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La nuova stagione dell'olio evo certificato, tra sfide climatiche e mosca

La nuova stagione dell'olio evo certificato, tra sfide climatiche e mosca

Assoprol traccia il bilancio della campagna olivicola umbra sottolineando l'importanza della prevenzione e dell'innovazione per ottenere un prodotto finale di alta qualità

09 giugno 2025 | 09:00 | C. S.

Siamo ormai arrivati alla fine di giugno e il panorama delle campagne umbre ci racconta l'inizio della nuova stagione olivicola per l'anno 2025. Dopo un'annata precedente che ha regalato soddisfazioni in termini di produzione, ci troviamo oggi ad affrontare uno scenario nuovo condizionato da un inverno particolare. I primi mesi dell'anno sono stati caratterizzati da temperature miti che raramente sono scese sotto lo zero. A questo si è aggiunta una pioggia abbondante concentrata soprattutto nei mesi di febbraio e aprile, con medie che hanno toccato i 350 millimetri. Questo clima umido e temperato ha però creato un terreno fertile per alcuni problemi. Molti agricoltori si sono trovati a gestire attacchi precoci di malattie fungine come l'occhio di pavone e la cercosporiosi che hanno causato una perdita di foglie superiore alla norma. Chi ha saputo muoversi in anticipo con trattamenti a base di rame è riuscito a proteggere le piante dalla rogna e da queste infezioni, salvaguardando la salute dell'oliveto.

Guardando ai rami produttivi però la situazione appare promettente perché la fioritura è stata molto generosa in tutto il territorio regionale. Le varietà Frantoio e Leccino hanno risposto bene sia negli oliveti classici sia in quelli moderni ad alta densità. In questo momento siamo nella fase in cui i piccoli frutti iniziano a crescere e l'obiettivo principale è evitare che cadano o che vengano danneggiati. Il caldo intenso di questi giorni con temperature che superano i 35 gradi mette a dura prova le piante. Per questo motivo è molto utile utilizzare le polveri di roccia come il caolino che creano uno scudo protettivo contro il sole. Insieme a questo l'uso di concimi fogliari e l'irrigazione mirata aiutano la pianta a superare lo stress termico e a mantenere la vegetazione forte.

La sfida più grande resta comunque la lotta alla mosca delle olive. 

Assoprol continua il suo impegno al fianco delle aziende socie con un monitoraggio costante per capire come si muove questo insetto. Il consiglio per tutti è quello di posizionare subito le trappole per studiare i primi voli e prevedere le mosse future del parassita. Agire in tempo con strategie preventive permette di limitare l'uso di prodotti chimici pesanti privilegiando metodi che bloccano gli adulti prima che depositino le uova. 

Infatti per le aziende a conduzione biologica le strategie preventive con schermanti e adulticidi naturali assumono fondamentale importanza per limitare la popolazione dell’insetto. Le aziende a conduzione integrata hanno anche la possibilità di effettuare interventi ovo larvidici per bloccare l’infestazione attiva all’interno delle olive. 

Garantire olive sane assume notevole importanza per la qualità del prodotto finale, soprattutto per i prodotti a marchio certificato come l’olio extra vergine di oliva biologico quello a denominazione di origine come l’olio extra vergine di oliva Dop Umbria. 

Questa attenzione deve essere ancora più alta negli impianti ad alta densità dove la meccanizzazione di potatura e raccolta richiede una professionalità e una velocità d'intervento superiori. L'obiettivo finale resta sempre lo stesso ovvero portare al frantoio olive perfettamente sane. 

Solo attraverso una gestione dell'oliveto che sia moderna e sostenibile si potrà garantire un reddito agli agricoltori e far crescere il prestigio dell'olio umbro.

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