Associazioni di idee

I 300 milioni per Xylella fastidiosa devono andare direttamente agli olivicoltori

Rapidità, trasparenza ed efficienza dei controlli dovranno essere le parole d’ordine per i finanziamenti. Stop ai monopoli per la produzione e commercializzazione di varietà di olivo tolleranti/resistenti

23 settembre 2020 | C. S.

La Regione Puglia ha siglato un importante protocollo d’intesa con Agea, mentre si appresta ad avviare tutte le misure d’attuazione del piano per la rigenerazione olivicola del suo territorio. Si tratta di uno strumento strategico che vale 300 milioni di euro, a favore di un’olivicoltura duramente colpita in questi anni dalla Xylella fastidiosa. Rapidità, trasparenza ed efficienza dei controlli dovranno essere le parole d’ordine al fine di mettere gli olivicoltori in condizione di ricominciare a produrre al più presto.

“È necessario – precisa il Presidente di Unaprol David Granieri -  semplificare i processi di domanda, di erogazione e di controllo degli aiuti, al momento esclusi dal protocollo d’intesa con Agea. Questo è tecnicamente possibile utilizzando i dati e le tecnologie già nella disponibilità dell’organismo pagatore che possono garantire la correttezza di esecuzione ed il monitoraggio, difficilmente realizzabili se non utilizzando i metodi avanzati di fotointerpretazione che le nuove tecnologie di intelligenza artificiale permettono.

È altrettanto necessario vigilare, in tutto il Paese, sulla costituzione di monopoli per la produzione e commercializzazione di varietà di olivo tolleranti/resistenti per evitare dannose speculazioni a danno agli olivicoltori e attuare tutti i controlli per assicurare la corretta messa a dimora delle piante per le quali è stato concesso il contributo e la successiva adozione di cure colturali che ne consentano l’attecchimento e lo sviluppo. Siamo contrari a qualsiasi aggregazione che si costituisca al solo scopo di realizzare i progetti collettivi, come previsto dal bando per il reimpianto degli olivi in area infetta, e ci aspettiamo controlli adeguati a tutela degli olivicoltori.

Xylella non è solo un problema pugliese, ciò che sta accadendo in Puglia - nel bene e nel male - deve farci riflettere su tutta l’olivicoltura nazionale, sulla necessità di ripensare e sviluppare un modello olivicolo italiano che possa riacquisire competitività e capacità produttiva, ma sempre tenendo a mente e valorizzando i tratti distintivi della nostra olivicoltura: diversità varietale, sostenibilità ambientale, identità paesaggistica, storica e culturale.”

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Sostenibilità leva fondamentale di competitività del settore primario

Nell’ultimo anno si registra una crescita del fatturato il 30,6% delle imprese con livello alto di sostenibilità, contro il 14,6% di quelle con livello base. La sostenibilità è un movimento trasversale e i suoi livelli sono alquanto omogenei nel territorio, senza grandi differenze tra Nord e Sud

13 maggio 2026 | 15:00

Associazioni di idee

Il futuro dell’olivicoltura italiana tra geopolitica e rilancio di Dop e Igp

Il momento per l’olio extravergine di oliva italiano è complesso, ma nella crisi non mancano le opportunità. Tra scenari di calo prezzi e la possibilità di esplorare nuovi mercati, magari con le Dop e Igp, portabandiera tricolori

13 maggio 2026 | 09:30

Associazioni di idee

Scandalo della carne agli ormoni: la Commissione europea sapeva prima della firma dell'Accordo Mercosur

Il Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi ha ammesso che l’ingresso nell’UE di carni provenienti da allevamenti coinvolti nell’uso di ormoni vietati non sarebbe stato un episodio isolato, ma il risultato di violazioni organizzate per aggirare il sistema dei controlli europei

12 maggio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Speculazione sui raccolti futuri rischia di far crollare i prezzi dell'olio di oliva oggi

L’oliveto è condizionato da molteplici fattori agronomici, climatici ed economici che possono stravolgere qualsiasi previsione iniziale. A rendere la situazione ancora più delicata è l’aumento sostenuto dei costi di produzione registrato negli ultimi anni

12 maggio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Guerra in Iran e rischio stagflazione: ll'allarme dell'industria alimentare

Attraverso Hormuz transita circa la metà dei fertilizzanti che nutrono il pianeta: urea, ammoniaca, zolfo, idrogeno, gas natural, tutti ingredienti fondamentali dei fertilizzanti azotati, senza i quali l’agricoltura moderna non potrebbe esistere come la conosciamo

11 maggio 2026 | 17:15

Associazioni di idee

Origine obbligatoria in etichetta: la battaglia Coldiretti a TuttoFood

La bandiera italiana, la scritta “prodotto in Italia” e l’etichetta di origine 100% italiana, rappresentano di fatto il primo elemento di richiamo rispetto ad altri claim oggi presenti nella grande distribuzione organizzata

11 maggio 2026 | 15:15