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Olio italiano: AIFO al Masaf chiede controlli, credito e promozione
Tema centrale è quello dell’accesso al credito. Il presidente di AIFO ha sottolineato come molte imprese del settore risultino oggi fortemente esposte nei confronti del sistema bancario e abbiano bisogno di aiuti, garanzie finanziarie e strumenti adeguati per affrontare investimenti
28 maggio 2026 | 17:50 | C. S.
Controlli più puntuali anche sugli scaffali, maggiore chiarezza sul mercato, potenziamento del sistema DOP e IGP, strumenti finanziari per sostenere le imprese e una campagna di promozione a favore dell’olio italiano. Sono questi i principali temi portati da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari al Tavolo olivicolo convocato oggi al Masaf, alla presenza del sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra.
Nel corso dell’incontro, il presidente di AIFO, Alberto Amoroso, ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà di un comparto alle prese con prezzi in forte calo, costi ancora elevati e una concorrenza estera sempre più aggressiva.
“Il settore ha bisogno di chiarezza e trasparenza – ha dichiarato –. Per questo riteniamo indispensabili controlli puntuali lungo la filiera e anche sugli scaffali, per tutelare i consumatori, difendere l’olio extravergine italiano di qualità e contrastare pratiche scorrette che penalizzano le imprese serie”.
AIFO ha inoltre evidenziato la necessità di potenziare il funzionamento delle DOP e IGP, riconoscendo pienamente il ruolo dei frantoi nella filiera. Il frantoiano, infatti, rappresenta l’anello decisivo della trasformazione: senza frantoi moderni, efficienti e valorizzati, non può esserci un olio extravergine italiano competitivo.
Altro tema centrale è quello dell’accesso al credito. Il presidente di AIFO ha sottolineato come molte imprese del settore risultino oggi fortemente esposte nei confronti del sistema bancario e abbiano bisogno di aiuti, garanzie finanziarie e strumenti adeguati per affrontare investimenti, gestione delle scorte e nuova campagna olearia.
Nel corso del Tavolo, AIFO ha chiesto anche di accelerare la partenza del Piano Olivicolo, valorizzando le determinazioni già condivise con CNA Agroalimentare, e di avviare una campagna nazionale di comunicazione a favore dell’olio italiano, per sostenere i consumi, rafforzare la riconoscibilità del prodotto e raccontarne il valore economico, nutrizionale e territoriale.
“Il Tavolo olivicolo rappresenta un passaggio importante – ha concluso il presidente Amoroso – ma ora servono risposte concrete e tempi rapidi. Sostenere i frantoi significa sostenere una parte essenziale della filiera e dare futuro all’olivicoltura italiana”.
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