,3%
16 gennaio 2026 | 11:00 | Marcello Ortenzi
Bio e Natura
Rischio da ozono sul grano: danni significativi in molte aree della Terra
Nel Sud e l’Est asiatico, parti dell’Africa, alcune aree della Cina, oltre a zone del Nord-Ovest americano e del Sud Americale le perdite di produzione di granella potrebbero attestarsi in media intorno al 6%, con punte del 12,5% e in alcuni casi fino al 20% in un singolo anno
16 gennaio 2026 | 09:00
Bio e Natura
Ecco come il caldo intenso sta uccidendo gli alveari e le api
Con l'aumento delle temperature globali, le ondate di calore potrebbero rappresentare una minaccia crescente per le api e l'impollinazione. Le colonie più piccole sono state colpite più duramente, sperimentando le oscillazioni più gravi
14 gennaio 2026 | 11:00
Bio e Natura
Dall’analisi molecolare del miele la chiave per monitorare la salute delle api
In uno studio CREA, pubblicato sulla rivista internazionale Plos One, il 97,5% dei 679 campioni di miele analizzati è risultato potenzialmente indicativo per evidenziare la presenza di patogeni negli alveari
13 gennaio 2026 | 14:00