Bio e Natura

Una nuova politica nazionale per i boschi italiani

Il 1° dicembre il Consiglio dei ministri ha approvato la nuova normativa, un testo unico per i boschi italiani. Con le misure previste si mira ad avviare una gestione sostenibile del bosco, a garantire nuove opportunità di lavoro e reddito per le comunità delle aree interne ad avere più capacità d'intervento per evitare gli incendi

15 dicembre 2017 | Marcello Ortenzi

Le Foreste coprono un terzo del nostro Pianeta e sono un alleato imprescindibile per raggiungere gli obiettivi sul clima, dal momento che stoccano 300 milioni di tonnellate di CO2 e il 40% delle nostre emissioni di gas serra a livello globale.

Il legno ricavabile dalle foreste è la principale fonte di energia per gran parte del genere umano e per la Fao è anche “l’energia del futuro” perché i residui del legno entrano nella catena di produzione dei biocarburanti per automobili e aerei. A livello globale, le foreste possiedono un contenuto energetico 10 volte maggiore del consumo di energia primaria annuale, dato che le rende una delle principali risorse rinnovabili per il soddisfacimento del fabbisogno mondiale di energia. Tuttavia l'Italia annualmente acquista dall’estero centinaia di migliaia di tonnellate di legna, cippato e pellet perchè sono poche le attività in foresta.

Le foreste e i boschi italiani sono in salute e sono cresciuti negli ultimi decenni, secondo l'Inventario Nazionale delle Foreste. In particolare la superficie forestale nazionale è cresciuta del 5,8 per cento rispetto al 2005 ed è pari a 10.987.805 ettari. Di tale incremento, solo 1.700 ettari l’anno però sono dovuti a imboschimento, il resto è il risultato dell’espansione naturale del bosco, conseguente al progressivo abbandono delle attività agro-silvo-pastorali. L’aumento ha portato le foreste italiane a ricoprire il 34 per cento della superficie italiana e il 5 per cento della superficie europea, posizionandosi al sesto posto in Europa (Russia esclusa). Dopo 17 anni si interviene finalmente in Italia con una nuova disciplina organica per la valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale.

Il Governo ha appena approvato un decreto legislativo che prevede il "Testo unico forestale" che a proprio l'obiettivo di promuoverne una corretta gestione attiva. La norma prevede diverse misure:
- una Strategia forestale nazionale, nuovo strumento di programmazione e pianificazione che avrà durata ventennale;

- il rilancio delle attività della filiera vivaistica forestale nazionale, con posizione centrale del Ministero nel coordinamento stretto tra tutti gli Enti competenti per la raccolta e la divulgazione di dati quantitativi e qualitativi sulle foreste;

- le definizioni chiave, tra cui quella di bosco, valide ai fini dell'applicazione delle norme statali, e delle aree che a bosco sono assimilate;

- criteri minimi uniformi e sostenibili per le attività di gestione forestale, demandando alle singole Regioni il compito di declinarli tenendo conto della ricchezza e varietà degli ecosistemi forestali lungo tutta la Penisola;

- una più stretta disciplina sulla trasformazione di aree boscate in altra destinazione d'uso, mantenendo saldo il principio dell'obbligo di compensazione; 

- innovativi principi per facilitare ed incentivare la gestione di superfici forestali accorpate, anche quando i proprietari siano molti e le superfici unitarie piccole e piccolissime. 

La norma arrivata dopo un lungo percorso di lavoro del tavolo nazionale filiera legno e dei diversi incontri e convegni preparatori promossi dal Mipaaf e dalle Regioni. Con le misure previste si mira ad avviare una gestione sostenibile del bosco, a garantire nuove opportunità di lavoro e reddito per le comunità delle aree interne ad avere più capacità d'intervento per evitare gli incendi. Grazie a questa normativa si potranno introdurre le figure degli "operai forestali regionali" che, per tutto l’anno, si occuperanno della gestione attiva dei boschi: dai classici boscaioli ai responsabili delle falegnamerie, delle segherie e anche produttori di pellet e cippato. Fa parte della nuova politica per le foreste la costituenda Direzione forestale del Mipaaf. Il decreto dovrà ricevere i pareri delle camere per poi andare in Gazzetta con gli eventuali emendamenti.

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