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Olio per indigenti: controllare che sia vero extravergine italiano
Coldiretti, Unaprol e FOA Italia scrivono al ministro Lollobrigida chiedendo due interventi urgenti: l'acquisto di olio extravergine 100% italiano da destinare agli indigenti e un Fondo Interessi per sostenere la liquidità delle aziende. Al centro anche la richiesta di verifiche innovative per impedire che prodotti non autentici beneficino delle misure pubbliche
03 agosto 2026 | 17:36 | C. S.
Un bando straordinario per acquistare olio extravergine di oliva 100% italiano da destinare agli indigenti e un sistema di controlli scientifici avanzati per impedire frodi e speculazioni. Sono le principali richieste avanzate da Coldiretti, Unaprol e FOA Italia in una lettera inviata al ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, con l'obiettivo di affrontare la difficile congiuntura economica che interessa il comparto olivicolo nazionale.
Secondo le tre organizzazioni, il bando rappresenterebbe uno strumento capace di ridurre le giacenze di olio extravergine italiano presenti nei depositi, trasformando un problema di mercato in un intervento di sostegno sociale. Tuttavia, affinché la misura raggiunga realmente il proprio obiettivo, dovrà essere accompagnata da un sistema di controlli particolarmente rigoroso sull'origine e sull'autenticità del prodotto.
Per questo Coldiretti, Unaprol e FOA Italia propongono di affiancare alle verifiche tradizionali nuove tecnologie analitiche, come la risonanza magnetica nucleare, le analisi isotopiche e la mappatura genetica, oltre al rafforzamento della rete dei laboratori e all'integrazione delle banche dati disponibili. L'obiettivo è garantire che i fondi pubblici siano destinati esclusivamente all'olio extravergine certificato di origine italiana, evitando che possano essere utilizzati per smaltire prodotti di qualità o provenienza dubbia.
«Prosegue la nostra lotta contro i trafficanti di olio e le loro quinte colonne travestite da certe Op e certi frantoi, abituati a truffare i cittadini con oli decolorati, aggiunti di clorofilla o miscelati», dichiara il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, David Granieri. «Abbiamo chiesto al ministro di emanare con urgenza un bando per l'olio extravergine d'oliva 100% italiano da destinare agli indigenti. Può essere un primo intervento utile sulle giacenze, ma solo con controlli rigorosissimi contro le frodi».
Le organizzazioni sottolineano come le consistenti giacenze di olio extravergine e vergine italiano, concentrate in particolare in alcune aree della Puglia, stiano contribuendo a rallentare il mercato in una fase già segnata dall'aumento dei costi di produzione e dalla compressione della redditività delle aziende agricole.
Nella lettera viene inoltre ribadito che eventuali misure di sostegno economico dovranno essere riservate esclusivamente ai produttori agricoli, ossia a coloro che coltivano gli oliveti e sostengono direttamente i costi e i rischi della produzione. Secondo Coldiretti, Unaprol e FOA Italia, le risorse pubbliche non dovrebbero invece favorire soggetti che operano prevalentemente nelle attività di commercializzazione o di stoccaggio.
Accanto al bando per gli indigenti, le organizzazioni chiedono infine l'istituzione di un Fondo Interessi che copra fino al 100% degli oneri finanziari sostenuti dalle imprese nel corso del 2026. Si tratta di una misura già sperimentata nel 2024 e ritenuta indispensabile per assicurare liquidità alle aziende olivicole in vista della prossima campagna, contribuendo a preservare la competitività e il valore della produzione nazionale in una fase di particolare difficoltà per l'intera filiera.
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