A regola d'arte23/01/2014

Chi l'ha detto che la cucina vegetariana è a basso contenuto calorico?

Un piatto semplice semplice, per la prossima primavera. Una creazione di Sonia Sabella e Luis Donati nell'ambito del Trofeo Armonia. Farro, piselli, cipolle e patate, senza dimenticare l'olio extra vergine. Indicato un fruttato medio

di T N
A regola d'arte17/01/2014

Il pinzimonio è afrodisiaco? Secondo i Romani sì, tanto che lo chiamavano "cazzimperio"

L'espressione latina fu ingentilita dalla Chiesa Cattolica. Pinzimonio significa infatti "intingere nel matrimonio". Ma con quale olio sposare le verdure crude dell'orto? Da una dolce Ogliarola fino alla possente Coratina, sarà un'esplosione di sapori e aromi

di Gino Celletti
A regola d'arte20/12/2013

I dolci sulla tavola delle Feste. Tutti buoni purchè gli ingredienti siano sani

Luca Lacalamita, maître pâtissier dell'Enoteca Pinchiorri, dedica ai lettori di Teatro Naturale un delizioso e semplice dessert per Capodanno, parlandoci del suo rapporto con gli ingredienti: olio extra vergine d'oliva su tutti

di Rosa Artusi

A regola d'arte16/12/2013

Alla Cassatella di Agira, il premio Luigi Veronelli. Ecco la ricetta

Le cassatelle di Agira sono dolci del territorio della pasticceria ennese, originari della cittadina di Agira ma diffusi non solo nella provincia di Enna, ma anche in gran parte della Sicilia orientale

di C. S.
A regola d'arte10/12/2013

Un plumcake all'olio d'oliva e senza zucchero

L'originale ricetta è del maestro pasticcere Igino Massari. E' una dolcezza da concedersi in qualsiasi momento della giornata, dedicato a chi vuole mantenersi in forma, a chi fa sport, a chi non vuole rinunciare ai peccati di gola ma è attento alla salute

di C. S.
A regola d'arte06/12/2013

Niente deve essere banale sulla tavola delle Feste. Ecco un menu di Natale tutto monocultivar

Anche senza essere chef professionisti si può stupire con piatti ricercati ma dalla semplice preparazione. Sempre però scegliendo ingredienti di alta qualità. Su tutti i meravigliosi oli extra vergini d'oliva provenienti da tutta Italia. Un trionfo della territorialità, del tipico e del buono

di Gino Celletti

A regola d'arte27/11/2013

Mare e terra al profumo di un extra vergine dal fruttato leggero

Spesso ci si dimentica che, nella tradizione, l'olio veniva utilizzato per conservare i cibi. I ricettari popolari sono pieni di ricette sott'olio. Due giovani chef, Viviana Lara Bariani e Marco Poerio, reiterpretano le conserve della tradizione della cucina italiana

di T N
A regola d'arte22/11/2013

Meglio la margarina o l'olio extra vergine d'oliva per preparare i dolci?

Non è solo questione di sensazioni, aromi e odori. Densità della pastella, volume della torta, durezza e coesione mutano significativamente a seconda di quale grasso o olio si usi. Ma se alla fine, fosse meglio utilizzarli entrambi?

di Marisa Giuliani
A regola d'arte15/11/2013

Festeggiare l'olio nuovo in famiglia. Anche un piccolo buffet si può trasformare in un convivio dei sensi

Non occorre sempre ricercare menu raffinati. Per esaltare i pregi e le virtù dell'olio d'oliva appena franto servono piatti semplici, cucinati in maniera semplice, ma che stuzzichino la curiosità e il piacere della sperimentazione

di Lamberto Baccioni

A regola d'arte08/11/2013

Là, dove serve un soffio di pomodoro sul piatto, c'è la Tonda Iblea

Tipica del ragusano e del siracusano è una cultivar che, per la sua forte aromaticità, ha difficoltà negli abbinamenti ma su un carpaccio di pesce crudo o su spaghetti ricci di mare e scampi darà il meglio di sè, inebriando il palato

di Gino Celletti
A regola d'arte24/10/2013

Come usare un olio dal fruttato intenso in cucina? Per una gelè di pomodoro

Davide Manfrin e Andrea Bianchi sono i primi vincitori del Trofeo Armonie in Cucina che ospitiamo per illustrarci una ricetta sfiziosa e molto accattivante. Una rivisitazione della pappa al pomodoro toscana

di T N
A regola d'arte18/10/2013

Viva la semplicità. La felicità sta anche in un piatto di spaghetti aio oio e peperoncino

Un piatto che è diventato un “cult” della cucina romanesca prima ed internazionale poi, anche grazie alle caratteristiche della cultivar Caninese e alle virtù afrodisiache dell'aglio

di Gino Celletti