Associazioni di idee

La Capitale d'Italia entra nella rete delle Città dell'Olio

La Capitale d'Italia entra nella rete delle Città dell'Olio

L'ingresso di Roma all'interno delle Città dell'Olio è un fatto storico che dimostra la centralità dell'olivo. Il settore oleario può diventare un importante percorso di sviluppo per la città grazie al turismo e alla sostenibilità

24 febbraio 2022 | C. S.

Roma entra a far parte delle Città dell'Olio, associazione con l'obiettivo di divulgare la cultura dell'olivo e dell'olio di oliva di qualità e tutelare e promuovere l'ambiente ed il paesaggio olivicolo.

L'impegno e l'adesione della Capitale a Città dell'Olio è stata ufficializzata dall'assessora comunale all'Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi. "Sono molta orgogliosa di annunciare - ha detto l'assessora Alfonsi - che porteremo in Giunta la delibera di adesione all'Associazione Nazionale delle Città dell'Olio, sono convinta che il settore oleario può diventare un importante percorso di sviluppo per la nostra città".

Durante la cerimonia di adesione all'Associazione Nazionale Città dell'Olio, il presidente nazionale Michele Sonnessa e il coordinatore regionale del Lazio Alfredo D'Antimi hanno consegnato al sindaco di Roma Gualtieri e all'assessora Alfonsi la bandiera di adesione all'Associazione e una bottiglia di olio Igp di Roma Palatinum.

"L'ingresso della città di Roma, la capitale d'Italia, all'interno delle Città dell'Olio - ha commentato Michele Sonnessa presidente delle Città dell'Olio - è un fatto storico che ci riempie di orgoglio e dà lustro alla nostra rete che da quasi 30 anni, unisce più di 400 territori italiani a vocazione olivicola, promuovendo la cultura dell'olio Evo attraverso la formazione e l'organizzazione di grandi eventi, la valorizzazione del paesaggio olivicolo mediante la lotta all'abbandono dei terreni agricoli, il turismo dell'olio con la promozione delle esperienze legate al mondo dell'extravergine, e l'agricoltura sociale incoraggiando l'adozione di buone pratiche, innovative e sostenibili". 

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Made in Italy alimentare: un marchio di cui ci si può fidare

L’82% della popolazione percepisce i prodotti Made in Italy come più salutari degli altri e il 95% li sceglie nel carrello. Per gli italiani la dieta mediterranea è la più salutare ma i giovani richiedono più informazioni

20 aprile 2026 | 19:00

Associazioni di idee

Lo Stretto di Hormuz strangola l'agricoltura nazionale

Il prezzo dell'urea ha registrato aumenti superiori al 20% a livello globale e di oltre il 50% a livello nazionale tra gennaio e primi di aprile, mentre almeno 21 navi cariche di fertilizzanti, per un volume vicino al milione di tonnellate, risultano bloccate o rallentate lungo le rotte commerciali

20 aprile 2026 | 16:00

Associazioni di idee

Un Sangiovese resistente alla siccità e fitopatie

Presentato lo stato di avanzamento della sperimentazione che potrebbe garantire un futuro al vitigno più diffuso in Italia. La Toscana all’avanguardia con progetto nato collaborazione con Università di Udine, Coldiretti Toscana, Vigneto Toscana e Consorzio Agrario del Tirreno

18 aprile 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Oltre al vino c'è di più: il beverage vale 11,9 miliardi di euro di export

Tra il 2019 e il 2025 l’export italiano di bevande è cresciuto del 28%, nonostante una flessione del 2,5% nel 2025, dovuta soprattutto al rallentamento di alcuni mercati chiave, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Germania

17 aprile 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Nasce la prima Carta degli oli extravergine d’oliva a Indicazione Geografica per la ristorazione

Il progetto segna anche il debutto operativo della nuova Federazione dei Consorzi delle DOP e IGP, nata dall’aggregazione tra Unaprol e Coldiretti. La Federazione sottolinea la necessità di contrastare pratiche commerciali sleali e vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata

15 aprile 2026 | 15:15

Associazioni di idee

Allarme arance rosse: caro carburante mette a rischio il mercato

L’attuale situazione geopolitica internazionale rischia di dare il fianco all’ingresso di produzioni dall’estero. Il caro petrolio, gli scioperi dei trasportatori e il futuro incerto sono al centro di questa giornata di riflessione per le produzioni italiane

15 aprile 2026 | 12:15