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Crisi dell'olivicoltura in Italia: Orgoglio Olivicolo incontra il sottosegretario La Pietra

Crisi dell'olivicoltura in Italia: Orgoglio Olivicolo incontra il sottosegretario La Pietra

Il Comitato ha illustrato al Sottosegretario all’Agricoltura le difficoltà che stanno colpendo produttori e frantoi, con particolare riferimento al Mezzogiorno. Previsto a breve un nuovo confronto al Ministero per verificare la concretezza degli interventi annunciati

06 settembre 2026 | 16:28 | C. S.

Si è svolto oggi a Taranto l’incontro tra una delegazione del Comitato Orgoglio Olivicolo e il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, senatore Patrizio La Pietra, dedicato alla crisi che sta attraversando la filiera olivicola italiana e, in particolare, alle difficoltà che interessano le regioni meridionali.

Nel corso della riunione, il Comitato ha portato all’attenzione del Governo le principali criticità che stanno mettendo sotto pressione migliaia di aziende agricole e, soprattutto, i frantoi. Al centro del confronto sono finite le attuali dinamiche del mercato dell’olio di oliva, le tensioni finanziarie che si stanno propagando lungo la filiera e la necessità di individuare strumenti concreti in grado di sostenere le imprese e restituire condizioni di competitività al comparto.

Mercato e liquidità, le emergenze della filiera

Orgoglio Olivicolo ha ribadito le richieste già contenute in un documento presentato in precedenza alle istituzioni, sottolineando come la situazione richieda interventi tempestivi. La crisi dei prezzi e le difficoltà nella commercializzazione stanno infatti aumentando la pressione finanziaria soprattutto sui frantoi, che si trovano a dover gestire costi, scorte e fabbisogno di liquidità in una fase particolarmente delicata per il settore.

L'obiettivo indicato dal Comitato è quello di costruire un quadro di interventi capace non solo di affrontare l'emergenza contingente, ma anche di rafforzare la capacità competitiva della filiera nel medio periodo.

La disponibilità del Governo

L'incontro, secondo quanto riferito dal Comitato, si è svolto in un clima di ascolto e collaborazione. Il Sottosegretario La Pietra avrebbe manifestato disponibilità ad approfondire le questioni sollevate e ad avviare una verifica delle possibili iniziative da mettere in campo.

Una disponibilità che Orgoglio Olivicolo considera un primo segnale positivo, ma che dovrà ora tradursi in atti concreti.

«Accogliamo con favore l’attenzione dimostrata dal Governo e gli impegni assunti durante il confronto», sottolinea il Comitato. «Siamo consapevoli che sarà necessario attendere i prossimi giorni per verificare i passaggi assunti e la fattibilità degli impegni presi affinché gli stessi possano tradursi in misure concrete».

Da qui la definizione di «cauto ottimismo», accompagnata dalla volontà di monitorare da vicino l'evoluzione del percorso avviato.

Nuovo confronto a Roma prima della campagna olearia

Il Comitato ha confermato la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni, ribadendo che, a fronte della gravità della situazione, il fattore tempo assume un'importanza decisiva.

L'obiettivo è arrivare rapidamente a interventi capaci di sostenere una filiera considerata strategica per l'agricoltura italiana e, in modo particolare, per il Mezzogiorno, dove l'olivicoltura rappresenta una componente rilevante del tessuto produttivo, economico e territoriale.

Il prossimo appuntamento è già stato fissato a Roma, presso il Ministero, dove le parti si aggiorneranno a brevissimo per verificare se gli impegni emersi dal confronto di Taranto potranno concretizzarsi.

Un passaggio considerato cruciale anche alla luce dell'imminente avvio della nuova campagna olivicola. Per Orgoglio Olivicolo, infatti, non c'è più spazio per ulteriori rinvii: le decisioni dovranno arrivare in tempi rapidi per evitare che le difficoltà finanziarie e commerciali già presenti sulla filiera si aggravino con l'inizio della nuova campagna.

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