Associazioni di idee
Olio di oliva, vino e pane: la terra deve tornare al centro
A Milano un primo incontro tra olivicoltori, vignaioli e panificatori per siglare l'alleanza tra produttori e artigiani agricoli. Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti sarà la grande vetrina
07 giugno 2024 | C. S.
Prodotti agricoli che nascono dal lavoro nei campi e hanno una filiera di produzione che tanto più è legata al territorio, quanto più garantisce qualità e valore aggiunto. È questo che accomuna vino, olio e pane. Ed è per questo che FIVI ha voluto simbolicamente lanciare la 13a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti (BolognaFiere, 23-25 novembre 2024) insieme agli amici olivicoltori indipendenti riuniti nella FIOI, ospitati dal maestro panificatore Davide Longoni nel contesto del Mercato del Suffragio di Milano.
“Da alcuni anni abbiamo iniziato un percorso comune con gli amici olivicoltori indipendenti, riconoscendo una sorta di fratellanza tra i nostri mestieri, entrambi accomunati dalla volontà di valorizzare la materia prima – uva e olive – in prodotti di qualità che rispecchino le caratteristiche irripetibili di un territorio”, afferma Lorenzo Cesconi, vignaiolo e presidente FIVI. “Abbiamo già detto che senza uva non si fa vino, e senza olive non si fa olio. Ora aggiungiamo un tassello, e insieme a un maestro panificatore e pioniere del pane agricolo come Davide Longoni, diciamo che senza grano non si fa il pane. Sembra una banalità, ma non è così, perché i nostri tre settori sono tutti condizionati da una fortissima spinta all’industrializzazione, che tratta la materia prima come commodity e punta all’omologazione del prodotto, giocando solo sul prezzo e mettendo in crisi la sostenibilità delle filiere rurali. Un’alleanza tra vignaioli, olivicoltori e panificatori è quindi sempre più necessaria: per ricordare che se è vero che vino, olio e pane sono la triade della dieta mediterranea, senza contadini che producono materia prima sana e artigiani che la trasformano in prodotti di qualità, quella dieta rimane una dichiarazione di principio o una stucchevole operazione di marketing”.
Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, giunto ormai alla 13ª edizione, si svolgerà dal 23 al 25 novembre 2024 a BolognaFiere, e si propone come una grande vetrina di questa alleanza. Più di 1.000 vignaioli hanno confermato la propria presenza e saranno accompagnati da un’ampia rappresentanza di olivicoltori indipendenti.
“Vino, olio e pane sono elementi sacri per la nostra cultura e hanno segnato l’evolversi della civiltà mediterranea nei secoli. Oggi siamo dinanzi a una situazione che potrebbe diventare presto irreversibile: la massificazione delle produzioni, con conseguenti gravi minacce per l’ecosistema e per la salute dei consumatori, richiedono a chi lavora la terra una scelta precisa. Noi olivicoltori indipendenti sentiamo forte la necessità di tutelare la biodiversità, dando valore nella fattispecie alle quasi 600 cultivar di olive italiane, e dignità ai nostri oli extravergini che possiamo vantare, dopo anni di studi e investimenti, essere fra i migliori al mondo, un patrimonio gastronomico e salutistico inestimabile. Siamo orgogliosi di condividere i nostri valori e il nostro impegno con i Vignaioli FIVI, in questa virtuosa alleanza agricola” sostiene Pietro Intini, olivicoltore e presidente FIOI.
“Dal 2013, quando abbiamo aperto il primo panificio in via Tiraboschi”, aggiunge Davide Longoni, panificatore, “l'idea è sempre stata quella di una filiera "nostra", che potesse esprimere e raccontare il pane come simbolo di valori, da quello della sostenibilità ambientale a quella sociale. Per questo nel 2016 abbiamo fondato la nostra prima azienda agricola, Pane Terra, con cui coltiviamo con metodi biologici e naturali cereali e grani antichi, sperimentiamo nuovi blend evolutivi, nella periferia di Milano e sui colli aprutini in Abruzzo, dove da poco ci prendiamo cura di 600 piante di ulivo. L'obiettivo non è solo accorciare la filiera agricola, ma anche creare un nuovo ecosistema sostenibile intorno ai nostri prodotti. Da qui nasce il concetto di "restituzione del pane": restituzione alla terra, attraverso metodi naturali, il recupero di grani antichi, il rispetto ecologico che ci permette di produrre quello che chiamiamo un "pane agricolo" perché testimonia una filiera di valori, che parte dalla terra e torna alla terra. Dall'altra parte la restituzione del pane alla società, perché è proprio nella città di Milano – e non solo – il punto di arrivo della nostra filiera, con il "pane agricolo urbano", un prodotto sano, naturale, che dura più a lungo, riduce sprechi e favorisce migliori abitudini di consumo”.
L’appuntamento milanese ha dato l’occasione per presentare il manifesto ufficiale della 13ª edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, realizzato dall’illustratore e designer americano Steven Guarnaccia, ingaggiato grazie alla rinnovata collaborazione di FIVI con Corraini Edizioni. Guarnaccia vive e lavora a New York: le sue tavole sono pubblicate su numerose riviste e quotidiani, fra cui il New York Times, di cui è stato per tre anni art director della pagina delle opinioni. Collaboratore del MoMA e di numerose aziende nel campo del design industriale, ha disegnato diversi modelli di gioielli, orologi e murales ed ora è professore associato del Dipartimento di Illustrazione alla Parsons School of Design.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
CNA AgroAlimentare chiede il riconoscimento nazionale del Mastro Oleario
La proposta inviata a MASAF e MIMIT punta a valorizzare la professionalità di chi conduce tecnicamente il frantoio, sostenere le imprese artigiane e favorire il ricambio generazionale nella filiera dell’olio extravergine di oliva
20 settembre 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Cambiale frantoi non basta, serve stato di emergenza per l'olio secondo Agrocepi
Si dovrebbe dichiarare uno stato di emergenza con la moratoria sui mutui contratti dalle aziende del settore (frantoi, produzioni) e una sospensione di 6 mesi dei versamenti fiscali e previdenziali. In questo modo la cambiale agraria avrebbe più efficacia
18 settembre 2026 | 18:20
Associazioni di idee
Cambiale frantoi è misura attesa ma avanti con riforma di filiera
Intervento Ismea da 40 milioni essenziale, come richiesto e condiviso nell’ultimo Tavolo di settore. Serve però un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali
18 settembre 2026 | 18:10
Associazioni di idee
40 milioni di euro in cambiali agrarie per i frantoi
Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache
18 settembre 2026 | 12:40
Associazioni di idee
Unifol dice si alla bolla elettronica per i trasporti di olio di oliva sfuso
Con la bolla elettronica ogni carico di olio sfuso viaggerebbe con un documento digitale collegato ai registri telematici SIAN. Ogni passaggio di prodotto sarebbe così tracciato subito, e i controlli potrebbero avvenire mentre la merce si sposta, non solo a registrazione avvenuta
18 settembre 2026 | 10:15
Associazioni di idee
Nessun nuovo fondo per i frantoiani ma accesso a quelli esistenti: dialogo con ABI e GDO
Ecco le prime linee operative. Il MIMIT trasmetterà a breve alle associazioni una ricognizione degli strumenti finanziari ai quali potranno accedere i frantoi. Sarà inoltre avviata un'interlocuzione con ABI sul tema dell'accesso al credito e della liquidità e un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata
17 settembre 2026 | 14:25