Associazioni di idee

Oliveti Terra di Bari ha un nuovo presidente: Giovanni Bucci

Oliveti Terra di Bari ha un nuovo presidente: Giovanni Bucci

Gennaro Sicolo lascia la presidenza della OP pugliese dopo aver assunto la guida della CIA Puglia 

20 ottobre 2022 | C. S.

Giovanni Bucci è il nuovo presidente di Oliveti Terra di Bari, la più importante organizzazione di produttori (O.P.) olivicoli d'Italia. Succede a Gennaro Sicolo che ha passato il testimone per via degli impegni istituzionali assunti a livello regionale e nazionale. Gennaro Sicolo, di recente ha infatti assunto la guida di CIA Puglia, è Vicepresidente CIA nazionale e presiede il Consiglio di Amministrazione di Italia Olivicola, il più grande consorzio olivicolo d’Italia.

Sicolo lascia in eredità a Giovanni Bucci una O.P. molto cresciuta in questi anni e matura, un fiore all’occhiello nel settore olivicolo con le sue 8 cooperative associate, gli oltre 1500 imprenditori olivicoli affiliati, alcune partecipazioni importanti come quelle nelle società di capitali per la commercializzazione dell’olio evo e una struttura moderna e solida finanziariamente grazie a un fatturato arrivato intorno ai 20 milioni di euro con i 2.149.465 kg di olio conferito (dato riferiti alla campagna 2020/21).

“In questi anni abbiamo scommesso su sviluppo e ricerca per il miglioramento dei processi produttivi, investito sulla cooperazione come modello economico-sociale a difesa del reddito dei produttori e del lavoro, valorizzato le produzioni e le identità dei territori. Oliveti Terra di Bari oggi è una bella famiglia che diventa un punto di riferimento nel comparto. A Giovanni Bucci va il mio in bocca al lupo e sono certo che metterà a servizio della struttura le sue capacità e la sua esperienza e si impegnerà al massimo come ha sempre fatto”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Olio di oliva italiano: bene il rafforzamento dei controlli ma servono anche aiuti finanziari e promozione

Indispensabile un intervento legislativo per punire in modo più incisivo chi contamina il prodotto. Unapol conferma che in questo momento il settore dell’olio di oliva italiano sta attraversando un momento di forte difficoltà

17 luglio 2026 | 08:30

Associazioni di idee

Divieto di miscelazione vergine/extravergine di oliva è storica vittoria contro i trafficanti

Come scritto nella circolare, secondo le nuove norme l'olio ottenuto dalla miscelazione tra extravergine e vergine non potrà avere sull'etichetta la denominazione 'Olio di oliva extravergine': un olio di categoria inferiore non può ottenere una classificazione più pregiata semplicemente attraverso operazioni di miscelazione

16 luglio 2026 | 18:20

Associazioni di idee

Italia dell'olio di oliva in affanno, occorre unire

Un confronto concreto ad Assoproli tra produttori, cooperative, istituzioni, università e imprese per affrontare le sfide del comparto e costruire una strategia comune fondata su qualità, innovazione e valorizzazione dell'olio extravergine di oliva

15 luglio 2026 | 12:30

Associazioni di idee

Valorizzare l'olio italiano per dare respiro al mondo produttivo

L’olio di oliva italiano resta in difficoltà, soprattutto a causa di fattori esterni che frenano il mercato. Il prodotto fatica a trovare un’adeguata collocazione, con ricadute sempre più pesanti sulla tenuta economica delle aziende olivicole

15 luglio 2026 | 10:30

Associazioni di idee

Frantoiani: bene i controlli, ora il Governo approvi norme più efficaci contro le frodi

La tolleranza zero deve essere accompagnata da un sistema sanzionatorio moderno e senza zone grigie. Servono regole più chiare per la classificazione degli oli vergini, sanzioni incisive contro la commercializzazione di oli non commestibili e il divieto di detenere impianti di esterificazione negli stabilimenti nei quali vengono prodotti o conservati oli destinati all’alimentazione

15 luglio 2026 | 08:30

Associazioni di idee

Blckchain su tutto l'olio d'oliva in Italia contro le frodi

Oltre a intensificare sempre più i controlli ai porti e alle frontiere, con particolare riferimento alle aree portuali del Meridione dove si concentrano i maggiori arrivi di prodotto estero, è arrivato il momento di cominciare a ragionare sull’utilizzo della blockchain

14 luglio 2026 | 18:35

new