Editoriali

Olio extravergine di oliva italiano a 3,99 euro al litro a scaffale: l’Italia olivicola è morta

Olio extravergine di oliva italiano a 3,99 euro al litro a scaffale: l’Italia olivicola è morta

Cara Gros, l’offerta in corso è immorale. Va ritirata! Permettere di vendere olio italiano a 3,99 euro/litro significa voler male all’Italia. E soprattutto, cari olivicoltori e frantoiani, il giusto posto per protestare non sono più né i porti né le piazze ma i supermercati

14 ottobre 2026 | 09:32 | Alberto Grimelli

Fino al 22 ottobre, presso i supermercati del gruppo Gros, è possibile fare un vero affare: comprare olio extravergine di oliva italiano a 3,99 euro al litro.

Si noti bene, non è un sottocosto ma un’offerta speciale. Significa che né l’imbottigliatore né l’insegna della Grande Distribuzione ci avrebbero rimesso un centesimo. Come è possibile?

Per uscire a 3,99 euro/litro il liquido oleoso contenuto all’interno di quella bottiglia dovrebbe essere stato acquistato a 3,75 euro/litro (ovviamente già confezionato e pronto alla vendita) da parte dei supermercati Gros. Aggiungendo l’Iva si arriva a 3,9 euro/litro, ovvero molto vicini al prezzo dell’offerta.

Ma come è possibile vendere olio italiano a 3,75 euro/litro? Considerando i costi logistici e industriali significa averlo acquistato a non più di 2,8 euro/kg. E’ un prezzo non compatibile con nessun listino nè ufficiale né ufficioso sulle principali piazze italiane. Neanche in Spagna si trovano prezzi simili, neanche oggi con le quotazioni scese ai minimi. D’altro canto, a mero scopo informativo, il prezzo in questione è compatibile con olio tunisino arrivato in Italia in TPA.

La promozione in questione è già stata segnalata dal sottoscritto all’ICQRF (Repressione Frodi) per le opportune verifiche ma anche a tutte le principali associazioni di settore perché anch’esse possano effettuare qualche controllo, magari anche attraverso le analisi atipiche o evolute che permettono di scoprire molto più degli esami standard.

Ho contravvenuto a una regola stabilita su Teatro Naturale di non commentare le promozioni in corso per una buona ragione: simili operazioni uccidono ciò che resta dell’Italia olivicola.

Permettere di vendere olio italiano a 3,99 euro/litro significa voler male all’Italia. Significa voler vedere il fallimento di migliaia di aziende agricole e frantoi. Significa voler vedere l’abbandono dei nostri territori olivetati. Significa l’addio a una tradizione, storia e cultura di millenni.

E’ quello che vuole Gros?

Non dubitiamo che la catena in questione abbia tutte le carte in regola. Ormai i buyer si occupano e preoccupano solo del prezzo più basso e di avere la burocrazia a posto. Ma non posso credere che i professionisti che lavorano a Gros non sappiano che l’offerta ricevuta è incompatibile con il mercato. Anzi, completamente fuori mercato. Quindi?

Ma soprattutto una simile offerta, cara Gros, è immorale.

Ecco allora che la sola risposta possibile a una simile indecenza da parte di Gros sarebbe il ritiro immediato dell’offerta e l’acquisto di uno spazio pubblicitario sui principali quotidiani nazionali chiedendo scusa a olivicoltori e frantoiani italiani.

Ho visto video e foto delle piazze con le proteste di olivicoltori e frantoiani, giustissime e comprensibilissime. A 4 euro/kg si copre poco più della metà dei costi di produzione. E a 2,8 euro/kg?

Forse, oggi, il giusto posto per protestare non sono più né i porti né le piazze ma i supermercati.

“C’è del marcio in Danimarca” afferma l’ufficiale Marcello nell’Amleto. Ormai la puzza è talmente forte da risultare nauseabonda e la GDO non si preoccupa neanche più di nasconderla.

Potrebbero interessarti

Editoriali

Difendere la Cucina Italiana e la Dieta Mediterranea, non solo a parole

Meno paesaggio, meno biodiversità, meno Italia con l’abbandono definitivo delle aree interne, che sono tanta parte dei luoghi, segnati soprattutto da piccoli paesi, dove ancora è possibile sentire il Genius loci e raccontare millenni di storia, cultura, bellezza, sapori e profumi

13 ottobre 2026 | 14:00 | Pasquale Di Lena

Editoriali

Olio di oliva contraffatto in magazzino e quel prezzo che nessuno vuole vedere

Due latte di olio sofisticato sigillate in magazzino non sono bastate per una condanna: il Tribunale ha stabilito che “il fatto non sussiste”. Resta però una domanda scomoda per tutta la filiera: perché nella ristorazione l’extravergine continua a essere considerato un costo da tagliare anziché un ingrediente da valorizzare?

07 ottobre 2026 | 16:00 | Giosetta Ciuffa

Editoriali

Most Wanted: Adel Ben Romdhane, il re dell’olio di oliva tunisino è ormai solo un fuggitivo

Manca solo una taglia, come era in voga nel selvaggio West. E chissà che qualcuno dei numerosi creditori di Bioliva o Borges Organic Olive Oil Company non ci pensi davvero, anziché fargli solo accumulare condanne penali. A un anno dall’inizio dell’inchiesta su Teatro Naturale

04 ottobre 2026 | 08:45

Editoriali

La mancetta del governo italiano all’olivicoltura e all’olio di oliva: nessuno stato di crisi

I 40 milioni di euro di cambiali agrarie per i frantoi sono una mancetta, fumo negli occhi per un comparto che si appresta a vivere una delle campagne olearie più drammatiche della storia recente. Ma il governo italiano fa lo struzzo: niente stato di crisi, l’Italia fa meglio dei competitor

28 settembre 2026 | 14:00 | Alberto Grimelli

Editoriali

La grande truffa dell'olio d'oliva nei ristoranti: sei sicuro di non essere complice?

Meglio un olio di oliva che un extravergine di dubbia qualità e provenienza. Un extravergine commerciale non si avvicina minimamente a quello che dovrebbe essere. Si viene presi in giro due volte e, come se non bastasse, si offre un pessimo prodotto ai clienti

18 settembre 2026 | 12:00 | Piero Palanti

Editoriali

Da agricoltori a imprenditori agricoli, ecco quanto davvero ci abbiamo rimesso

Non siamo padroni del mercato, ma nemmeno garzoni: siamo visti solo come macchine da produzione, costretti a produrre a qualsiasi costo, mentre a noi resta soltanto un continuo, estenuante pagare le spese

16 settembre 2026 | 08:30 | Luana Guzzetti

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati