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Occorre ripensare al diritto al cibo e al ruolo dell'agricoltura: la politica dialoghi col mondo rurale

Occorre ripensare al diritto al cibo e al ruolo dell'agricoltura: la politica dialoghi col mondo rurale

Sarà il tema del NO all’Accordo UE-Mercosur il focus principale su cui gli agricoltori chiamano la politica ad esprimersi ma il tema in discussione è molto più ampio: garantire il diritto al cibo sano e sicuro per i cittadini

22 febbraio 2026 | 10:30 | C. S.

Gli agricoltori invitano le forze politiche al confronto su crisi, diritto al cibo e trattati di libero scambio.

Il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani invita le forze politiche e parlamentari ad incontrare il Movimento degli agricoltori in mobilitazione.

L’occasione dell’incontro sarà nel primo dei due giorni in cui è articolato l’evento che si terrà fra il 6 e il 7 marzo 2026 a Roma con cui il “Movimento dei trattori incontra le altre categorie sociali e le istanze dei cittadini”.

All’incontro il COAPI invita tutti gli eletti al Parlamento Nazionale ed Europeo e le Forze politiche proponendo loro di esprimersi sui tre temi della mobilitazione in corso: la crisi delle piccole e medie imprese e del lavoro dell’agroalimentare con la richiesta che Parlamento e Governo mettano in campo uno sforzo straordinario per tutelarle, come garantire il diritto al cibo sano e sicuro per i cittadini e la richiesta che l’agricoltura e il cibo siano poste fuori dagli accordi sulle Aree di Libero Scambio.

Sarà proprio il tema del NO all’Accordo UE-Mercosur il focus principale su cui gli agricoltori chiamano la politica ad esprimersi soprattutto all’indomani del voto al Parlamento Europeo con cui i parlamentari hanno chiesto e ottenuto (come peraltro chiesto con forza dal COAPI con la manifestazione dei trattori a Milano del 9 gennaio scorso) che la Corte di Giustizia Europea si esprimesse su quale istanza europea abbia il diritto di decidere in merito.

Cosi gli agricoltori si rivolgono alle forze politiche: “Abbiamo salutato positivamente il passaggio storico che ha visto nelle scorse settimane il Parlamento Europeo far valere i principi di precauzione e la riorità della ricerca delle garanzie di sicurezza per i cittadini sulle scorciatoie mercatiste. Votando la mozione che rimanda alla Corte di Giustizia Europea le decisioni sull’iter procedurale da seguire per arrivare a scelte consapevoli, il Parlamento Europeo ha dato una lezione di democrazia e affermato il primato degli interessi dei cittadini su vecchie e arretrate visioni economiche e politiche responsabili della crisi. Ora vanno scongiurate le forzature che pure a gran voce gli interessi speculativi stanno chiedendo. L’applicazione del trattato “in via transitoria” sarebbe un grave errore in danno degli interessi larghi e diffusi dei cittadini e degli agricoltori europei oltre che un pericoloso precedente che minerebbe la credibilità istituzionale e politica dell’Europa.“

Commentano dal COAPI: “Invitiamo tutte le forze politiche a confrontarsi sul merito e sul perché gli agricoltori e i cittadini loro alleati italiani sono contro il tratto. Noi non siamo contro il Commercio Internazionale ma siamo perché vengano tutelati gli interessi dei produttori e dei cittadini sia in questo Paese che nei Paesi dell’Area del Mercosur. Cosa che questo accordo non solo non assicura ma, anzi, nega proponendo un vecchio modello sociale ed economico ormai sorpassato e fallimentare”.

Si legge nella lettera invito diffusa, 21 febbraio 2026: vi invitiamo dalle ore 13.30 al pranzo ed al confronto in Assemblea che terremo al termine della manifestazione con i trattori presso il ristorante della Cooperativa Agricoltura Nuova (in Via Castel di Leva 371 dove saremo in presidio). Sarà per noi occasione di conoscere le vostre posizioni, per voi di ascoltare le proposte degli agricoltori che si stanno battendo contro la crisi e per l’opinione pubblica di farsi una idea realistica di quanto grandi siano i rischi che il Paese corre se si afferma definitivamente un Made in Italy senza agricoltori e pescatori.“

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