Bio e Natura
Sequenziato il Dna del tartufo, un simbionte gentile
Il segreto del loro aroma risiede nella regolazione di una molteplicità di geni coinvolti nella produzione di composti organici volatili che attraggono gli animali, in particolare cani e maiali
16 novembre 2018 | C. S.
Un team internazionale dell'Institut national de la recherche agronomique (Inra), di cui fanno parte anche ricercatori italiani del Cnr di Torino e Perugia, dell'Università di Torino, Bologna, L'Aquila e Parma, ha sequenziato i genomi di pregiate specie di tartufo, tra cui il tartufo bianco piemontese.
I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Ecology & Evolution, hanno permesso di decodificare il Dna di uno dei cibi più aromatici e costosi al mondo. Dallo studio è emerso che, in confronto ad altri funghi, i tartufi hanno un numero inferiore di geni che degradano le cellule delle piante su cui vivono, rispettando gli alberi che li ospitano.
Il segreto del loro aroma, inoltre, risiede nella regolazione di una molteplicità di geni coinvolti nella produzione di composti organici volatili che attraggono gli animali, in particolare cani e maiali. Lo studio fa parte di un'iniziativa che vuole sequenziare mille genomi fungini entro 5 anni, per comprendere meglio l'evoluzione e il ciclo di vita dei tartufi.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Spirulina, una nuova fonte di vitamina B12 attiva: livelli paragonabili alla carne bovina
Ricercatori internazionali hanno messo a punto una tecnica basata sul controllo della luce capace di indurre la Spirulina a produrre vitamina B12 biologicamente attiva. La concentrazione raggiunta è di 1,64 microgrammi per 100 grammi di biomassa, un valore superiore a quello rilevato nella carne bovina
05 settembre 2026 | 12:00
Bio e Natura
Fabbisogni di innovazione digitale in cinque filiere toscane: l’esperienza del progetto Prodigia
Esiste crescente domanda di soluzioni digitali interoperabili, semplici da utilizzare e sviluppate a partire dai bisogni concreti degli operatori, capaci di supportare sia le decisioni tecniche sia la gestione aziendale e la valorizzazione delle produzioni
04 settembre 2026 | 10:00 | Iride Volpi, Susanna Marchi
Bio e Natura
Frumento ed erbe infestanti: si possono ridurre gli erbidici senza perdere reddito?
La gestione integrata delle malerbe nel frumento tenero è un obiettivo prioritario per le politiche agricole europee. Ma è davvero sostenibile per l’agricoltore? I risultati di una sperimentazione triennale condotta in Veneto offrono spunti interessanti: minori costi per la chimica non sempre si traducono in minori rese
03 settembre 2026 | 14:00
Bio e Natura
Varietà antiche di frumento: resistenza naturale a micotossine e Fusarium
Uno studio condotto su 40 varietà storiche di frumento tenero in quattro campi sperimentali della Lombardia e Piemonte ha valutato per due anni consecutivi la loro suscettibilità ai funghi Fusarium e Alternaria e alle relative micotossine. I risultati offrono spunti interessanti
01 settembre 2026 | 10:00
Bio e Natura
Fotosintesi, così inizia la cattura della luce da parte delle piante
Uno studio internazionale che ha coinvolto il Cnr-Nano di Modena propone una nuova interpretazione del processo che avvia la conversione dell'energia luminosa in energia chimica, da decenni oggetto di dibattito nella comunità scientifica. Il risultato è pubblicato su Nature Communications
31 agosto 2026 | 10:00
Bio e Natura
Api domestiche e api selvatiche: il ritiro dei ghiacciai può influenzare la diffusione delle malattie tra gli impollinatori
Uno studio dell’Università Statale di Milano, condotto nell’area proglaciale del Mont Miné nelle Alpi svizzere, mostra come i cambiamenti del paesaggio legati al ritiro dei ghiacciai possano modificare le interazioni tra impollinatori e piante e, di conseguenza, il potenziale trasferimento di agenti patogeni tra le api domestiche e le diverse specie di api selvatiche
27 agosto 2026 | 11:00