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Frantoiani: bene i controlli, ora il Governo approvi norme più efficaci contro le frodi
La tolleranza zero deve essere accompagnata da un sistema sanzionatorio moderno e senza zone grigie. Servono regole più chiare per la classificazione degli oli vergini, sanzioni incisive contro la commercializzazione di oli non commestibili e il divieto di detenere impianti di esterificazione negli stabilimenti nei quali vengono prodotti o conservati oli destinati all’alimentazione
15 luglio 2026 | 08:30 | C. S.
Bene il rafforzamento dei controlli sull’olio di oliva, ma per contrastare realmente frodi e irregolarità è necessario aggiornare anche il sistema sanzionatorio. È quanto chiede AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari dopo i dati diffusi dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
In dieci giorni l’ICQRF ha controllato cinque milioni di chilogrammi di olio e sequestrato merce per un valore di 10,3 milioni di euro. Numeri che, secondo AIFO, confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione nei confronti di chi inganna i consumatori, danneggia il Made in Italy e altera la concorrenza a discapito delle imprese corrette.
L’Associazione invita ora il Ministero e il Parlamento a dare seguito alla proposta normativa già presentata da AIFO per modificare il decreto legislativo 23 maggio 2016, n. 103 e aggiornare una disciplina nazionale che, per alcuni aspetti, continua a fare riferimento alla legge n. 1407 del 1960, non più pienamente adeguata alle attuali classificazioni e regole europee sugli oli.
La proposta mira a introdurre definizioni merceologiche pienamente coerenti con la normativa dell’Unione europea, a vietare la commercializzazione di oli privi dei requisiti di prodotto e di processo previsti per la categoria dichiarata e a rafforzare la tracciabilità attraverso la corretta indicazione delle denominazioni nei documenti commerciali.
AIFO propone inoltre regole più chiare per la classificazione degli oli vergini, sanzioni incisive contro la commercializzazione di oli non commestibili e il divieto di detenere impianti di esterificazione negli stabilimenti nei quali vengono prodotti o conservati oli destinati all’alimentazione.
"Il rafforzamento dei controlli è una scelta necessaria e va riconosciuto il lavoro svolto dall’ICQRF e da tutte le autorità impegnate nella tutela del settore - dichiara il presidente di AIFO, Alberto Amoroso - Ma la tolleranza zero deve essere accompagnata da norme chiare, aggiornate e applicabili senza incertezze. Non è accettabile che condotte dannose per i consumatori e per le imprese corrette possano beneficiare di vuoti normativi o di disposizioni risalenti a oltre sessant’anni fa. Chiediamo quindi che la proposta avanzata da AIFO venga ripresa e inserita nel primo provvedimento legislativo utile. L’obiettivo - conclude Amoroso - non è aggiungere burocrazia, ma rendere i controlli più efficaci, tutelare la concorrenza leale e difendere concretamente la qualità e la reputazione dell’olio italiano".
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