Associazioni di idee
Emergenza colombacci in Toscana, produzioni di grano distrutte
Uno stormo distrugge oltre 12 kg di granelle di grano al giorno. Colombaccio ormai stanziale e non più migratorio. La CIA chiede l'inserimento fra specie di controllo
29 luglio 2026 | 11:00 | C. S.
Situazione insostenibile per gli agricoltori, il colombaccio deve essere subito inserito fra le specie di controllo (ovvero interventi straordinari di abbattimento), sbloccando i piani straordinari di contenimento all’interno delle aree colpite. Distrutte intere produzioni di grano, ma anche altri cereali, e poi girasole, ceci e colture primaverili.
A chiederlo è la Cia Agricoltori Italiani della Toscana che ha inviato una lettera al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e, per conoscenza, all’assessore Leonardo Marras, al sottosegretario alla presidenza Bernard Dika e uffici regionali, per una rapida soluzione ad un problema che si sta trascinando da anni. Già nell’agosto 2025 la Cia Toscana aveva fatto presente l’emergenza colombaccio soprattutto nella Toscana centrale, nella zona della Piana, fra Sesto Fiorentino e l’Empolese-Valdelsa.
DANNI ENORMI - Ogni attacco condotto da uno stormo – evidenzia Cia Toscana - comporta una perdita immediata di almeno 12 chilogrammi di granella al giorno. Sull'intero periodo produttivo, i danni complessivi possono arrivare a superare il 60% della produzione totale, azzerando i già ridotti margini di guadagno del settore cerealicolo. Il colombaccio rappresenta oggi la principale causa di danno in regione subito dopo il cinghiale e il capriolo, provocando perdite che in singole realtà aziendali hanno toccato i 40mila euro in una sola annualità (come verificatosi nel 2024).
“L'evidenza riscontrata direttamente sul posto dagli uffici regionali e dai tecnici competenti – spiega il presidente Cia Toscana Valentino Berni, ha confermato uno scenario estremamente allarmante. Nei campi visitati è stata accertata un'altissima densità di colombacci e la presenza di estese e frequenti zone di allettamento del grano. Si tratta di un danno diffuso e devastante che, pur rimanendo poco percettibile osservando i campi dal basso, risulta evidente e massiccio se esaminato da punti sopraelevati”.
E’ confermata l'assoluta gravità dell'emergenza già denunciata lo scorso anno, correlata alla progressiva stanzialità di questa specie, tradizionalmente migratoria. “L'impatto economico sulle aziende agricole che producono cereali, girasole, ceci, colture primaverili, ortaggi e uva ha ormai superato i livelli di guardia” aggiunge Berni.
Nel corso del confronto sul campo, è emerso come l’utilizzo dei metodi di prevenzione ordinaria proposti dall'ATC non sia sufficiente a limitare i danni, pertanto, si ritiene necessaria l’attivazione di forme di controllo, analogamente a quanto già previsto per altre specie. “Fino ad oggi – prosegue Berni -, le proposte formulate dagli uffici regionali per inserire il colombaccio tra le specie oggetto di interventi di controllo sono purtroppo rimaste bloccate a causa della contrarietà di alcune associazioni venatorie”.
Per questo – sottolinea Cia Toscana -, alla luce delle verifiche dirette effettuate dal personale regionale e nel pieno rispetto della Legge nazionale n. 157/1992, della Legge regionale n. 3/1994 e della Direttiva Europea “Uccelli” (2009/147/CE), chiediamo formalmente di disporre: l’inserimento immediato della specie colombaccio nell'attività di controllo ai sensi dell'art. 37 della l.r. 3/1994, sbloccando i piani straordinari di contenimento all'interno delle aree colpite e degli istituti pubblici a limitazione venatoria. L'attivazione di uno specifico tavolo di discussione in ambito regionale con i rappresentanti delle associazioni agricole, volto a definire regole giuste per la prevenzione, la stima e i risarcimenti, includendo anche il piccione tra le specie di cui sia riconosciuto il danno. Una verifica ispettiva sull'operato e sulla gestione degli ATC relativamente agli istituti faunistici pubblici (ZRV/ZRC), affinché garantiscano un'adeguata prevenzione, l'attuazione dei piani di cattura per le specie in esubero (come i fagiani) e corrette relazioni di collaborazione con i conduttori dei fondi.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Il DAO è realtà, Orgoglio Olivicolo festeggia
Il decreto ministeriale è stato approvato in Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato Regioni con le modifiche richieste dalle Regioni. Passano dunque le procedure per la tracciabilità estesa, con l’obbligo del documento che viene esteso agli oli di oliva stranieri
22 ottobre 2026 | 13:59
Associazioni di idee
Responsabilità, concretezza e unità per difendere l'extravergine tricolore: il ruolo della GDO
Discusso e proposto un tavolo permanente con la GDO, la Settimana dell'Olio Italiano, lo stop all'olio EVO come prodotto civetta e un piano di promozione pluriennale per i mercati esteri, a partire da Usa e Germania
21 ottobre 2026 | 11:40
Associazioni di idee
Uva da tavola, ecco cinque curiosità che pochi conoscono
Nella giornata inaugurale della fiera Luv di Bari, l'influencer e biologo nutrizionista Andrea Filipponi ha pubblicato un contenuto dedicato. Agrocepi e OP Apoc: "Un'occasione per avvicinare nuovi consumatori a un prodotto simbolo dell'agricoltura italiana"
21 ottobre 2026 | 11:37
Associazioni di idee
Un nuovo scaffale dell'olio è possibile, più trasparenza per i consumatori
L'idea di FOA Italia è semplice: separare visivamente i blocchi espositivi nei punti vendita in base all'origine e alle certificazioni. Quattro le sezioni distinte previste dal piano: oli DOP e IGP, oli di origine 100% italiano, miscele di oli originari dell'Unione europea e, infine, miscele extra-UE o miste
21 ottobre 2026 | 11:33
Associazioni di idee
Regolamento biologico Ue, accordo sulla revisione: prorogata al 2036 l’equivalenza con i Paesi terzi
Copa e Cogeca accolgono positivamente l’intesa provvisoria raggiunta tra Parlamento europeo e Consiglio sulla revisione mirata del Regolamento (Ue) 2018/848. Confermata la continuità degli accordi di equivalenza con i Paesi terzi fino al 2036
21 ottobre 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Coldiretti lancia un gioco elettronico educativo: Farmcraft – Coltiva il tuo mondo
Lanciato il nuovo progetto di Coldiretti che porta l’educazione alimentare nelle scuole attraverso il videogioco più venduto della storia. Presto sarà nelle scuole calabresi
20 ottobre 2026 | 15:15