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La legge sull’oleoturismo è una svolta per la Puglia

La legge sull’oleoturismo è una svolta per la Puglia

Via libera del Consiglio regionale pugliese alla legge per un utilizzo sostenibile ed efficiente dell'aacqua irrigua ma anche per lo sviluppo del turismo dell'olio per dare valore aggiunto alla produzione

29 maggio 2025 | 15:00 | C. S.

 “La legge sui pozzi è un provvedimento storico e strategico, ne va dato atto al Consiglio regionale, così come l’approvazione della normativa regionale sull’oleoturismo. Con la prima, si pongono finalmente le basi per un utilizzo sostenibile, monitorato ed efficiente degli attingimenti; con la seconda, la Puglia si avvia a diventare la principale regione d’Europa per il turismo dell’olio, con ricadute importantissime sia in termini di produzione e commercializzazione, sia per ciò che attiene ad attività e servizi che aumentano il valore aggiunto del nostro prodotto-bandiera”.
Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, esprime con queste parole la propria soddisfazione per due delle principali questioni affrontate in Regione Puglia in favore del comparto primario. Valutazione positiva anche per i passi in avanti compiuti sulla questione cinghiali. “L’indirizzo assunto rispetto alla creazione di una filiera della carne di cinghiale è del tutto condivisibile: la criticità relativa alla strabordante presenza degli ungulati su tutto il territorio pugliese va trasformata in una opportunità”, aggiunge Sicolo, “senza dimenticare però che gli abbattimenti vanno attuati e devono essere sbloccati anche in quei territori dove sembrano andare a rilento”. “Siamo soddisfatti – continua Sicolo - perché sulle questioni relative a pozzi, oleoturismo ed emergenza cinghiali, tre nostre storiche battaglie, la Regione Puglia e tutto il Consiglio regionale hanno recepito le proposte della nostra piattaforma”.

“Sulla questione delle cartelle dei consorzi commissariati e del nuovo consorzio unico, noi stigmatizziamo con forza la posizione irresponsabile e demagogica di chi semplifica una vicenda complessa, strumentalizzandola per attaccare chi responsabilmente, come CIA Agricoltori Italiani di Puglia, è per una soluzione vera e concreta del problema. Su questo problema, sul quale abbiamo lavorato incessantemente in questi anni per denunciare l’inerzia dei consorzi e i conseguenti danni subiti dagli agricoltori, abbiamo già detto e lo ribadiamo che è il Governo nazionale non può esimersi dal prendere una decisione. Ci sembra quantomai saggia la proposta messa all’ordine del giorno dall’assessore Pentassuglia di chiedere al Governo una
rottamazione del pregresso, con modalità che da un lato vengano incontro alle sacrosante aspettative degli agricoltori e che, dall’altro, permettano finalmente che il nuovo assetto conferito al Consorzio unico possa iniziare a operare concretamente, fornendo quei servizi ai territori che in questi anni sono mancati. Deve essere chiara una cosa: no alla demagogia, no alle strumentalizzazioni operate da chi vuol farsi bello agli occhi degli agricoltori proponendo scorciatoie inattuabili che ricadrebbero ancora più pesantemente proprio sulle nostre aziende agricole”. 

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